Jack Mallers a Bitcoin 2026: «Visa e Mastercard Tengono i Commercianti in Ostaggio»
Sul palco del Bitcoin 2026 Conference, Jack Mallers ha consegnato uno dei discorsi più diretti e provocatori dell’anno. Il CEO di Twenty One Capital — azienda che detiene 43.514 Bitcoin per un controvalore di circa 3,3 miliardi di dollari — ha puntato il dito contro il sistema dei pagamenti con carta, chiamando Visa e Mastercard con parole inequivocabili: strumenti di controllo che scaricano i costi sui commercianti, travestendo l’ingiustizia da “vantaggi per i consumatori”.
Il Palco del Bitcoin 2026: Un Momento che Va Oltre la Finanza
Non è la prima volta che Mallers sale su un palco Bitcoin con il piglio del predicatore laico. Ma al Bitcoin 2026 Conference ha alzato ulteriormente la posta. Di fronte a una platea di operatori del settore, imprenditori e appassionati, ha descritto il sistema dei pagamenti moderno come una struttura di potere travestita da infrastruttura neutrale.
Il suo messaggio era calibrato con cura: non stava parlando solo di criptovalute o di rendimenti. Stava parlando di potere economico, di chi controlla i flussi di denaro e di chi paga il costo di quel controllo ogni giorno, spesso senza saperlo.
Per BitcoinLive24, che segue da vicino l’evoluzione dell’adozione istituzionale e il dibattito sui pagamenti in Bitcoin, questo discorso rappresenta un punto di svolta narrativo: Bitcoin non viene più presentato solo come riserva di valore, ma come strumento concreto di liberazione economica per i piccoli imprenditori.
La Struttura Nascosta delle Carte di Credito: Chi Paga Davvero?
Mallers ha spiegato con numeri semplici un meccanismo che molti conoscono in astratto, ma raramente vedono descritto con questa chiarezza:
- Ogni volta che un cliente striscia una carta di credito, il commerciante perde tra il 3% e il 5% dell’importo della transazione.
- Quel denaro non scompare: viene redistribuito ai consumatori sotto forma di cashback, miglia aeree e accesso a lounge.
- I “vantaggi” che i consumatori percepiscono come bonus sono finanziati dai margini dei commercianti.
«Tengono i commercianti in ostaggio e abusano dei consumatori», ha detto Mallers, con una formula che Pete Rizzo, noto giornalista Bitcoin, ha immediatamente rilanciato sui social media.
La logica è difficile da contestare. Un ristorante con margini al 10% che accetta carte di credito vede il proprio utile dimezzato solo dalle commissioni di transazione. Un negozio di abbigliamento che opera in un settore a bassa marginalità può ritrovarsi a lavorare in perdita su ogni vendita pagata con carta premium.
| Tipo di Carta | Commissione Media | Costo su Vendita da €100 |
|---|---|---|
| Carta di debito | 0,2-0,5% | €0,20-€0,50 |
| Carta di credito standard | 1,5-2% | €1,50-€2,00 |
| Carta di credito premium (cashback, miles) | 3-5% | €3,00-€5,00 |
| Bitcoin (Lightning Network) | <0,01% | <€0,01 |
Bitcoin vs Oro: Perché la Velocità è Tutto
Nel suo intervento, Mallers ha tracciato una distinzione che molti nel mondo finanziario tendono a ignorare: la differenza tra riserva di valore e mezzo di pagamento.
L’oro, ha osservato, è storicamente il miglior strumento per conservare ricchezza nel tempo. Ma è lento, difficile da trasferire, impossibile da usare per comprare un caffè o pagare un fornitore in 30 secondi. Bitcoin fa entrambe le cose: conserva valore e lo muove, attraverso il mondo, con commissioni vicine allo zero e in tempi incomparabili.
«L’oro immagazzina valore. Bitcoin immagazzina valore e lo sposta», ha sintetizzato il CEO di Twenty One Capital. Una formula che spiega perché le istituzioni che prima compravano oro come hedging stanno progressivamente orientandosi verso Bitcoin — come abbiamo documentato nell’analisi di Bitcoin ETF: $58 Miliardi in Due Anni Ridisegnano l’Adozione.
Il Paradosso di Satoshi: Perché Nessuno Spende Bitcoin
Mallers ha affrontato uno degli argomenti più spinosi nel dibattito sull’adozione: se Bitcoin è così superiore come mezzo di pagamento, perché quasi nessuno lo usa per pagare quotidianamente?
