Samourai Wallet: Condannato a 5 Anni Dopo che FinCEN lo Aveva Assolto

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Era l’agosto del 2023. Un funzionario della Financial Crimes Enforcement Network — l’agenzia del Tesoro USA preposta alla lotta al riciclaggio — chiamò i procuratori federali del Southern District of New York e disse loro chiaramente: Samourai Wallet non è un money transmitter. Sei mesi dopo, quei procuratori incriminarono comunque Keonne Rodriguez, il co-fondatore dell’app. Il 27 maggio 2026, un giudice federale lo ha condannato a cinque anni di carcere.

La moglie Lauren non era in aula quel giorno. Ma da oltre due anni combatte — sui social, nelle lettere aperte al Congresso, nei podcast — per raccontare una storia che la comunità Bitcoin conosce come il caso più controverso della “war on crypto”: uno sviluppatore di software open source messo in prigione per aver scritto un wallet Bitcoin.

Una Telefonata che Non Avrebbe Dovuto Cambiare Niente

Samourai Wallet era un’applicazione mobile che permetteva agli utenti Bitcoin di effettuare transazioni con maggiore privacy. Il suo strumento principale era Whirlpool (un coinjoin coordinator, ovvero un sistema che mescola le transazioni Bitcoin di più utenti per rendere più difficile la tracciabilità on-chain) e Ricochet (un servizio che aggiunge passaggi intermedi tra mittente e destinatario).

Nel marzo 2024, il Department of Justice aveva già incardinato l’accusa: Rodriguez e il co-fondatore William Lonergan Hill sarebbero stati responsabili di oltre 2 miliardi di dollari in transazioni illecite transitate attraverso il wallet. La teoria dell’accusa era che Samourai, offrendo servizi di mixing a pagamento, operasse di fatto come un money transmitter non registrato.

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Il problema è che, come riportato da TFTC e confermato dai documenti legali, la telefonata di FinCEN avvenuta nell’agosto 2023 aveva detto l’esatto contrario. I funzionari dell’agenzia avevano spiegato ai procuratori che Samourai Wallet non rientrava nella definizione legale di money transmitter — perché non deteneva fondi per conto degli utenti e non eseguiva trasferimenti. Quella comunicazione non fu mai divulgata alla difesa per 14 mesi.

La Condanna: 5 Anni per Aver Scritto Codice

Il 27 maggio 2026, il giudice Richard Berman ha inflitto a Keonne Rodriguez 5 anni di reclusione federale — al di sopra delle linee guida sentencing che suggerivano 33-41 mesi. William Lonergan Hill, il secondo co-fondatore, ha ricevuto una pena simile. Entrambi si erano dichiarati colpevoli nell’ottobre 2025, dopo che la corte d’appello aveva respinto la richiesta di archiviazione basata proprio sulla telefonata FinCEN.

La decisione ha fatto emergere una domanda scomoda: se l’agenzia governativa preposta alla supervisione finanziaria aveva esplicitamente escluso il wallet dalla categoria di money transmitter, su quale base giuridica si fonda la condanna? La risposta del DOJ è che FinCEN avrebbe fornito “un’opinione informale non vincolante” — non una determinazione ufficiale.

Secondo i documenti processuali, Samourai Wallet aveva elaborato circa 2 miliardi di dollari in transazioni coinjoin tra il 2015 e il 2024. Il DOJ sostiene che una parte fosse connessa ad attività illecite. La difesa ha contestato questa lettura, sottolineando che il wallet non poteva tecnicamente conoscere la provenienza dei fondi degli utenti — perché è non-custodial, ovvero le chiavi private rimangono sempre in mano all’utente.

La Lettera di Lauren: “Mio Marito È in Prigione per Aver Scritto Codice”

Mentre le aule del tribunale federale di Manhattan diventavano il campo di battaglia legale, Lauren Rodriguez — moglie di Keonne — ha scelto di portare la storia fuori dai corridoi della giustizia. In un’intervista rilasciata a TFTC il 28 maggio 2026, ha descritto due anni di lotta: bambini che crescono senza il padre, una famiglia nell’incertezza, e una domanda che non riesce a smettere di fare.

“Mio marito ha passato dieci anni a costruire software open source per la privacy finanziaria. Non ha mai toccato i fondi di nessuno. Non li ha custoditi, non li ha trasferiti, non li ha mixati personalmente. Ha scritto codice. E ora è in prigione.”

Lauren ha chiesto pubblicamente supporto alla comunità Bitcoin — non finanziario, ma politico. Nella settimana della sentenza, un movimento sui social ha invitato i Bitcoiner a contattare i propri rappresentanti al Congresso per includere, nel CLARITY Act (la legge sulla struttura dei mercati crypto in discussione al Senato USA), protezioni esplicite per gli sviluppatori di software non-custodial.

Il Precedente Pericoloso: il Confronto con gli Exchange

Il caso Samourai non è isolato. Nel 2024, Roman Storm — fondatore di Tornado Cash su Ethereum — era stato condannato a 60 mesi per accuse simili. Ma la differenza è rilevante: Tornado Cash gestiva contratti smart su Ethereum, Samourai era Bitcoin-native e completamente non-custodial.

