Erano le 5:00 del mattino del 24 aprile 2024 quando oltre cinquanta agenti tattici dell’FBI circondarono la piccola casa di Keonne Rodriguez in un paese tranquillo della Pennsylvania. Veicoli blindati, droni in volo, fucili d’assalto puntati al petto suo e di sua moglie Lauren. «Keonne Rodriguez, qui è l’FBI, uscite immediatamente con le mani alzate!» risuonava il megafono nel buio. Due anni dopo, Keonne scrive ancora — ma dalla prigione federale di FPC Morgantown, dove porta il numero di matricola 11404-511. La sua colpa: aver scritto codice open source per Samourai Wallet.
L’Alba del 24 Aprile 2024: l’Irruzione dell’FBI
Rodriguez descrive quella mattina con una precisione che solo chi ha vissuto il trauma può avere. I droni sorvolarono la casa per primi, poi gli agenti in tuta tattica sfondarono la porta. Sua moglie Lauren fu ammanettata con lui prima di essere lasciata andare. Keonne rimase nel retro di un’auto della polizia mentre i tecnici dell’FBI setacciavano hard drive e chiavette USB.
Con lui venne arrestato anche il suo socio, William “Bill” Hill, cofondatore di Samourai Wallet. L’accusa: gestione di un servizio di trasmissione di denaro senza licenza (unlicensed money transmitting business) attraverso il software che avevano sviluppato e distribuito gratuitamente come codice open source.
«Così è iniziata la mia giornata il 24 aprile 2024» scrive Rodriguez nella sua sesta lettera aperta, pubblicata da Bitcoin Magazine il 27 aprile 2026, scritta alle 5 di mattina dalla cella — alla stessa ora esatta in cui, due anni prima, i megafoni dell’FBI avevano svegliato il suo quartiere.
Samourai Wallet: Privacy Bitcoin e Codice Open Source
Samourai Wallet era, al momento dell’arresto, lo strumento di privacy Bitcoin più efficace disponibile al pubblico. Un wallet non-custodial (cioè l’utente controlla direttamente le proprie chiavi private, senza affidarle a terzi) con funzionalità avanzate di CoinJoin — una tecnica crittografica che mescola le transazioni Bitcoin di più utenti per rendere difficile tracciarne l’origine sulla blockchain.
Il wallet era completamente open source: il codice era disponibile pubblicamente su GitHub, chiunque poteva verificarlo, modificarlo, migliorarlo. Rodriguez e Hill non custodivano i fondi degli utenti, non gestivano conti correnti, non svolgevano funzioni bancarie. Erano sviluppatori di software.
Eppure il Dipartimento di Giustizia americano li accusò di aver facilitato il riciclaggio di denaro, basandosi su una teoria giuridica inedita: che gli sviluppatori di strumenti di privacy fossero penalmente responsabili per come i loro utenti utilizzavano il software. Una posizione che, applicata con coerenza, potrebbe rendere criminabile lo sviluppo di qualsiasi strumento crittografico — incluso HTTPS, il protocollo che protegge ogni sito web.
«Abbiamo creato codice che funzionava così bene che non hanno avuto altra scelta se non cambiare le regole del gioco e venire a prenderci con tutta la forza del governo federale» scrive Rodriguez.
Cronologia: dal Codice al Carcere
| Data | Evento |
|---|---|
| 24 aprile 2024 | Arresto di Keonne Rodriguez e William Hill — oltre 50 agenti FBI con veicoli blindati e droni |
| Aprile 2024 | Samourai Wallet rimosso dagli app store su ordine del DoJ |
| 2024–2025 | Processo federale — Rodriguez e Hill non riescono a raccogliere fondi per la difesa legale |
| Gennaio 2025 | Trump grazia Ross Ulbricht (Silk Road), come promesso in campagna elettorale |
| 2025 | Todd Blanche emette memo DoJ: gli sviluppatori software non sono responsabili per gli utenti |
| 24 aprile 2026 | Rodriguez scrive la Lettera #6 da FPC Morgantown — inmate #11404-511 |
La “Guerra al Crypto” di Elizabeth Warren
L’arresto di Rodriguez e Hill non fu un episodio isolato. Si inseriva in una campagna sistematica contro il settore crypto condotta durante l’amministrazione Biden, guidata idealmente dalla senatrice Elizabeth Warren e dal suo autoproclamato “esercito anti-crypto”. Exchange, protocolli DeFi, sviluppatori di privacy tool: il Dipartimento di Giustizia americò colpì in ogni direzione, spesso con teorie giuridiche che i tribunali avrebbero poi smontato.
Rodriguez è brutalmente onesto sul silenzio che circondò il suo caso: «Non riuscimmo nemmeno a raccogliere abbastanza soldi per la nostra difesa legale. Fummo lasciati soli a combattere contro un avversario con risorse illimitate. Il governo smantellò il solo strumento di privacy non-custodial open source efficace dell’intero spazio, e ci fu a malapena un mormorio di protesta. Da alcuni angoli dell’industria ci fu persino esultanza.»
Un passaggio amaro che racconta molto sulla frammentazione della comunità crypto: quando il governo attacca un progetto, c’è sempre qualcuno che guarda dall’altra parte — o applaude, pensando di essere al sicuro.