La sua risposta è stata lucida e quasi antropologica. Le persone spendono il denaro che credono si svaluti nel tempo — i dollari, soggetti all’inflazione. Tengono il denaro che credono si rivaluti — Bitcoin, con offerta fissa a 21 milioni di monete.
Non è irrazionale: è l’applicazione perfetta della legge di Gresham («la moneta cattiva scaccia la buona»). Finché Bitcoin continuerà ad apprezzarsi in termini reali, la tendenza naturale sarà tenerlo, non spenderlo. La soluzione, secondo Mallers, non è convincere le persone a spendere Bitcoin — è creare infrastrutture che rendano possibile farlo senza sacrificare l’esposizione al rialzo.
Un modello che ricorda quanto già accaduto con Steak ‘n Shake, la catena americana che ha adottato Bitcoin come pagamento riducendo i costi del 50% — dimostrando che il risparmio sulle commissioni può fare la differenza per chi opera con margini ridotti.
Twenty One Capital: La Posizione che Parla da Sola
Mallers non è solo un teorico di Bitcoin. I numeri della sua azienda parlano chiaro: 43.514 BTC in portafoglio collocano Twenty One Capital al secondo posto tra i detentori pubblici di Bitcoin al mondo, secondo i dati di Bitcoin Treasuries.
La posizione vale oggi circa 3,3 miliardi di dollari — un impegno che rende le sue parole non soltanto filosofia, ma strategia aziendale con posta in gioco reale. Non si tratta di un evangelista che predica dall’esterno: Mallers ha messo il patrimonio dell’azienda dove mette la bocca.
Il suo obiettivo dichiarato non è fare profitto sulla volatilità del prezzo, ma costruire un’infrastruttura che renda i pagamenti in Bitcoin una realtà per ogni imprenditore e consumatore. Una missione che, se realizzata, cambierebbe le regole del gioco per miliardi di transazioni ogni anno.
Un Discorso che Rimarrà
Quello di Mallers al Bitcoin 2026 Conference non è stato un discorso tecnico né un pitch agli investitori. È stata una narrazione di potere: chi detiene il controllo sul sistema dei pagamenti, chi paga il prezzo di quel controllo, e perché Bitcoin — in tutta la sua semplicità — rappresenta un’alternativa concreta che non chiede permesso.
Che il suo messaggio raggiunga o meno i commercianti italiani che ogni giorno versano milioni in commissioni alle reti di carte, il contesto è cambiato. Sempre più aziende guardano a Bitcoin non come a uno strumento speculativo, ma come a un mezzo per riprendere controllo sui propri margini.
Per restare aggiornato su ogni sviluppo dell’adozione Bitcoin, scarica l’app BitcoinLive24 — notifiche in tempo reale, analisi e notizie sul mondo Bitcoin.
Domande Frequenti su Jack Mallers e Bitcoin come Pagamento
Chi è Jack Mallers e cosa guida Twenty One Capital?
Jack Mallers è il CEO di Twenty One Capital, azienda che detiene 43.514 Bitcoin (~$3,3 miliardi) e che punta a costruire infrastrutture di pagamento in Bitcoin per liberare commercianti e consumatori dalle commissioni delle carte di credito.
Quanto costano le commissioni delle carte di credito premium ai commercianti?
Le carte di credito premium (con cashback o miglia) applicano commissioni tra il 3% e il 5% per transazione. Questi costi vengono pagati dai commercianti, non dai consumatori, e finanziano i programmi di reward.
Perché Bitcoin è meglio dell’oro come mezzo di pagamento?
L’oro conserva valore ma è difficile da trasferire. Bitcoin conserva valore E può essere inviato in tutto il mondo in secondi con commissioni vicine allo zero tramite Lightning Network, rendendolo superiore come strumento di pagamento quotidiano.
Perché le persone non spendono Bitcoin se è così conveniente?
Per la legge di Gresham: le persone spendono la moneta che si svaluta (dollari) e tengono quella che si rivaluta (Bitcoin). Con un’offerta fissa a 21 milioni, i detentori preferiscono accumulare piuttosto che spendere, in attesa di apprezzamenti futuri.
Qual è l’obiettivo di Twenty One Capital con Bitcoin?
Rendere i pagamenti in Bitcoin una realtà praticabile per ogni imprenditore e consumatore, eliminando il “chokehold” — il controllo soffocante — che le reti di carte e le istituzioni centralizzate esercitano sull’infrastruttura dei pagamenti globale.
Fonte: Bitcoinist
