Bitcoin: 580.000 BTC in Perdita mentre la Correzione Pesa sull’Offerta

Bitcoin: 580.000 BTC in Perdita mentre la Correzione Pesa sull’Offerta

La correzione di maggio 2026 ha trascinato 580.000 BTC aggiuntivi in territorio negativo, portando il totale della fornitura in perdita a 8,33 milioni di BTC. Secondo i dati on-chain di Glassnode (piattaforma di analytics blockchain), il prezzo spot di Bitcoin ha toccato i 73.200 dollari con un calo settimanale superiore al 5%, invertendo il recupero registrato nella prima metà di maggio. La pressione di vendita a breve termine è in aumento, poiché i detentori recenti si trovano ora sott’acqua sulle proprie posizioni.

Il Mercato Bitcoin Cede il 5% in una Settimana: Prezzo a $73.200

Bitcoin ha chiuso la settimana a circa 73.200 dollari, segnando il secondo scivolone significativo del mese dopo il rimbalzo dai minimi di febbraio 2026. Il percorso discendente è passato da 76.600 dollari verso i 73.000, con i venditori che hanno prevalso su ogni tentativo di recupero intraday.

Il calo settimanale superiore al 5% contrasta con il rally dell’S&P 500, che ha aggiornato i massimi storici spinto dall’ottimismo su un potenziale accordo USA-Iran e dall’entusiasmo attorno all’intelligenza artificiale. Questa divergenza — azioni su, Bitcoin giù — segnala che le due asset class sono guidate da forze distinte: la liquidità macro favorisce il rischio tradizionale, mentre il mercato crypto sconta i deflussi dagli ETF e la riduzione della leva finanziaria.

IndicatoreValore AttualeRiferimento Precedente
Prezzo BTC~$73.200$76.600 (inizio correzione)
Variazione settimanale-5%+
Supply totale in perdita8,33 milioni BTC<7 milioni BTC (metà maggio 2026)
BTC aggiuntivi in loss+580.000 BTCDall’ultima gamba ribassista
Picco supply in loss (feb. 2026)~10 milioni BTCMassimo del ciclo recente

Glassnode: 8,33 Milioni di BTC Sott’Acqua, Lontani dal Picco di Febbraio

Glassnode ha pubblicato l’aggiornamento del Total Supply in Loss — la metrica che misura quanti bitcoin sono stati acquistati a prezzi superiori a quello attuale di mercato — rilevando un valore di 8,33 milioni di BTC. La metodologia si basa sull’analisi dello storico delle transazioni: ogni moneta viene valorizzata al prezzo dell’ultima volta in cui è stata spostata, e se quel prezzo supera il valore spot attuale, la moneta è classificata come “in perdita”.

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Il dato va contestualizzato rispetto all’andamento recente. Nella prima metà di maggio 2026, grazie al recupero di prezzo, la supply in perdita era scesa sotto i 7 milioni di BTC, segnalando che molti acquirenti avevano recuperato terreno. Questa finestra di relativa tranquillità si è chiusa con il ritorno della pressione ribassista. Il picco del ciclo resta a circa 10 milioni di BTC, toccato durante il crash di febbraio 2026 — il momento di massima tensione per i detentori a breve termine (Short-Term Holder, STH).

Secondo Glassnode, questa coorte di indirizzi in perdita “aggiunge pressione di vendita nel breve termine, poiché i detentori rivalutano le proprie posizioni durante la correzione”. In pratica, chi ha comprato nella fascia 74.000-76.600 dollari si trova ora in rosso e potrebbe decidere di vendere per limitare le perdite.

Livelli Chiave: $70.000 come Supporto Critico, Resistenza a $76.000–$78.000

Con la supply in perdita in espansione, i livelli tecnici assumono importanza centrale per valutare la traiettoria di breve periodo. Come riportato da CoinTelegraph, oltre 500 milioni di dollari in ordini di acquisto sono posizionati nella fascia dei 70.000 dollari, indicando che esiste una domanda latente significativa proprio in quel range.

Livello ($)TipoSignificato
$67.000–$68.000Supporto profondoGap CME; scenario ribassista estremo
$70.000Supporto chiave$500M+ in ordini bid; soglia psicologica primaria
$73.200Prezzo correnteZona di equilibrio tra acquirenti recenti e venditori
$76.000–$76.600Resistenza immediataArea da cui è partita l’ultima gamba ribassista
$78.000–$80.000Resistenza secondariaZona di distribuzione degli STH; target bull di breve

La perdita della zona dei 73.000 dollari su base giornaliera aprirebbe la strada verso il test del supporto a 70.000, dove si concentra la maggior parte delle intenzioni di acquisto. La tenuta di questo livello è considerata fondamentale per evitare una capitolazione più profonda verso il gap CME nel range 67.000-68.000 dollari.

