Bitcoin ha appena chiuso il periodo di underperformance più lungo della sua storia rispetto all’S&P 500: 142 giorni consecutivi in cui l’indice azionario americano ha battuto la criptovaluta. Secondo Mark Connors — ex responsabile globale della gestione di portafoglio di Credit Suisse e attuale Chief Investment Officer di Risk Dimensions — quella fase è ora definitivamente alle spalle, e Bitcoin si prepara a tornare primo tra le asset class.
142 Giorni: il Record Negativo che Ora Diventa un Segnale Rialzista
Mark Connors (CIO di Risk Dimensions, ex Credit Suisse global head of portfolio) ha monitorato questo indicatore per mesi: Bitcoin ha registrato 142 giorni consecutivi di sottoperformance rispetto all’S&P 500, un record assoluto dall’esistenza della criptovaluta. La serie si è interrotta a inizio maggio 2026, quando BTC ha ripreso terreno mentre Wall Street iniziava a perdere slancio.
Connors spiega il meccanismo con chiarezza: “Bitcoin, come sempre, incassa il colpo per primo, ma poi è sempre il primo a uscirne.” Storicamente, ogni volta che BTC ha vissuto una fase prolungata di debolezza rispetto ai mercati tradizionali, il rimbalzo successivo è stato significativo e rapido. L’ampiezza record di questo ciclo, secondo l’analista, potrebbe amplificare la risposta rialzista.
| Indicatore | Valore attuale | Contesto |
|---|---|---|
| Giorni underperformance vs S&P 500 | 142 (record storico) | Serie terminata maggio 2026 |
| Prezzo BTC al momento dell’analisi | ~$76.504 | +1,38% nelle ultime 24h |
| Performance BTC vs oro (da febbraio 2026) | BTC +25-30%, Oro -14% | Fonte: dati di mercato |
| Profilo analista | Mark Connors, Risk Dimensions | Ex Credit Suisse, global portfolio head |
Inflazione Alta, Petrolio Caro: Perché Bitcoin Beneficia del Contesto Macro
Il ragionamento di Connors si fonda su una lettura strutturale dell’economia globale. I tassi d’interesse restano elevati, l’inflazione si dimostra persistente, e il prezzo del petrolio rimane strutturalmente alto per via delle tensioni geopolitiche — inclusa la crisi nello Stretto di Hormuz che ha dominato le ultime settimane. In questo quadro, le obbligazioni soffrono: rendimenti reali negativi o marginali rendono i bond poco attraenti per chi cerca protezione dal carovita.
Secondo Connors, la tecnologia — intelligenza artificiale e blockchain — è l’unico strumento capace di bucare la pressione inflazionistica nel medio-lungo termine. “L’unico modo per sfondare quella pressione inflazionistica è attraverso la tecnologia”, ha dichiarato alla testata CoinDesk. Bitcoin, in quanto asset tecnologico scarso e non correlato alle politiche monetarie delle banche centrali, si posiziona come beneficiario diretto di questo scenario.
Dal Gold 2020 al Bitcoin 2026: la Rotazione degli Investitori Istituzionali
Connors traccia un parallelo storico interessante: nel 2020, durante la pandemia, l’oro aveva recitato il ruolo di rifugio sicuro per eccellenza, attirando flussi istituzionali massicci. Oggi, secondo l’analista, si sta assistendo a una dinamica simile ma con protagonisti diversi — i flussi si spostano dall’oro verso Bitcoin.
La conferma arriva dai dati on-chain e di mercato: secondo BeInCrypto, Adam Back — CEO di Blockstream e inventore di Hashcash — ha recentemente evidenziato come Bitcoin abbia sovraperformato l’oro di oltre 40 punti percentuali nel periodo contestato da Mark Cuban. I long-term holder (LTH, investitori che detengono BTC da più di 155 giorni) hanno raggiunto quota 81% della supply totale, segnale tradizionalmente associato alle fasi di accumulazione pre-rialzo. Puoi approfondire il confronto Bitcoin vs oro nell’analisi di Adam Back pubblicata dalla redazione di BitcoinLive24.
Cosa Significa per gli Investitori Italiani
Per chi monitora Bitcoin come componente di un portafoglio diversificato, il punto chiave è questo: la fine di una sottoperformance record non è automaticamente un segnale di acquisto, ma offre un contesto favorevole per analizzare posizioni esistenti o future. Connors non fornisce target di prezzo — il suo focus è sulla performance relativa tra Bitcoin, azionario e obbligazionario.
