Michael Saylor, fondatore e presidente esecutivo di Strategy (ex MicroStrategy), ha risposto direttamente alle critiche circolanti da mesi nel settore finanziario: il modello di credito Bitcoin della società non è uno schema Ponzi, bensì una strategia d’investimento strutturata e sostenibile basata sul valore intrinseco di Bitcoin come riserva di valore globale.
La dichiarazione arriva in un momento simbolicamente significativo: pochi giorni dopo che Strategy ha annunciato possibili scenari di vendita di BTC per i dividendi delle azioni privilegiate, e contestualmente alla ripresa degli acquisti per 535 BTC da 43 milioni di dollari.
Cos’è il Modello di Credito Bitcoin di Strategy
Strategy ha costruito negli ultimi anni un modello unico nel panorama aziendale globale: raccogliere capitale attraverso l’emissione di obbligazioni convertibili (bond), azioni privilegiate (preferred stock) e operazioni ATM (At-the-Market), per poi impiegare i proventi nell’acquisto sistematico di Bitcoin.
L’idea di fondo è sfruttare la divergenza tra il costo del debito — tipicamente basso — e il rendimento storico di Bitcoin, che negli ultimi 15 anni ha superato qualsiasi classe di asset tradizionale. Strategy detiene oggi oltre 553.000 BTC, posizionandosi come la più grande azienda pubblica al mondo per esposizione diretta a Bitcoin.
Il modello ha generato rendimenti significativi per gli azionisti: il titolo MSTR ha più volte sovraperformato sia i principali indici azionari che Bitcoin stesso. Tuttavia, la struttura ha anche attirato critiche persistenti da analisti tradizionali e commentatori del settore.
Le Critiche: Perché Qualcuno Parla di Ponzi
Le accuse di struttura Ponzi si articolano principalmente intorno a tre argomenti:
- Circolarità del modello: Strategy raccoglie denaro per comprare Bitcoin, che sale di valore, permettendo di raccogliere altro denaro per comprare altro Bitcoin.
- Dipendenza dal NAV premium: il sovrapprezzo applicato dal mercato rispetto al valore contabile dei BTC detenuti deve mantenersi elevato perché il modello sia efficiente.
- Rischio di solvibilità: in caso di calo prolungato di Bitcoin, la società potrebbe dover vendere BTC per onorare gli obblighi finanziari, generando un effetto pro-ciclico negativo.
Questi punti critici hanno portato osservatori di spicco a mettere in dubbio la sostenibilità del modello nel lungo termine, soprattutto in scenari di mercato avversi.
La Risposta di Saylor: Fondamentali, Non Circolarità
Saylor ha sottolineato che uno schema Ponzi richiede che i rendimenti di chi entra prima siano pagati con il denaro di chi entra dopo, senza creazione reale di valore. Il modello di Strategy funziona in modo strutturalmente diverso: trasforma il capitale finanziario in un asset scarso con domanda globale crescente.
«Bitcoin non è una promessa di pagamento futura dipendente da nuovi investitori. È un asset con una supply fissa di 21 milioni di unità, adottato da governi, fondi pensione, banche centrali e aziende Fortune 500. Il valore cresce perché cresce la domanda strutturale, non perché qualcuno viene pagato con il denaro del prossimo», ha dichiarato Saylor, secondo quanto riportato da Bitcoinist.
Il modello di credito funziona, nella visione del fondatore di Strategy, perché il costo del debito emesso dalla società rimane sistematicamente inferiore al rendimento atteso di Bitcoin. Fino a quando questa asimmetria regge, la struttura è matematicamente sostenibile.
I Numeri di Strategy: Holdings e Performance a Maggio 2026
| Indicatore | Valore |
|---|---|
| BTC totali detenuti | ~553.555 BTC |
| Costo medio di acquisto (DCA) | ~$68.459 per BTC |
| Rendimento BTC YTD 2026 | +13,7% |
| Strumenti di finanziamento | Bond convertibili, Preferred Stock Serie A/B/C, ATM |
| Ultimo acquisto (11 maggio 2026) | 535 BTC per $43 milioni |
Il fatto che Strategy abbia ripreso gli acquisti proprio nelle stesse ore in cui Saylor difende il modello dimostra la coerenza strategica della società: si compra quando c’è liquidità disponibile, a prescindere dal sentiment di mercato.
Il Paragone con il Private Equity e i Leveraged Buyout
Per rispondere alle critiche, Saylor ha tracciato un paragone con i leveraged buyout (LBO) tipici del private equity: fondi che si indebitano per acquisire aziende sottovalutate, le fanno crescere, e ripagano il debito con i rendimenti generati.
