Bitcoin: il 79% dell’Offerta è nelle Mani dei Long-Term Holder — Record Storico

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Il 79% dell’offerta circolante di Bitcoin è oggi in mano a detentori di lungo periodo — un record assoluto nella storia del protocollo. Secondo il report “Stabilizing Coin” di K33 Research, questa concentrazione senza precedenti coincide con livelli di riattivazione delle monete vecchie ai minimi storici, un segnale che storicamente ha anticipato la fine di ogni bear market (mercato ribassista) di Bitcoin.

Il 79% dell’offerta Bitcoin è nelle mani dei holder di lungo periodo

K33 Research, società di analisi on-chain con sede a Oslo, ha pubblicato questa settimana il report “Stabilizing Coin” in cui Vetle Lunde, responsabile della ricerca, certifica che i detentori di lungo periodo (Long-Term Holders, LTH) controllano oggi il 79% dell’offerta circolante di BTC — una percentuale mai registrata prima nella storia decennale di Bitcoin.

Per “detentore di lungo periodo” si intende un indirizzo che non ha mosso i propri coin da almeno sei mesi. Questa definizione esclude exchange, market maker e trader attivi, concentrandosi su chi ha scelto di trattenere Bitcoin attraverso le fasi di correzione, senza vendere. Una base di holder così ampia riduce strutturalmente la pressione di vendita sul mercato.

In termini pratici, significa che circa 4 coin su 5 in circolazione non si sono mosse negli ultimi sei mesi — e non si muoveranno finché i rispettivi possessori non decideranno di liquidare. Un blocco di offerta che, storicamente, crea le condizioni per un rimbalzo significativo dei prezzi.

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Monete vecchie riattivate: livello ai minimi dal 2012

Il secondo indicatore analizzato da K33 è la riattivazione delle “old coins” — Bitcoin rimasti fermi per almeno due anni che tornano in circolazione. Fino al 6 giugno 2026, soltanto 218.421 BTC aged 2+ anni erano stati riattivati dall’inizio dell’anno: un dato vicino ai minimi storici.

Il confronto storico chiarisce la portata del fenomeno:

Anno (stesso periodo)BTC 2+ anni riattivatiContesto di mercato
201270.600 BTCPre-rally bull market 2013
2026 (ad oggi)218.421 BTCBear market in corso
2024 (stesso periodo)1.180.000 BTCPost-halving + ETF inflows

Il confronto con il 2024 è particolarmente significativo: nel 2024, alimentata dall’entusiasmo per i nuovi ETF spot americani, la riattivazione era quasi 6 volte superiore rispetto ai livelli attuali. Il basso volume di 2026 indica che i portafogli di lungo periodo non stanno distribuendo (vendendo), ma accumulando e attendendo.

Il 50% dell’offerta è “sott’acqua”: un precedente storico di fondo

K33 segnala un terzo elemento degno di attenzione: circa il 50% dell’offerta circolante è attualmente “sott’acqua” (underwater), ovvero detenuta da indirizzi che hanno acquistato Bitcoin a prezzi superiori a quelli correnti. Al momento della stesura, Bitcoin quota intorno a 65.000 dollari, circa il 40% al di sotto del massimo storico di 126.198 dollari toccato nell’ottobre 2025.

Storicamente, la soglia del 50% di supply underwater è stata raggiunta soltanto nelle settimane immediatamente precedenti ai minimi ciclici di ogni bear market precedente. Non si tratta di una garanzia matematica, ma di un pattern che si è verificato in ogni ciclo ribassista di Bitcoin dalla nascita del protocollo nel 2009.

Anche i volumi di trading confermano la lettura: secondo K33, i volumi a 30 giorni si trovano ai minimi annuali, segnale tipico delle fasi di esaurimento della vendita — quando chi voleva uscire lo ha già fatto, e il mercato si stabilizza prima del prossimo movimento direzionale.

Le voci discordanti: Wintermute, Glassnode e Bitfinex vedono rischi

Non tutti condividono l’ottimismo implicito nell’analisi di K33. Come riporta Bitcoin Magazine, alcune delle principali società di analisi crypto mantengono una postura cauta.

Wintermute, market maker con sede a Londra, ritiene che le condizioni per un recupero sostenuto non siano ancora mature. Glassnode, la principale piattaforma di dati on-chain, segnala che i flussi di capitale verso Bitcoin restano strutturalmente deboli — un tema già approfondito da BitcoinLive24 nella nostra analisi sui flussi di capitale. Bitfinex non esclude un ulteriore ribasso verso la zona dei 30.000 dollari prima di un eventuale inversione.

La correlazione a 30 giorni di Bitcoin con l’S&P 500 si attesta intorno a 0,6 — un livello moderatamente alto che significa: se i mercati azionari americani cedono per effetto delle tensioni macro (come il segnale hawkish della Fed di questa settimana), Bitcoin tende a scendere in sincronia.

