Le Monete di Satoshi e il Rischio Quantum: Bitcoin Sopravvivrebbe, Dice l’Analista

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Ogni volta che si parla di computer quantistici e Bitcoin, torna lo stesso numero apocalittico: 6,9 milioni di BTC vulnerabili — e l’idea che la loro eventuale vendita segnerebbe la fine della prima criptovaluta. James Check, analista on-chain di Glassnode, ha pubblicato il 23 aprile 2026 un report intitolato Selling Satoshi’s Stack in cui smonta questa narrativa con dati precisi, sostenendo che il mercato Bitcoin sarebbe in grado di assorbirla.

Lo studio arriva in un momento di crescente attenzione pubblica sul tema: in aprile sia Coinbase sia il NIST hanno sollevato l’allarme sui rischi della crittografia post-quantistica per Bitcoin, fissando al 2035 la scadenza per la migrazione. BitcoinLive24 ha già analizzato il contesto generale del rischio quantum per Bitcoin — questo report aggiunge la dimensione di mercato che mancava al dibattito.

Quanti BTC Sono Davvero a Rischio?

Il numero da 6,9 milioni viene spesso citato come un blocco monolitico, ma Check lo scompone in tre categorie molto diverse per tipologia di rischio:

TipologiaBTC a rischioLivello di rischio reale
Output P2PK (era Satoshi)1,716 milioni BTCAlto — chiave pubblica esposta, proprietari probabilmente inattivi
Indirizzi Taproot riutilizzati214.000 BTCMedio — proprietari probabilmente attivi, possono migrare
Indirizzi normali riutilizzati4,996 milioni BTCMedio — in gran parte exchange, ETF e custodi istituzionali

La distinzione è fondamentale: i 4,996 milioni di BTC in indirizzi riutilizzati appartengono in larga parte a exchange, ETF e custodi istituzionali che hanno sia l’interesse sia la capacità tecnica di migrare verso indirizzi sicuri. Il rischio reale di mercato si concentra quindi sui 1,716 milioni di BTC P2PK dell’era Satoshi.

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Le Monete di Satoshi: il Vero Nodo della Questione

Gli output P2PK (Pay-to-Public-Key) sono il formato usato da Bitcoin nei suoi primissimi anni: la chiave pubblica è visibile direttamente nella transazione, senza l’ulteriore layer di protezione dell’hash dell’indirizzo usato dai formati moderni. Questo li rende attaccabili da un CRQC (Cryptographically Relevant Quantum Computer) che potrebbe, in teoria, derivare la chiave privata dalla chiave pubblica esposta.

Check usa la metafora di un “relitto sommerso pieno d’oro, lì ad aspettare che qualcuno riesca ad aprire il lucchetto”. La domanda non è se esiste il rischio, ma quanto sarebbe grande il danno nel caso peggiore. L’analisi on-chain confronta i 1,716 milioni di BTC P2PK con i dati storici di mercato — e il risultato è sorprendente.

Scenari di Vendita: i Dati che Cambiano la Narrativa

Anche nell’ipotesi più catastrofica — un attaccante quantistico che ruba tutti i coin P2PK e li vende immediatamente — Check stima che la pressione di vendita sarebbe equivalente a 60-90 giorni di sell-side attività osservata nei bull market di Bitcoin o nelle capitolazioni dei bear market.

“Non c’è dubbio che un attaccante QC che vendesse tutti i P2PK causerebbe un impatto negativo sul prezzo. Probabilmente creerebbe un bear market. Ma è tutt’altro che la vendita end-of-days fatale che molti nel dibattito sembrano evocare.” — James Check, Glassnode

Check confronta questo scenario con i dati sull’offerta revival (coin ferme da anni che tornano sul mercato), i depositi sugli exchange e i volumi di trading. I detentori di lungo termine continuano intanto ad accumulare: nelle ultime quattro settimane gli LTH hanno aggiunto 303.000 BTC netti alle proprie riserve, un segnale di fiducia strutturale nel protocollo.

La Posizione di Check: Né Negazionismo Né Catastrofismo

L’analista non nega il rischio. Al contrario, afferma che la comunità Bitcoin dovrebbe supportare “il dibattito, lo sviluppo e la preparazione” di soluzioni post-quantum credibili. La sua critica è diretta alla qualità del dibattito: troppo spesso il numero da 6,9 milioni viene citato senza distinguere tra categorie, livelli di rischio e probabilità reali.

Cosa Significa per gli Investitori

  1. Se usi indirizzi moderni (SegWit, P2PKH, Taproot senza riutilizzo): il tuo wallet non è tra i 6,9 milioni di BTC vulnerabili identificati nel report.
  2. Se usi un exchange o ETF: i tuoi asset sono nei 4,996 milioni in indirizzi riutilizzati, ma questi custodi hanno tutto l’interesse a migrare.
  3. Il rischio esiste, ma ha una finestra temporale: il NIST stima che i computer quantistici capaci di attaccare la crittografia ellittica non esistano prima del 2030-2035.

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Conclusione

La vendita delle monete di Satoshi causerebbe un bear market, non l’apocalisse. Secondo l’analisi di James Check di Glassnode, i mercati Bitcoin hanno già la profondità per assorbire 1,7 milioni di BTC in vendita. Il messaggio è chiaro: prendere sul serio il rischio quantistico, senza farsi trascinare dalla narrativa catastrofista basata su numeri gonfiati e fuori contesto.

FAQ

Quante monete Bitcoin sono vulnerabili ai computer quantistici?

Secondo l’analisi di James Check di Glassnode (aprile 2026), circa 6,934 milioni di BTC si trovano in indirizzi con chiave pubblica esposta. Il rischio più elevato riguarda 1,716 milioni di BTC in output P2PK dell’era Satoshi, mentre gli altri 5,2 milioni sono detenuti principalmente da exchange e custodi istituzionali in grado di migrare.

La vendita delle monete di Satoshi distruggerebbe Bitcoin?

No, secondo Check. Anche nell’ipotesi peggiore, la pressione di mercato sarebbe equivalente a 60-90 giorni di sell-side attività storica di Bitcoin. Il risultato probabile sarebbe un bear market temporaneo, non la fine del protocollo.

Entro quando i computer quantistici potrebbero attaccare Bitcoin?

Il NIST stima che computer quantistici capaci di violare la crittografia a curva ellittica di Bitcoin non saranno disponibili prima del 2030-2035. Il NIST ha fissato al 2035 la scadenza per completare la migrazione verso algoritmi post-quantum.

Cosa sono gli output P2PK?

P2PK (Pay-to-Public-Key) è il formato di transazione usato nei primi anni di Bitcoin. Espone la chiave pubblica direttamente nella blockchain, rendendola teoricamente attaccabile da un computer quantistico abbastanza potente da derivarne la chiave privata.

Come proteggere il proprio Bitcoin dal rischio quantistico?

Il rischio immediato è minimo per chi usa wallet moderni (SegWit, P2PKH, Taproot) senza riutilizzare lo stesso indirizzo. La buona pratica è usare sempre un nuovo indirizzo per ogni transazione in ricezione — la maggior parte dei wallet moderni lo fa automaticamente.

Fonte: Bitcoinist — "Bitcoin Could Survive Sale Of Satoshi’s Coins, On-Chain Expert Says" (24 aprile 2026)

Questo articolo non costituisce consulenza finanziaria. Le informazioni sono fornite a scopo informativo e giornalistico.

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Redazione Bitcoinlive24

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