Core Scientific: 3,3 Miliardi per Abbandonare Bitcoin Mining e Puntare sull’AI

Core Scientific, uno dei più grandi miner di Bitcoin degli Stati Uniti, ha annunciato l’emissione di 3,3 miliardi di dollari in obbligazioni ad alto rendimento (junk bond) per accelerare la propria trasformazione da società mineraria Bitcoin a operatore di infrastrutture per l’intelligenza artificiale. L’annuncio, riportato da Decrypt il 21 aprile 2026, segnala un punto di svolta nell’industria del mining: il business dell’AI supera quello del Bitcoin.

Dalla Miniera al Data Center: la Svolta da 3,3 Miliardi

La società texana, valutata circa 6,55 miliardi di dollari, utilizzerà il ricavato delle obbligazioni — con scadenza 2031 — per rifinanziare debiti esistenti e accelerare la costruzione di sei nuovi data center ad alta densità. Il tutto nel quadro di un accordo da dodici anni con CoreWeave, colosso del cloud computing, che potrebbe generare fino a 10 miliardi di dollari di ricavi complessivi.

L’operazione segue un finanziamento da un miliardo di dollari già garantito da Morgan Stanley. L’amministratore delegato Adam Sullivan ha dichiarato che la società accelererà il deployment di capitali per rispettare i tempi di realizzazione dei progetti AI.

Bitcoin in Uscita: Core Scientific Vende il Suo Tesoro

Il segnale più eloquente della svolta arriva dai bilanci: alla fine del 2025, Core Scientific possedeva 2.537 BTC valutati circa 192 milioni di dollari. Dopo aver venduto 1.900 Bitcoin per 175 milioni nel solo gennaio 2026, la società detiene oggi meno di 1.000 BTC. Il CFO Jim Nygaard ha confermato che le vendite continueranno per finanziare la transizione verso l’AI.

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In parallelo, le azioni della società hanno guadagnato il 42% da inizio 2026, salendo a 20,77 dollari (+4,5% nella sola giornata del 21 aprile). Il mercato premia la scelta: il boom dell’AI alimenta una domanda enorme di data center ad alta densità energetica.

Il Mining di Bitcoin Tiene (per ora), ma l’AI Vince sul Lungo Periodo

Paradossalmente, il mining rimane ancora la principale fonte di reddito di Core Scientific: nel quarto trimestre 2025, la società ha guadagnato 41,1 milioni di dollari dal mining per proprio conto contro 31,3 milioni dal colocation. Eppure la strategia di lungo termine punta inequivocabilmente verso l’AI.

IndicatoreDato
Junk bond emessi3,3 miliardi $
Accordo CoreWeave (ricavi potenziali)10 miliardi $
Finanziamento Morgan Stanley1 miliardo $
BTC venduti (gen. 2026)1.900 BTC per 175 mln $
BTC detenuti attualmente< 1.000 BTC
Revenue mining Q4 202541,1 milioni $
Performance azione YTD 2026+42%

Un Trend di Settore: i Miner Abbandonano Bitcoin per l’AI

Core Scientific non è la sola. Come già analizzato su BitcoinLive24, l’intero settore del mining Bitcoin si trova sotto pressione: Hut 8, TeraWulf, Riot Platforms, MARA Holdings e Bitfarms stanno tutte riducendo la loro esposizione al mining tradizionale per abbracciare i servizi AI ad alto margine. La competizione per l’energia a basso costo — che un tempo favoriva i miner — ora vede l’AI come rivale più agguerrito.

Il cambio di passo è drastico: basti pensare che nel 2023, Core Scientific estraeva 13.762 BTC all’anno — un tesoro che oggi varrebbe circa un miliardo di dollari — prima di entrare in bancarotta Chapter 11. La società ne è uscita nel 2024, ma con una nuova identità: non più miner, bensì operatore di infrastrutture digitali.

Cosa Significa per gli Investitori Bitcoin

La notizia ha implicazioni doppie per chi investe in Bitcoin. Da un lato, la vendita continua di BTC da parte dei miner in difficoltà aumenta la pressione sull’offerta disponibile — un fattore da monitorare nei prossimi mesi. Dall’altro, la svolta verso l’AI riduce strutturalmente la quota di hashrate (potenza di calcolo) dedicata alla rete Bitcoin, con potenziali conseguenze sulla sicurezza del network nel lungo termine.

Per chi segue le azioni dei miner come strumento di esposizione indiretta a Bitcoin, il caso Core Scientific dimostra che le aziende quotate in borsa possono rapidamente mutare la propria strategia — rendendo l’esposizione diretta al BTC più prevedibile rispetto alle azioni minerarie.

Conclusione: l’AI Vince, il Mining Resiste

L’emissione da 3,3 miliardi di dollari di Core Scientific segna una pagina nuova nel capitolo dell’industria mineraria Bitcoin. L’intelligenza artificiale non è più un’alternativa futura: è già il motore principale delle strategie di capitale delle società quotate. Chi vuole monitorare l’evoluzione del settore può seguire gli aggiornamenti in tempo reale sull’app di BitcoinLive24 (Scarica l’app).

Questo articolo non costituisce consulenza finanziaria. Investire in criptovalute comporta rischi significativi. Fonte: Decrypt.

FAQ su Core Scientific e la Svolta verso l’AI

Cos’è Core Scientific?
Core Scientific è una delle principali società di mining Bitcoin quotate negli USA. Dopo il fallimento Chapter 11 del 2023, è emersa come operatore di infrastrutture digitali con foco crescente sull’AI. Con sede ad Austin, Texas, è valutata circa 6,55 miliardi di dollari.
Perché Core Scientific sta abbandonando il Bitcoin mining?
La società sta riposizionandosi verso l’AI perché la domanda di data center ad alta densità energetica — trainata dall’intelligenza artificiale — offre margini e stabilità superiori al mining Bitcoin, sempre più competitivo e soggetto a volatilità.
I junk bond di Core Scientific sono un rischio per il mercato Bitcoin?
Le vendite continue di BTC da parte di Core Scientific aumentano l’offerta disponibile nel breve termine. Tuttavia, con meno di 1.000 BTC in portafoglio, l’impatto diretto sul mercato rimane limitato rispetto ad attori come Strategy (815.061 BTC).
Quali altri miner si stanno spostando sull’AI?
Hut 8, TeraWulf, Riot Platforms, MARA Holdings e Bitfarms stanno tutti riducendo o diversificando il mining Bitcoin verso l’AI. Il trend è trasversale all’intero settore delle società quotate in borsa.

Trevis

Autore di BitcoinLive24

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