Contesto macro: la Fed sotto Warsh spinge verso rialzi, Bitcoin reagisce

L’analisi on-chain di K33 si inserisce in un contesto macroeconomico che non facilita la vita agli asset rischiosi. Questa settimana la Federal Reserve (banca centrale americana) ha lasciato i tassi invariati a 3,50%-3,75% ma ha inviato segnali di possibili rialzi: 9 funzionari su 19 prevedono almeno un aumento entro fine 2026, rispetto a zero previsioni di rialzo di marzo.

Kevin Warsh, il nuovo presidente della Fed alla sua prima riunione, ha descritto la decisione come “una buona lotta di famiglia” e si è rifiutato di fornire indicazioni specifiche sul percorso futuro dei tassi. Bitcoin ha reagito scendendo da circa 66.000 a 64.000 dollari nella giornata di mercoledì. Per approfondire le dinamiche tra la politica monetaria americana e Bitcoin, consulta la nostra sezione geopolitica.

Cosa significano questi dati per il ciclo di Bitcoin

L’analisi combinata di K33 dipinge un quadro coerente: la struttura dell’offerta di Bitcoin si sta comprimendo in modo simile a quanto avvenuto nelle ultime settimane di ogni bear market precedente. I tre segnali chiave convergono nella stessa direzione:

  • LTH supply al 79%: record assoluto, la maggior parte dei Bitcoin non è in vendita
  • Old coin reactivation ai minimi: chi ha Bitcoin da anni non sta vendendo
  • 50% supply underwater: storicamente segnale di fondo ciclico imminente

La domanda che rimane aperta è: quanto durerà questa fase di compressione prima di un movimento direzionale? K33 non fornisce un target di prezzo né un timing preciso — si limita a documentare i dati e a contestualizzarli nella storia del protocollo. La storia dice che questa struttura dell’offerta precede tipicamente un rimbalzo; l’intensità e la velocità dipenderanno dal contesto macro globale.

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Conclusione: struttura dell’offerta da manuale di fondo ciclico

La redazione di BitcoinLive24 segue con attenzione i dati on-chain perché rappresentano uno degli strumenti più solidi per leggere la fase del ciclo di Bitcoin indipendentemente dal rumore quotidiano dei mercati. Il report K33 “Stabilizing Coin” offre un quadro dei detentori di lungo periodo senza precedenti nella storia del protocollo: 79% di offerta immobilizzata, monete vecchie che non si muovono, 50% di supply sott’acqua.

Questi sono i dati. La loro interpretazione — e soprattutto il timing di un’eventuale inversione — rimane aperta alle variabili macro, alla politica monetaria globale e alle dinamiche dei flussi istituzionali. Come sempre su queste pagine, nessun consiglio finanziario: solo i fatti, documentati.

FAQ — Domande frequenti sui Long-Term Holder di Bitcoin

Cosa significa che il 79% dell’offerta Bitcoin è in mano a long-term holder?
Significa che il 79% dei Bitcoin in circolazione non si è mosso negli ultimi sei mesi, secondo i dati K33. È il livello più alto mai registrato e indica che la maggior parte dei possessori non intende vendere a prezzi attuali.
Il 79% di LTH supply garantisce un rimbalzo del prezzo di Bitcoin?
No — nessun indicatore offre garanzie in finanza. Tuttavia, storicamente ogni bear market di Bitcoin si è concluso con livelli simili di concentrazione dell’offerta nelle mani di holder di lungo periodo. La storia è uno strumento di contesto, non una certezza.
Cosa sono le “old coins” e perché la loro riattivazione è importante?
Le “old coins” sono Bitcoin rimasti fermi per almeno due anni. Quando questi indirizzi tornano attivi, di solito indica che chi ha acquistato a prezzi bassi sta vendendo (distribuzione). Nel 2026, soltanto 218.421 BTC di questo tipo si sono mossi — un segnale che la distribuzione è minima.
Qual è il prezzo attuale di Bitcoin rispetto all’ATH?
Al momento della stesura, Bitcoin quota circa 65.000 dollari, circa il 40% al di sotto del massimo storico di 126.198 dollari registrato nell’ottobre 2025.
Dove trovare analisi on-chain aggiornate su Bitcoin?
BitcoinLive24 pubblica regolarmente analisi on-chain e analisi tecniche nella sezione dedicata. Puoi seguire gli aggiornamenti in tempo reale tramite l’app ufficiale su bitcoinlive24.com.

Disclaimer: questo articolo è informativo e non costituisce consulenza finanziaria. Investire in criptovalute comporta rischi significativi, inclusa la perdita totale del capitale investito. Fai sempre le tue ricerche prima di prendere decisioni di investimento.

Trevis

Autore di BitcoinLive24

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