Bitcoin Entra in DeFi con FROST: vBTC.b Porta la Custodia Nativa su Base

Pile of golden BTC coins - Art Rachen / Unsplash

Il 20 maggio 2026, la fondazione VerifiedX ha lanciato vBTC.b sulla blockchain Base di Coinbase: il primo token Bitcoin con riscatto nativo 1:1 in BTC, protetto dalla crittografia a soglia FROST. Mentre Ethereum e le sue alternative contano oltre 43 miliardi di dollari in DeFi, Bitcoin vi è presente con appena 5 miliardi — il 6,25% del totale. vBTC.b punta a chiudere questo divario portando la liquidità bitcoin direttamente nei protocolli decentralizzati, senza la necessità di fidarsi di un custode centralizzato.

Bitcoin Rappresenta Solo il 6% della DeFi: il Gap da Colmare

Il mercato della finanza decentralizzata (DeFi) vale oggi oltre 80 miliardi di dollari, secondo i dati aggregati di maggio 2026. Di questi, Ethereum ne presidia più di 43 miliardi, mentre Bitcoin contribuisce con circa 5 miliardi — meno di un decimo. Il problema non è la domanda: è l’infrastruttura. I token “wrapped” (avvolti) tradizionali come WBTC richiedono custodi centralizzati o federazioni con un numero limitato di firmatari, il che introduce rischi di controparte incompatibili con la filosofia Bitcoin.

VerifiedX ha identificato questo gap come la principale opportunità di crescita per l’ecosistema. Il lancio di vBTC.b su Base rappresenta il tentativo più avanzato di portare Bitcoin nella DeFi preservandone le proprietà fondamentali: decentralizzazione, self-custody e resistenza alla censura.

Come Funziona FROST: Firme a Soglia Invisibili On-Chain

Al cuore di vBTC.b c’è FROST (Flexible Round-Optimized Schnorr Threshold Signatures), una tecnologia crittografica che consente a più entità di co-firmare transazioni Bitcoin senza rivelare la struttura della firma sulla blockchain. In termini pratici, è come avere un conto corrente cointestato dove non si vede che il conto è condiviso dall’esterno — solo gli intestatari lo sanno.

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Gli indirizzi FROST sono crittograficamente indistinguibili dagli indirizzi Taproot standard, il che significa che non lasciano impronte riconoscibili on-chain. Il network pubblico di VerifiedX conta già oltre 100 validatori attivi al momento del lancio, ognuno dei quali deve bloccare 5.000 token VFX come garanzia. La soglia multi-firma può essere modificata dinamicamente senza richiedere transazioni on-chain aggiuntive.

L’integrazione con Fireblocks (piattaforma istituzionale di custodia digitale attiva in 65+ paesi) permette a hedge fund, family office e banche di partecipare rispettando i requisiti normativi, mantenendo allo stesso tempo il pieno controllo delle proprie chiavi crittografiche. La sicurezza del protocollo è stata verificata da un audit indipendente di Halborn, specialista in sicurezza blockchain.

Chi Beneficia di vBTC.b: Quattro Casi d’Uso Concreti

vBTC.b abilita quattro scenari d’uso concreti per i detentori di Bitcoin, dal collateral DeFi ai pagamenti AI-agent, riducendo la barriera tra l’ecosistema Bitcoin e i 80+ miliardi di valore circolante nella finanza decentralizzata.

  • Collateralizzazione: usare bitcoin come garanzia per ottenere prestiti senza vendere la posizione
  • Yield strategies: guadagnare rendimenti fornendo liquidità a protocolli DeFi su Base
  • Pagamenti AI-agent: consentire a sistemi di intelligenza artificiale di effettuare pagamenti automatici in Bitcoin on-chain
  • Privacy istituzionale: proteggere le transazioni dall’analisi blockchain e dal front-running

Jay Pollak, Head of Strategy della VerifiedX Foundation, ha dichiarato in un comunicato del 20 maggio 2026: “I costi per diventare validatore scenderanno significativamente nei prossimi mesi”, abbassando la barriera d’ingresso e favorendo una maggiore decentralizzazione del network.