Scenario Bull vs Bear: Due Percorsi per Bitcoin a Giugno 2026

I dati on-chain delineano due scenari distinti per le settimane a venire.

Nel caso rialzista, Bitcoin deve recuperare e consolidare sopra i 76.000 dollari, riportando una porzione significativa degli 8,33 milioni di BTC in profitto. Un potenziale catalyst potrebbe arrivare da un cambio di sentiment sugli ETF: dopo settimane di deflussi, anche un moderato ritorno degli afflussi istituzionali ridurrebbe la pressione di vendita. Il target di recupero in questo scenario si colloca nell’area 80.000-82.000 dollari.

Nel caso ribassista, il fallimento della tenuta a 73.000 dollari e la permanenza di oltre 8 milioni di BTC in perdita potrebbero innescare ulteriori liquidazioni. Gli STH — la coorte più sensibile ai movimenti di prezzo — potrebbero accelerare le vendite. In questo scenario si guarda al livello dei 70.000 dollari come linea difensiva principale: una rottura convincente di quella soglia aprirebbe spazio fino alla zona 67.000-68.000 dollari (gap CME non ancora colmato).

Come documentato da BitcoinLive24 nei giorni scorsi, la supply dei Long-Term Holder (LTH) ha raggiunto il massimo storico, a dimostrazione che gli investitori con orizzonte lungo non stanno vendendo. Il contrasto tra LTH in accumulo e STH sotto pressione è il meccanismo classico che caratterizza le correzioni di metà ciclo — e che storicamente ha preceduto le fasi di recupero.

Cosa Significa per gli Investitori Bitcoin

Un aumento della supply in perdita non è necessariamente un segnale di fine ciclo. Durante ogni correzione di metà ciclo, una parte degli acquirenti recenti finisce temporaneamente sott’acqua: questo è un fenomeno normale e statisticamente reversibile nelle fasi successive di apprezzamento. La differenza rispetto ai mercati ribassisti strutturali sta nella percentuale di supply in perdita: a febbraio 2026 era prossima ai 10 milioni di BTC, mentre oggi — a 8,33 milioni — siamo in una posizione intermedia meno estrema.

Il dato chiave da monitorare nelle prossime settimane è la variazione settimanale della supply in perdita: se la metrica si stabilizza o inizia a ridursi pur con il prezzo laterale, significa che i detentori assorbono le perdite senza cedere — un segnale di resilienza del mercato. Se invece la supply in perdita continua a espandersi verso i livelli di febbraio, la pressione potrebbe intensificarsi.

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Questo articolo non costituisce consulenza finanziaria. Investire in Bitcoin comporta rischi significativi, inclusa la possibilità di perdita totale del capitale investito. Conduci sempre ricerche indipendenti prima di prendere decisioni di investimento.

Domande Frequenti sulla Correzione di Bitcoin e la Supply in Perdita

Cos’è la “supply in perdita” di Bitcoin?
La supply in perdita indica la quantità di BTC acquistata a prezzi superiori a quello attuale. Glassnode la calcola confrontando il prezzo dell’ultima transazione di ogni moneta con il prezzo spot corrente: se il prezzo di acquisto superava il valore attuale, quei BTC sono classificati “in perdita”.
8,33 milioni di BTC in perdita è un livello critico?
8,33 milioni di BTC in perdita è un livello serio ma non ancora ai massimi del ciclo recente. A febbraio 2026, durante il crash più severo, la supply in perdita aveva raggiunto circa 10 milioni di BTC. Gli attuali 8,33 milioni collocano il mercato in una zona di tensione intermedia, non di capitolazione estrema.
I 580.000 BTC aggiuntivi in perdita possono innescare una cascata di vendite?
I 580.000 BTC aggiuntivi aumentano la pressione di vendita ma non garantiscono una cascata. Dipende dalla propensione al rischio dei detentori: se sono principalmente long-term holder, tendono a resistere alle perdite temporanee. Se sono trader a breve termine con alta leva, la probabilità di capitolazione è maggiore.
Perché Bitcoin scende mentre le azioni salgono?
Bitcoin e azioni sono guidati da forze diverse in questo momento. L’S&P 500 beneficia dell’ottimismo sull’accordo USA-Iran e sull’intelligenza artificiale. Bitcoin invece sconta i deflussi dagli ETF spot e la riduzione dell’esposizione a leva nel mercato dei futures crypto.
Qual è il livello di prezzo più importante da monitorare?
Il supporto più critico si trova a 70.000 dollari, dove sono posizionati oltre 500 milioni di dollari in ordini di acquisto. La tenuta di quel livello è considerata necessaria per evitare un’ulteriore accelerazione ribassista verso la zona 67.000-68.000 dollari, corrispondente al gap CME non ancora colmato.

Trevis

Autore di BitcoinLive24

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