Bitcoin Core 31.0, rilasciato il 19 aprile 2026, porta con sé una delle ristrutturazioni tecniche più significative degli ultimi anni: il cluster mempool, un nuovo sistema per organizzare le transazioni in attesa di conferma. Insieme a questa novità, la versione introduce il broadcasting privato via Tor/I2P, una protezione potenziata contro gli attacchi eclipse e un aumento significativo della cache predefinita. Per la redazione di BitcoinLive24, si tratta di un aggiornamento che rafforza tre pilastri fondamentali della rete: efficienza, privacy e sicurezza.
Bitcoin Core 31.0: Cosa Cambia con il Rilascio del 19 Aprile 2026
Secondo i note di rilascio ufficiali di Bitcoin Core, la versione 31.0 introduce modifiche architetturali che incidono su come i nodi gestiscono le transazioni non ancora incluse in un blocco. Il cambiamento più rilevante è il passaggio al modello cluster mempool, che sostituisce il precedente sistema basato su limiti di antenati e discendenti. Parallelamente, arrivano due nuove RPC (interfacce di programmazione), miglioramenti alla privacy della trasmissione e una protezione nativa contro gli attacchi di tipo eclipse.
L’aggiornamento segna anche la fine del ciclo di vita per Bitcoin Core 28.x e versioni precedenti, che non riceveranno più supporto ufficiale.
Cluster Mempool: Come Funziona e Perché Cambia Tutto
Il mempool (abbreviazione di memory pool) è la «sala d’attesa» dove le transazioni Bitcoin sostano prima di essere inserite in un blocco dai miner. Fino alla versione 30.x, Bitcoin Core organizzava queste transazioni tracciando le relazioni tra «antenati» e «discendenti» — un sistema che diventava complesso e inefficiente con transazioni correlate a catena.
Con il cluster mempool, le transazioni vengono ora raggruppate in cluster (massimo 64 transazioni, 101 kilobyte virtuali per cluster) e ordinate per feerate di mining: la tariffa che ogni gruppo genera per il miner. In pratica, è come passare da un sistema di code individuali a un sistema di code per gruppi prioritari. Il risultato è una costruzione dei blocchi più efficiente e una valutazione del RBF (Replace-By-Fee, il meccanismo per rimpiazzare transazioni con versioni a tariffa più alta) più precisa.
Le due nuove RPC introdotte — getmempoolcluster e getmempoolfeeratediagram — permettono a sviluppatori e operatori di nodi di visualizzare in dettaglio la struttura dei cluster e il diagramma delle tariffe. Un passo avanti importante per chi costruisce strumenti di analisi on-chain.
-privatebroadcast: Trasmettere Bitcoin senza Rivelare il Proprio IP
Una delle novità più attese dagli utenti attenti alla privacy è il flag -privatebroadcast per il comando sendrawtransaction. Quando attivata, questa opzione instrada la trasmissione della transazione esclusivamente attraverso reti anonime come Tor o I2P, impedendo che l’indirizzo IP del mittente venga collegato alla transazione.
In assenza di questa funzione, trasmettere una transazione direttamente alla rete peer-to-peer rivelava informazioni sull’origine al primo nodo che la riceveva. Con -privatebroadcast, questo legame viene interrotto. Due nuovi comandi RPC completano la funzionalità: getprivatebroadcastinfo per verificare lo stato della trasmissione, e abortprivatebroadcast per annullarla prima della diffusione.
Chi utilizza un nodo Bitcoin con intenzione di proteggere la propria privacy finanziaria trova ora uno strumento nativo, senza dover ricorrere a configurazioni esterne.
Protezione Eclipse e Cache: Sicurezza e Prestazioni Potenziate
Bitcoin Core 31.0 incorpora direttamente nel binario i dati asmap (creati il 5 marzo 2026), eliminando la necessità di un file esterno per la protezione dagli attacchi eclipse. Un attacco eclipse (letteralmente «eclisse») avviene quando un aggressore riesce a isolare un nodo connettendolo esclusivamente a peer malevoli sotto il suo controllo, impedendogli di ricevere blocchi legittimi. L’asmap mappa la distribuzione geografica degli indirizzi IP per garantire la diversificazione dei peer e rendere questo tipo di attacco estremamente difficile.
Sul fronte delle prestazioni, la cache predefinita (-dbcache) sale da 450 MB a 1.024 MB sui sistemi con almeno 4 GB di RAM. Questo raddoppio riduce i tempi di sincronizzazione iniziale e migliora le prestazioni generali, in particolare per chi gestisce un nodo per la prima volta. Il fee estimator (stimatore di tariffe) guadagna anche una granularità maggiore, scendendo da 1 sat/vB a 0,1 sat/vB come valore minimo.