«Nessuno chiama Ponzi un fondo di private equity che emette debito per comprare asset sottovalutati. Quello che facciamo con Bitcoin è la stessa struttura logica, con un asset che ha rendimenti storicamente superiori a qualsiasi classe di investimento tradizionale negli ultimi 15 anni», ha argomentato Saylor.
Come ha analizzato BitcoinLive24 nei giorni scorsi, anche i Long-Term Holder confermano questa visione: con il SOPR Bitcoin tornato a 1.157, i detentori di lungo termine sono sistematicamente in profitto, il che consolida la tesi che accumulare Bitcoin è stata una scelta razionale e remunerativa.
I Rischi Che Saylor Non Può Ignorare
Nonostante le argomentazioni di Saylor, esistono scenari di rischio reali che ogni investitore deve valutare:
- Calo prolungato del BTC: se Bitcoin scendesse stabilmente sotto il costo medio DCA ($68.459), Strategy potrebbe dover vendere per onorare gli obblighi finanziari.
- Compressione del NAV premium: se il mercato cessasse di applicare un premium al valore contabile dei BTC, la capacità di raccogliere nuovo capitale si ridurrebbe significativamente.
- Scenari di liquidità sulle azioni privilegiate: come ha recentemente discusso il CEO Phong Le, esistono condizioni in cui la vendita di BTC potrebbe essere necessaria per pagare i dividendi — un rischio reale, non teorico.
Come ha documentato BitcoinLive24, il 78% dell’offerta Bitcoin è ferma da oltre sei mesi: un segnale strutturale di forza del mercato che per ora sostiene la tesi di Saylor, ma non elimina i rischi nel breve termine.
Conclusione: Un Modello Controverso ma Strutturalmente Difendibile
La risposta di Saylor alle accuse di Ponzi non elimina tutti i rischi del modello di Strategy, ma chiarisce la filosofia alla base: Bitcoin è l’asset migliore della storia moderna, e indebitarsi per acquisirlo è razionale finché il costo del debito rimane inferiore al rendimento atteso.
Il dibattito su Strategy riflette una tensione più ampia tra finanza tradizionale e Bitcoin: chi crede in BTC come riserva di valore vede il modello come innovazione finanziaria; chi vede Bitcoin come asset speculativo lo percepisce come leverage pericoloso. La risposta finale la darà il tempo.
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FAQ: Strategy, Bitcoin e il Modello di Credito
Perché Strategy emette bond e azioni per comprare Bitcoin?
Strategy usa strumenti di debito e azionari per raccogliere capitale a costi relativamente bassi, poi investe i proventi in Bitcoin. L’obiettivo è sfruttare l’asimmetria tra il costo del finanziamento e il rendimento storico di Bitcoin, storicamente superiore alla maggior parte degli asset tradizionali.
Il modello di Strategy è davvero un Ponzi?
Saylor nega fermamente questa definizione. Un Ponzi paga i vecchi investitori con il denaro dei nuovi senza creare valore reale. Strategy acquista Bitcoin, un asset con supply fissa di 21 milioni di unità e domanda strutturale crescente. Il valore è reale, non basato sulla circolarità degli ingressi di capitale.
Quali sono i rischi principali per gli investitori di Strategy?
I rischi principali sono: calo prolungato del prezzo Bitcoin sotto il DCA ($68.459), compressione del NAV premium delle azioni MSTR, e obbligo di vendita BTC in determinate condizioni delle azioni privilegiate. Tutti questi scenari dipendono dall’andamento del prezzo di Bitcoin nel medio-lungo termine.
Quanti Bitcoin detiene Strategy a maggio 2026?
Strategy detiene circa 553.555 BTC con un costo medio di acquisto (DCA) di circa 68.459 dollari per BTC. L’ultimo acquisto risale all’11 maggio 2026: 535 BTC per 43 milioni di dollari, effettuato pochi giorni dopo la comunicazione dei possibili scenari di vendita.
Cos’è il NAV premium di Strategy e perché è importante?
Il NAV premium è il sovrapprezzo che il mercato azionario applica al valore dei BTC detenuti da Strategy. Un premium elevato consente alla società di raccogliere più capitale con meno diluizione azionaria, rendendo il modello più efficiente. Se il premium si comprime, la sostenibilità del modello si riduce.
Disclaimer finanziario: questo articolo ha scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria, d’investimento o fiscale. Le performance passate non sono garanzia di risultati futuri. Investire in Bitcoin e in società correlate comporta rischi significativi, inclusa la perdita totale del capitale investito.
Fonte: Bitcoinist.