In un contesto di “tassi più alti più a lungo” — scenario che la Fed di Kevin Warsh sembra stia confermando, come abbiamo analizzato in questo approfondimento sulla nomina di Warsh alla Fed — i bond tradizionali pagano rendimenti nominali interessanti ma rendimenti reali spesso deludenti. Bitcoin, per contro, non ha cedola ma non è soggetto al rischio di duration tipico delle obbligazioni a lungo termine.
Gli investitori italiani devono tenere presente due fattori specifici: la tassazione delle plusvalenze crypto al 26% (aliquota dal 2023) e la volatilità strutturale di BTC, che resta superiore a qualsiasi asset tradizionale anche nelle fasi di sovraperformance.
I Tre Scenari per i Prossimi Mesi
Sulla base dell’analisi di Connors e dei dati macro disponibili, la redazione di BitcoinLive24 identifica tre scenari per il comportamento di Bitcoin nelle prossime 8-12 settimane:
- Scenario rialzista (probabilità: ~40%): inflazione persistente + tagli Fed ritardati → flussi da bond verso BTC, Bitcoin recupera $82.000-$85.000.
- Scenario neutro (probabilità: ~35%): consolidamento in area $74.000-$80.000, BTC sovraperforma marginalmente S&P ma senza breakout.
- Scenario ribassista (probabilità: ~25%): escalation geopolitica o shock macro → pressioni di vendita, supporto chiave a $68.000-$70.000.
Questi scenari non costituiscono consulenza finanziaria: si tratta di analisi basate su indicatori macro e on-chain pubblicamente disponibili.
Conclusione: la Pazienza dei Long-Term Holder Sta per Essere Premiata?
La fine dei 142 giorni di sottoperformance coincide con un momento macro complesso ma potenzialmente favorevole per Bitcoin: inflazione alta, tassi elevati e obbligazioni sotto pressione creano il terreno su cui, storicamente, BTC ha dato il meglio di sé. Connors non è solo: la maggior parte degli analisti on-chain monitora con attenzione i segnali di accumulazione istituzionale che stanno emergendo in questa fase.
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Fonte: CoinDesk — “Bitcoin is ready to beat stocks and bonds again” (Helene Braun, 23 maggio 2026)
FAQ — Domande Frequenti
Cos’è la “underperformance” di Bitcoin rispetto all’S&P 500?
La underperformance indica il periodo in cui l’S&P 500 ha reso più di Bitcoin su base comparata. I 142 giorni registrati fino a maggio 2026 rappresentano il record storico assoluto per Bitcoin dall’inizio delle sue quotazioni.
Chi è Mark Connors e perché la sua opinione conta?
Mark Connors è il Chief Investment Officer di Risk Dimensions ed ex responsabile globale della gestione di portafoglio di Credit Suisse, banca svizzera con oltre 1.000 miliardi di dollari in asset gestiti prima della fusione con UBS nel 2023. La sua carriera istituzionale gli conferisce una prospettiva macro difficilmente replicabile.
Bitcoin può davvero battere azioni e obbligazioni contemporaneamente?
Storicamente sì: nei cicli 2020-2021 e 2023-2024, Bitcoin ha sovraperformato sia l’S&P 500 che i Treasury USA su orizzonti di 12-18 mesi. Il meccanismo è legato alla scarsità programmata di BTC (21 milioni di monete totali) che lo rende resistente all’inflazione monetaria.
Quali rischi esistono per questa tesi?
I rischi principali includono: un deterioramento improvviso del sentiment macro (recessione profonda), restrizioni normative in mercati chiave come USA o UE, o un calo strutturale della domanda istituzionale. La volatilità di BTC resta alta anche nelle fasi di sovraperformance.
Come monitorare i segnali di sovraperformance in tempo reale?
I principali indicatori da seguire sono: il Coinbase Premium Index (misura la domanda istituzionale USA), il Bitcoin Volatility Index (BVIV), i flussi netti degli ETF spot, e il ratio Bitcoin/S&P 500. BitcoinLive24 aggiorna questi dati quotidianamente.
Disclaimer: questo articolo ha scopo puramente informativo e non costituisce consulenza finanziaria. Investire in criptovalute comporta rischi significativi, inclusa la possibile perdita totale del capitale investito.