Chi Beneficia dell’Aggiornamento a Bitcoin Core 31.0
I vantaggi di questa versione si distribuiscono su più livelli dell’ecosistema Bitcoin:
| Soggetto | Beneficio |
|---|---|
| Miner | Costruzione blocchi più efficiente grazie al cluster mempool ordinato per feerate |
| Utenti privati | Broadcasting via Tor/I2P senza rivelare IP, maggiore tutela della privacy finanziaria |
| Operatori di nodi | Cache 1 GB (da 450 MB), sincronizzazione più rapida, protezione eclipse nativa |
| Sviluppatori | Nuove RPC per cluster mempool e broadcasting privato, REST endpoint per byte-range block |
| Utenti Lightning Network | Miglioramento indiretto: relay zero-fee parent transaction ora supportato |
Sul fronte delle applicazioni Layer 2, Bitcoin Core 31.0 introduce il supporto per il relay di pacchetti transazione con genitore a fee zero (zero-fee parent transaction), una modifica rilevante per i canali Lightning Network che potrebbero dover chiudere posizioni in condizioni di mempool congestionata.
L’Ecosistema si Aggiorna: Core Lightning e LND
Contemporaneamente al rilascio di Bitcoin Core 31.0, due delle principali implementazioni Lightning Network hanno pubblicato aggiornamenti significativi. Core Lightning 26.04 abilita lo splicing (la ridimensionamento dei canali) di default, aggiunge nuovi comandi con funzionalità cross-splice e rimuove il supporto per il formato onion legacy.
LND 0.21.0-beta.rc1 migra il payment store da un sistema key-value a un database SQL nativo, con supporto per SQLite e PostgreSQL. Un passo verso una gestione dei pagamenti più robusta e scalabile per i nodi Lightning di grandi dimensioni.
Per approfondire le novità tecniche di Bitcoin e dell’ecosistema Lightning, consulta la nostra sezione Crescita su BitcoinLive24.
Prospettive: Cosa Viene Dopo Bitcoin Core 31.0
Il rilascio di Bitcoin Core 31.0 fa parte di un ciclo di miglioramenti progressivi che negli ultimi 18 mesi ha visto l’introduzione di Taproot, i miglioramenti alla sincronizzazione iniziale (come quelli portati da Hornet Node), e ora il cluster mempool. La deprecazione di -paytxfee e settxfee — già rimossi in questa versione dopo essere stati deprecati nella 30.0 — segna l’adozione completa del nuovo sistema di stima delle tariffe.
Nei prossimi mesi, gli sviluppatori di Bitcoin Core si concentreranno sull’implementazione del relay di pacchetti transazione a firma completa (v3 transaction package relay) e su ulteriori miglioramenti al cluster mempool. Per restare aggiornato su questi sviluppi, scarica l’app BitcoinLive24 — le notifiche push ti avvisano in tempo reale sugli aggiornamenti più importanti della rete.
Per chi segue l’andamento tecnico di Bitcoin, un riferimento utile è anche la nostra analisi sull’evoluzione dei flussi istituzionali e del quadro normativo nel 2026.
FAQ su Bitcoin Core 31.0
Cos’è Bitcoin Core 31.0?
Bitcoin Core 31.0 è la versione principale del software che gestisce i nodi Bitcoin, rilasciata il 19 aprile 2026. Include il nuovo sistema cluster mempool, il broadcasting privato via Tor/I2P, la protezione nativa contro gli attacchi eclipse e una cache predefinita portata a 1 GB sui sistemi con almeno 4 GB di RAM.
Cosa fa il cluster mempool di Bitcoin Core 31.0?
Il cluster mempool raggruppa le transazioni in attesa di conferma in cluster (massimo 64 transazioni per gruppo) ordinati per feerate di mining. Questo rende più efficiente la costruzione dei blocchi da parte dei miner e migliora la valutazione del meccanismo RBF per la sostituzione delle transazioni a tariffa più alta.
Come funziona il -privatebroadcast in Bitcoin Core 31.0?
Il flag -privatebroadcast instrada la trasmissione delle transazioni esclusivamente attraverso reti anonime come Tor o I2P. In questo modo, l’indirizzo IP del nodo mittente non viene associato alla transazione inviata alla rete peer-to-peer, proteggendo la privacy dell’utente.
Devo aggiornare subito a Bitcoin Core 31.0?
Le versioni 28.x e precedenti di Bitcoin Core hanno raggiunto la fine del ciclo di vita con questo rilascio e non riceveranno più aggiornamenti di sicurezza. Chi gestisce un nodo Bitcoin dovrebbe pianificare l’aggiornamento a 31.0 o alla versione 29.x/30.x ancora supportata. I file di installazione sono disponibili su bitcoincore.org.
Cosa sono gli attacchi eclipse su Bitcoin?
Un attacco eclipse isola un nodo Bitcoin circondandolo di peer malevoli controllati dall’aggressore, impedendogli di ricevere i blocchi legittimi della rete reale. Bitcoin Core 31.0 incorpora direttamente nel binario i dati asmap, che mappano la distribuzione geografica degli IP per garantire la diversificazione dei peer e rendere questi attacchi estremamente difficili da eseguire.
Fonte: Bitcoin Optech Newsletter #402 e note di rilascio ufficiali di Bitcoin Core 31.0.
