BNY Mellon (Bank of New York Mellon), la più grande banca custode del mondo con 59 trilioni di dollari in asset dei clienti, ha annunciato il 7 maggio 2026 l’espansione dei propri servizi crypto ad Abu Dhabi. La banca ha stretto una partnership con Finstreet (società di infrastruttura fintech UAE) e ADI Foundation (Abu Dhabi Innovation Foundation) per costruire infrastrutture dedicate agli asset digitali nell’emirato. L’iniziativa partirà con la custodia di Bitcoin ed Ethereum, per poi estendersi a stablecoin e asset tokenizzati.
Perché BNY Mellon sceglie Abu Dhabi per Bitcoin
BNY Mellon (Bank of New York Mellon, fondata nel 1784, con sede a New York) gestisce circa $59 trilioni di dollari in asset in custodia — il primato mondiale nel settore bancario. Abu Dhabi si è riposizionata negli ultimi 24 mesi come hub regolamentare di riferimento per le istituzioni crypto globali, grazie alla supervisione dell’ADGM (Abu Dhabi Global Market, la zona franca finanziaria dell’emirato). Secondo CoinDesk, l’accordo con Finstreet e ADI Foundation è progettato per portare la potenza custodiale di BNY all’interno dell’ecosistema digitale degli Emirati Arabi Uniti.
L’espansione non è casuale: Abu Dhabi attrae capitali istituzionali proprio grazie a un framework regolamentare stabile e all’assenza di tassazione su crypto e asset digitali. Negli ultimi 12 mesi si sono insediati nell’ADGM istituti di primo piano come Coinbase, Binance e OKX. Con l’ingresso di BNY Mellon, la più grande banca custode del pianeta, il segnale di legittimità istituzionale raggiunge un nuovo livello.
La prima fase BNY attiva dal 7 maggio 2026: custodia Bitcoin ed Ethereum per clienti istituzionali; la seconda aggiungerà stablecoin e Treasury tokenizzati
Il rollout dei servizi segue una logica graduale e documentata. Nella prima fase — operativa dal 7 maggio 2026 — BNY offre custodia di Bitcoin ed Ethereum per clienti istituzionali presenti nell’emirato. Nella seconda fase sono previsti prodotti su stablecoin e asset tokenizzati, come Treasury USA tokenizzati e obbligazioni su blockchain. Secondo quanto riportato da Crypto.news, BNY prevede di costruire “rails” (infrastrutture di regolamento) che connettano la finanza tradizionale ai mercati digitali locali.
Questo approccio rispecchia la strategia globale della banca: BNY Mellon aveva già ricevuto nel 2023 l’approvazione della Federal Reserve per custodire asset digitali per i propri clienti negli Stati Uniti, diventando il primo grande istituto bancario USA ad ottenere tale via libera. Abu Dhabi è ora il secondo tassello di una strategia globale di espansione crypto.
Abu Dhabi ospita già 40+ istituzioni crypto regolamentate nell’ADGM — incluse Coinbase, Binance e OKX — e BNY ne diventa il pilastro custodiale
BNY Mellon non è l’unico grande nome a muoversi verso Bitcoin negli Emirati, ma è certamente il più significativo per dimensione. Abu Dhabi Investment Authority (ADIA, con circa $1 trilione in asset gestiti) ha incrementato le esposizioni indirette a crypto nel 2025. La città ha ospitato nel 2026 numerosi incontri tra fondi sovrani mediorientali e gestori di ETF Bitcoin, inclusa una sessione dedicata al Consensus 2026 di Miami con delegati emiratini.
Per gli analisti del settore, l’ingresso di una banca da $59 trilioni come BNY in un mercato come Abu Dhabi ha un significato chiaro: la custodia di Bitcoin smette di essere un servizio di nicchia e diventa infrastruttura finanziaria mainstream. Ogni dollaro di asset in custodia BNY può potenzialmente transitare verso Bitcoin tramite i nuovi strumenti dell’emirato.
| Istituzione | Asset under custody/management | Presenza Bitcoin/Crypto |
|---|---|---|
| BNY Mellon | $59 trilioni AUC | Custodia BTC/ETH + Abu Dhabi (2026) |
| BlackRock | $11,5 trilioni AUM | ETF iShares Bitcoin IBIT |
| Fidelity | $5,8 trilioni AUM | ETF FBTC + custodia diretta |
| State Street | $43 trilioni AUC | Infrastruttura ETF crypto |
Il 2026 segna un’accelerazione record dell’adozione istituzionale: da ARK Invest a Morgan Stanley, Bitcoin entra nei portafogli delle grandi banche
Secondo i dati di BitcoinLive24, il 2026 ha registrato un’accelerazione senza precedenti dell’adozione istituzionale di Bitcoin. A gennaio, ARK Invest ha proiettato un mercato Bitcoin da $16 trilioni entro il 2030, con un CAGR del 63% annuo. Ad aprile, Morgan Stanley ha consigliato un’allocazione del 2-4% in Bitcoin per i portafogli dei clienti istituzionali. Ora BNY porta la potenza custodiale più grande del pianeta nell’orbita di un hub crypto strategico del Medio Oriente.
