Un ciclo senza precedenti: il rally “hype” non è mai arrivato
Il 20 aprile 2024, Bitcoin ha completato il suo quarto halving (dimezzamento della ricompensa per i miner): la produzione di nuovi BTC è scesa da 6,25 a 3,125 BTC per blocco. Il prezzo in quel momento era di circa 63.514 dollari. Quindici mesi dopo, Bitcoin scambia sotto i 60.000 dollari — una condizione inedita: per la prima volta nella storia, chi ha acquistato BTC il giorno dell’halving oggi si trova in perdita.
Secondo un’analisi pubblicata da U.Today e amplificata da Pierre Rochard su X, «finora questo è il peggior ciclo post-halving nella storia di Bitcoin». I dati parlano chiaro: nei tre cicli precedenti (2012, 2016, 2020) il prezzo aveva sempre registrato ritorni positivi significativi nell’anno successivo all’halving. Nel 2024, per la prima volta, la «fase hype» — quella di apprezzamento parabolico guidato dallo shock d’offerta — non si è mai materializzata.
I quattro cicli a confronto: cosa è andato diversamente
Negli studi tradizionali sul ciclo Bitcoin, i 1.460 giorni successivi a ogni halving vengono suddivisi in tre fasi distinte. La comprensione di questo schema aiuta a contestualizzare la situazione attuale.
| Halving | Anno | Prezzo al Halving | Picco successivo | Fase hype attivata? |
|---|---|---|---|---|
| 1° | 2012 | ~$12 | ~$1.150 (2013) | Sì — +9.500% |
| 2° | 2016 | ~$650 | ~$20.000 (2017) | Sì — +2.977% |
| 3° | 2020 | ~$8.600 | ~$69.000 (2021) | Sì — +702% |
| 4° | 2024 | ~$63.514 | ~$109.000 (gen 2025) | Parziale — poi -50% |
Il ciclo 2024 presenta un’anomalia strutturale: il massimo storico di circa 109.000 dollari è stato raggiunto a gennaio 2025 — solo nove mesi dopo l’halving — ma si è rivelato un picco anticipato, seguito da un ritracciamento di oltre il 50%. Oggi il prezzo è sotto il livello dell’halving, situazione mai verificatasi nei tre cicli precedenti a questa distanza temporale.
Le cause: Strategy, tassi d’interesse e leva finanziaria
Mike Novogratz, CEO di Galaxy Digital (uno dei principali fondi d’investimento crypto, con oltre 10 miliardi di dollari in gestione), ha identificato due catalizzatori principali della debolezza attuale. Il primo è la pressione sulle azioni di Strategy (MSTR): la società di Michael Saylor, che detiene oltre 580.000 BTC in bilancio, ha visto il titolo scendere di oltre il 45% nel primo semestre 2026, creando un effetto contagio sul sentiment degli investitori istituzionali. Il secondo è la preoccupazione per potenziali rialzi dei tassi d’interesse da parte della Federal Reserve, che penalizza gli asset ad alto rischio come Bitcoin.
A questi fattori si aggiunge l’effetto leva: secondo i dati di CoinGlass, a inizio giugno 2026 erano aperti oltre 2,26 miliardi di dollari di posizioni short su Bitcoin, alimentando una spirale ribassista che ha amplificato i movimenti naturali del mercato. Il primo semestre 2026 si è chiuso con una perdita del 30% per Bitcoin — la peggiore performance semestrale dal 2022.
Il rendimento degli ETF Spot: un indicatore di stress
Gli ETF Bitcoin spot, lanciati negli USA a gennaio 2024 con grandi aspettative istituzionali, stanno registrando deflussi storici. Secondo CoinDesk, $4,06 miliardi sono usciti dagli ETF Bitcoin nel solo mese di giugno 2026, superando il precedente record di $3,56 miliardi di febbraio 2025. I deflussi netti nel primo semestre 2026 ammontano a circa 5 miliardi di dollari. Il prodotto di punta BlackRock (IBIT) registra perdite medie del 40% per gli investitori che hanno acquistato all’avvio, secondo Bespoke Investment Group.
Questo scenario riflette una dinamica inedita: l’adozione istituzionale, che avrebbe dovuto sostenere il prezzo, si è trasformata in un canale di deflusso accelerato nelle fasi di ribasso.