BitcoinLive24 aveva già raccontato come il cambio di amministrazione stia ridefinendo il rapporto tra USA e Bitcoin: l’articolo «DOJ e FBI: Bitcoin Non Scomparirà — USA Protegge i Developer» illustra il nuovo corso del Dipartimento di Giustizia sotto l’era Trump.
Il Memo Blanche e la Guerra a Metà
Con l’arrivo dell’amministrazione Trump, qualcosa è cambiato. Il presidente ha mantenuto una delle sue promesse più simboliche: la liberazione di Ross Ulbricht, fondatore di Silk Road, condannato all’ergastolo in quello che molti consideravano una persecuzione sproporzionata. Un segnale forte rivolto alla comunità Bitcoin.
L’Acting Attorney General Todd Blanche ha emesso un memo formale che ridefinisce la posizione del DoJ: l’America non regola per via giudiziaria, e gli sviluppatori di software non possono essere ritenuti penalmente responsabili per le azioni degli utenti finali. Un principio che, se applicato retroattivamente, avrebbe impedito l’incriminazione di Rodriguez e Hill.
Ma qui arriva la parte più inquietante. «Quando Blanche pubblicò il suo memo, i procuratori di linea — funzionari nominati a vita — ignorarono le istruzioni. Esplicitamente e deliberatamente. Cambiarono un’accusa dalla lettera (b) alla lettera (c), modificarono il linguaggio per evitare di apparire disobbedienti, ma continuarono esattamente come prima.»
Rodriguez chiama questo fenomeno il “deep state amministrativo”: un apparato burocratico che esiste indipendentemente dai presidenti eletti, che segue le proprie agende e che non risponde a nessuno con reale responsabilità democratica. «La “guerra al crypto” è per metà vinta — la SEC è stata ridimensionata, nessuna nuova accusa sotto le teorie bidenesche. Ma i combattenti lasciati indietro stanno ancora scontando la pena.»
Come raccontato da BitcoinLive24, il dibattito sul ruolo strategico di Bitcoin è arrivato ai massimi livelli politici americani: «Bitcoin come Sicurezza Nazionale: il GOP Sfida la Cina». Ma mentre la narrativa evolve, Rodriguez e Hill aspettano ancora che qualcuno venga a raccoglierli.
Cosa Ci Insegna Questa Storia
Il caso Samourai Wallet solleva domande che riguardano non solo Bitcoin, ma l’intera filosofia del software open source e della privacy digitale.
Uno sviluppatore è responsabile di come il suo codice viene usato? Se la risposta è sì, allora i creatori di browser, di app di messaggistica crittografata, di qualsiasi strumento di privacy sono potenzialmente perseguibili. È una posizione che svuoterebbe di significato il concetto stesso di free speech tecnologico — e che molti giuristi ritengono incostituzionale.
Seconda questione: quanto è robusto il cambio di rotta offerto da una nuova amministrazione? Il memo Blanche dimostra buona volontà politica, ma anche che la macchina burocratica può resistere agli ordini politici con sorprendente inerzia. Rodriguez, dal carcere, lo vive sulla propria pelle.
Terza questione, forse la più bruciante: il silenzio della comunità. Un’industria da miliardi di dollari non riuscì a mobilitarsi abbastanza per garantire una difesa legale adeguata a due sviluppatori open source. «Non fu una guerra» scrive Rodriguez. «Questa fu un massacro.»
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FAQ — Samourai Wallet e il Caso Keonne Rodriguez
Chi è Keonne Rodriguez e perché è stato arrestato?
Keonne Rodriguez è il cofondatore di Samourai Wallet, un wallet Bitcoin open source con funzionalità di privacy avanzate. È stato arrestato il 24 aprile 2024 insieme al socio William Hill da oltre 50 agenti FBI con l’accusa di gestione non autorizzata di un servizio di trasmissione di denaro. Attualmente è detenuto alla prigione federale FPC Morgantown con numero di matricola 11404-511.
Cos’era Samourai Wallet e perché usava CoinJoin?
Samourai Wallet era un wallet Bitcoin non-custodial e open source che permetteva agli utenti di mantenere il pieno controllo delle proprie chiavi private. Includeva funzionalità CoinJoin — una tecnica crittografica che mescola le transazioni di più utenti per rendere difficile tracciarne l’origine sulla blockchain, aumentando la privacy finanziaria. Il software era gratuito e disponibile pubblicamente.
Cosa cambia con il memo Blanche del Dipartimento di Giustizia USA?
Il memo emesso dall’Acting Attorney General Todd Blanche stabilisce che gli sviluppatori software non possono essere ritenuti penalmente responsabili per le azioni degli utenti finali. Tuttavia, Rodriguez denuncia che molti procuratori federali continuano a ignorare queste direttive, mantenendo in vigore le accuse precedenti. Rodriguez e Hill sono ancora in prigione nonostante il cambio di orientamento politico.
Fonte: Bitcoin Magazine Culture — Samourai Letter #6: Two Years In, di Keonne Rodriguez, 27 aprile 2026.