Il segnale per gli investitori è duplice: da un lato la legittimità, dall’altro l’infrastruttura. Senza custodia sicura e regolamentata, fondi pensione e family office non possono allocare Bitcoin nei loro portafogli. Con BNY Mellon ad Abu Dhabi, quella barriera cade per un intero cluster di capitali mediorientali stimato in oltre $3 trilioni tra fondi sovrani, family office e istituzioni private UAE.
Vale la pena notare che questo tipo di espansioni istituzionali non produce effetti immediati sul prezzo di Bitcoin: i capitali istituzionali si muovono su orizzonti di 12-36 mesi, attraverso processi di due diligence e approvazione dei board che richiedono tempo. L’impatto è strutturale, non speculativo.
Cosa significa per gli investitori italiani che seguono Bitcoin
Per gli investitori italiani che monitorano Bitcoin, l’espansione di BNY Mellon ad Abu Dhabi rafforza la domanda strutturale di lungo periodo. Ogni istituzione che costruisce infrastruttura crypto — dalla custodia agli ETF, fino alle “rails” di regolamento — amplia la base di acquirenti potenziali e riduce il profilo di rischio percepito dell’asset class.
Questo tipo di notizie non muove il prezzo domani mattina, ma contribuisce al ciclo rialzista di medio termine che analisti come VanEck e ARK Invest tracciano nei prossimi 6-18 mesi. La redazione di BitcoinLive24 monitora queste evoluzioni istituzionali quotidianamente. Per ricevere aggiornamenti in tempo reale su movimenti di questo tipo, scarica l’app BitcoinLive24.
Domande frequenti su BNY Mellon e Bitcoin ad Abu Dhabi
Cos’è BNY Mellon e perché è importante per Bitcoin?
BNY Mellon (Bank of New York Mellon) è la più grande banca custode del mondo con $59 trilioni di dollari in asset dei clienti. La sua espansione nei servizi Bitcoin ad Abu Dhabi segnala che la custodia di Bitcoin è diventata parte dell’offerta delle principali istituzioni finanziarie globali, abbassando la barriera di ingresso per fondi istituzionali mediorientali.
Cosa offre BNY Mellon ad Abu Dhabi nel settore crypto?
BNY Mellon offre inizialmente custodia di Bitcoin ed Ethereum per clienti istituzionali nell’emirato, operativa dal 7 maggio 2026. In una seconda fase sono previsti prodotti su stablecoin e asset tokenizzati (come Treasury USA su blockchain), sviluppati in partnership con Finstreet e ADI Foundation.
Perché Abu Dhabi è diventato un hub per Bitcoin e crypto istituzionali?
Abu Dhabi attrae capitali istituzionali grazie al framework regolamentare dell’ADGM (Abu Dhabi Global Market), all’assenza di tassazione su asset digitali e a incentivi specifici per istituti finanziari. Negli ultimi 12 mesi si sono insediati nella zona franca 40+ istituti crypto regolamentati, tra cui Coinbase, Binance e OKX.
Questo annuncio fa salire il prezzo di Bitcoin?
L’ingresso di BNY Mellon non produce effetti immediati sul prezzo: i capitali istituzionali si muovono su orizzonti di 12-36 mesi. Tuttavia rafforza la domanda strutturale di lungo periodo, ampliando la base di acquirenti potenziali e riducendo il profilo di rischio percepito di Bitcoin per i grandi investitori.
Quali altre grandi banche offrono custodia Bitcoin?
Le principali istituzioni con esposizione Bitcoin sono BlackRock (ETF IBIT, $11,5 trilioni AUM), Fidelity (ETF FBTC + custodia diretta, $5,8 trilioni AUM) e State Street (infrastruttura ETF crypto, $43 trilioni AUC). BNY Mellon, con $59 trilioni in custodia, è ora la più grande per dimensione tra tutte.
Disclaimer: questo articolo ha finalità informative e non costituisce consulenza finanziaria. Investire in asset digitali comporta rischi significativi, inclusa la perdita totale del capitale investito.
Fonte: CoinDesk / Crypto.news