Cosa significa per gli investitori
La rottura dello schema ciclico non significa necessariamente la fine del ciclo stesso. Gli analisti on-chain segnalano segnali contrastanti: da un lato, il rapporto UTXO (indicatore che misura la percentuale di Bitcoin in perdita) ha toccato i minimi del ciclo, un livello storicamente associato a fasi di capitolazione e successivi rimbalzi. Dall’altro, il contesto macroeconomico — tassi elevati, rotazione verso AI, dollaro forte — crea venti contrari strutturali che non esistevano nei cicli precedenti.
Per BitcoinLive24, il dato più rilevante è questo: i long-term holder (LTH) continuano ad accumulare, con 14,8 milioni di BTC in mano a chi non ha venduto da più di 155 giorni — un record assoluto. La storia dei cicli precedenti mostra che i mercati ribassisti più intensi hanno sempre preceduto i rally più potenti. Ma il 2024 ci ricorda che gli schemi del passato non sono garanzie del futuro.
Conclusione: un ciclo anomalo che riscrive la storia
Il ciclo post-halving 2024 rappresenta un caso studio unico: il primo in cui gli acquirenti al giorno dell’halving sono ancora in perdita a oltre un anno di distanza. Le cause sono multiple — leva finanziaria eccessiva, pressione su Strategy, macro avversa, ETF come vettore di deflussi istituzionali — e nessuna da sola spiega il quadro completo.
Quel che è certo è che il mercato Bitcoin sta attraversando una fase di maturazione strutturale, in cui gli schemi del passato si attenuano e nuove dinamiche prendono il sopravvento. Gli investitori a lungo termine che hanno attraversato i cicli precedenti riconoscono i segnali di capitolazione, ma sanno anche che la pazienza è la variabile più difficile da gestire.
Segui le analisi on-chain di BitcoinLive24 per monitorare l’evoluzione del ciclo in tempo reale. Puoi ricevere push notification direttamente sullo smartphone con l’app BitcoinLive24 — Scarica l’app e non perdere i prossimi aggiornamenti.
Fonte: U.Today — “This Is Bitcoin’s Worst Halving Cycle Ever”, Alex Dovbnya, 29 giugno 2026.
FAQ — Le domande più frequenti
Perché il ciclo halving 2024 è considerato il peggiore della storia?
Perché per la prima volta in quattro cicli, il prezzo di Bitcoin è sceso al di sotto del livello registrato il giorno dell’halving (circa $63.514 il 20 aprile 2024). Nei cicli precedenti — 2012, 2016, 2020 — il prezzo aveva sempre generato ritorni positivi a questa distanza temporale.
Cosa si intende per “fase hype” nel ciclo Bitcoin?
La fase hype è il periodo di apprezzamento parabolico che storicamente segue ogni halving, guidato dallo shock d’offerta (meno BTC prodotti per blocco) e dall’aumento della domanda. Nel ciclo 2024 questa fase non si è sviluppata in modo completo, con un picco anticipato a gennaio 2025 (~$109.000) e un successivo crollo del 50%.
Quanto ha perso Bitcoin nel primo semestre 2026?
Bitcoin ha perso circa il 30% nel primo semestre 2026, chiudendo sia il Q1 che il Q2 in negativo — solo la terza volta in 17 anni di storia. Il prezzo attuale è sotto i 60.000 dollari, sotto il livello dell’halving di aprile 2024.
Gli ETF Bitcoin stanno influenzando il ciclo?
Sì. Gli ETF spot USA, lanciati a gennaio 2024, hanno registrato $4,06 miliardi di deflussi nel solo giugno 2026 — il record mensile assoluto. I deflussi del primo semestre 2026 ammontano a circa 5 miliardi di dollari, trasformando un canale di adozione istituzionale in un amplificatore del ribasso.
I long-term holder stanno vendendo Bitcoin?
No. I long-term holder (chi detiene BTC da più di 155 giorni) controllano attualmente 14,8 milioni di BTC — un record assoluto. Questo segnale di accumulazione storica è considerato dagli analisti on-chain come uno degli indicatori più affidabili di un futuro recupero del mercato.
Questo articolo non costituisce consulenza finanziaria. Le informazioni sono fornite a scopo informativo e non rappresentano una raccomandazione di investimento. Investire in criptovalute comporta rischi significativi.