La distinzione tecnica è al centro del dibattito legale:

AspettoSamourai WalletExchange Custodial
Custodia dei fondiMai — l’utente controlla le chiavi privateSempre — l’exchange detiene i fondi
KYC/AML applicabileNon applicabile (non-custodial)Obbligatorio per legge
Posizione FinCEN (ago 2023)Non è un money transmitterÈ un money transmitter
Esito legale 20265 anni di carcere federaleRegolamentato ma operativo

Il Bitcoin Policy Institute ha pubblicato un brief legale in cui avverte che la condanna di Rodriguez crea un “chilling effect” — un effetto deterrente — sullo sviluppo di software di privacy per Bitcoin: qualsiasi programmatore che costruisca strumenti di coinjoin o mixing non-custodial potrebbe teoricamente essere esposto alle stesse accuse.

Cosa ci Insegna Questa Storia

Il caso Samourai mette in luce una tensione che non riguarda solo i developer Bitcoin, ma l’intero ecosistema della privacy digitale. Il codice è discorso: nella tradizione giuridica americana, lo sviluppo di software è storicamente protetto dal Primo Emendamento. Ma i tribunali non hanno ancora trovato un consenso su dove finisce il “discorso” e inizia l'”operazione di servizi finanziari non autorizzati”.

Per la redazione di BitcoinLive24, questa storia ha un valore documentale preciso: ricorda che Bitcoin non è solo un asset speculativo o uno strumento di riserva di valore. È anche un protocollo costruito da persone reali — sviluppatori, privacy advocate, cypherpunk — che possono pagare prezzi personali molto alti per il loro lavoro. La vicenda di Keonne Rodriguez è parte della storia di Bitcoin quanto lo è il primo halving o la pizza di Laszlo Hanyecz.

Come abbiamo raccontato in queste pagine, la guerra finanziaria digitale non si combatte solo tra governi e stati: riguarda anche chi costruisce gli strumenti che rendono Bitcoin resistente alla censura. E talvolta, la linea di fronte è una cella di una prigione federale a Manhattan.

Il Quadro Più Ampio: la Comunità Risponde

Nelle ore successive alla sentenza del 27 maggio 2026, la risposta della comunità Bitcoin è stata immediata. Su X (ex Twitter), il tag #FreeSamourai ha raggiunto oltre 80.000 impressioni nelle prime 24 ore. Organizzazioni come Coin Center e il Bitcoin Policy Institute hanno rilasciato dichiarazioni di condanna.

A Washington, il caso Rodriguez è entrato nelle discussioni sul CLARITY Act: la legislazione sulla struttura dei mercati crypto che il Senato USA sta cercando di approvare entro la pausa estiva di giugno 2026. Diversi legislatori favorevoli alla legge hanno citato il caso Samourai come esempio concreto del perché servano protezioni legali esplicite per gli sviluppatori di software non-custodial.

Lauren Rodriguez ha concluso la sua intervista con una richiesta diretta: “Contattate i vostri rappresentanti al Congresso. Non chiedete per Keonne — chiedete per tutti i developer che vogliono costruire su Bitcoin senza finire in prigione.”

Per seguire questa storia in tempo reale, scarica l’app BitcoinLive24 e ricevi notifiche istantanee sui principali sviluppi legali che riguardano Bitcoin e la sua comunità.

FAQ

Cos’è Samourai Wallet e perché è stato chiuso?

Samourai Wallet era un’applicazione Bitcoin mobile specializzata nella privacy delle transazioni, fondata da Keonne Rodriguez e William Lonergan Hill. Il 24 aprile 2024, l’FBI ha arrestato entrambi i fondatori, chiuso i server e sequestrato il dominio samouraiwallet.com. L’accusa del DOJ era di aver operato un servizio di trasmissione di denaro non autorizzato e di aver facilitato riciclaggio attraverso il tool Whirlpool, per un totale dichiarato di oltre 2 miliardi di dollari in transazioni.

Perché la telefonata FinCEN è così controversa nel caso Samourai?

Nell’agosto 2023 — sei mesi prima degli arresti — un funzionario della Financial Crimes Enforcement Network comunicò ai procuratori del SDNY che Samourai Wallet non era un money transmitter, perché non custodiva né trasferiva fondi per conto degli utenti. Questa comunicazione non fu rivelata alla difesa per 14 mesi, sollevando questioni di correttezza procedurale. La corte d’appello ha comunque rigettato la richiesta di archiviazione, ritenendo la comunicazione FinCEN “non vincolante”.

Che impatto avrà la condanna Rodriguez sugli sviluppatori Bitcoin?

Il Bitcoin Policy Institute ha avvertito che la condanna crea un “chilling effect” sullo sviluppo di software di privacy Bitcoin: qualsiasi programmatore che costruisca strumenti non-custodial di coinjoin potrebbe essere esposto ad accuse simili. La comunità sta ora facendo pressione per includere protezioni esplicite per gli sviluppatori di software open source nel CLARITY Act, la legge sulla struttura dei mercati crypto in discussione al Senato USA entro giugno 2026.

Trevis

Autore di BitcoinLive24

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