Il Quadro Generale: Bitcoin in DeFi nel 2026

vBTC.b si inserisce in un trend più ampio di infrastrutture Bitcoin native. Come riportato da Bitcoin Magazine, la fondazione VerifiedX stima che il divario tra bitcoin in DeFi e il totale del mercato possa ridursi significativamente entro il 2027, a condizione che la fiducia nelle soluzioni di custodia migliori.

AssetValore in DeFi (mag. 2026)Quota di mercato
Ethereum (ETH)$43+ miliardi~54%
Altri asset DeFi$32 miliardi~40%
Bitcoin (BTC)$5 miliardi~6%

La quota ridotta di Bitcoin in DeFi è storicamente attribuita alla mancanza di soluzioni di custodia affidabili e alla resistenza culturale della community verso l’introduzione di BTC in ecosistemi che ritengono rischiosi. FROST e vBTC.b tentano di rispondere a entrambe le obiezioni: sicurezza crittografica verificabile e riscatto nativo senza intermediari.

Su BitcoinLive24 abbiamo già approfondito come gli agenti AI stiano adottando la blockchain come infrastruttura di pagamento, e come i dati on-chain indichino un potenziale bottom a luglio 2026: vBTC.b si colloca esattamente in questo ecosistema in rapida evoluzione.

Sfide e Prossimi Passi per vBTC.b

Nonostante le innovazioni tecniche, vBTC.b non garantisce prelievi unilaterali: il network pubblico non può essere costretto a restituire i BTC bloccati senza il consenso dei validatori. Questo significa che, in caso di attacco alla governance o di coordinamento malevolo, il rischio di controparte non è eliminato del tutto, ma solo ridistribuito tra un insieme più ampio di attori.

La roadmap prevede l’espansione verso altri layer Bitcoin (Lightning, Liquid) e l’integrazione con ulteriori protocolli DeFi. L’abbassamento del costo per diventare validatore — attualmente circa 345.000 dollari al prezzo corrente di VFX — è la priorità dichiarata per i prossimi trimestri, secondo quanto comunicato dalla fondazione.

Puoi seguire in tempo reale gli sviluppi dell’ecosistema Bitcoin scaricando l’app BitcoinLive24: notifiche istantanee su protocolli, adozione e infrastruttura.

Domande Frequenti su vBTC.b e FROST

Cos’è vBTC.b e come si differenzia da WBTC?

vBTC.b è un token Bitcoin con riscatto nativo 1:1 in BTC, lanciato su Base da VerifiedX il 20 maggio 2026. A differenza di WBTC, che dipende da custodi centralizzati come BitGo, vBTC.b utilizza FROST — firme a soglia crittografiche — distribuite tra 100+ validatori indipendenti, riducendo il rischio di controparte singola.

Cosa significa “FROST” in termini pratici?

FROST (Flexible Round-Optimized Schnorr Threshold Signatures) è una tecnologia che permette a più entità di co-firmare transazioni Bitcoin senza rivelare on-chain la struttura multi-firma. Gli indirizzi appaiono normali agli osservatori esterni, proteggendo la privacy istituzionale.

Bitcoin in DeFi è sicuro con vBTC.b?

Il rischio è ridotto ma non azzerato: vBTC.b elimina il singolo custode centralizzato ma richiede fiducia nel network di 100+ validatori. L’audit Halborn ha verificato la sicurezza del protocollo, ma i prelievi unilaterali non sono possibili senza il consenso della rete.

Quant’è grande il mercato Bitcoin in DeFi?

A maggio 2026, Bitcoin è presente in DeFi con circa 5 miliardi di dollari su un totale di oltre 80 miliardi, pari al 6,25% del mercato globale DeFi. Il confronto con Ethereum (43+ miliardi) evidenzia un gap significativo che prodotti come vBTC.b cercano di ridurre.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria. Investire in criptovalute comporta rischi significativi, inclusa la perdita totale del capitale investito.

Trevis

Autore di BitcoinLive24

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