L’ammiraglio Samuel Paparo, comandante dell’Indo-Pacific Command degli Stati Uniti (INDOPACOM, il principale comando militare USA nell’area del Pacifico), ha dichiarato al Congresso americano che l’esercito gestisce un nodo Bitcoin attivo e considera il protocollo un “prezioso strumento di computer science” per la proiezione di potenza. È la prima volta che un vertice militare USA afferma esplicitamente, in una sede istituzionale, il valore strategico di Bitcoin — un’eco diretta della tesi del generale Jason Lowery nel suo libro Softwar.
La dichiarazione, riportata da Bitcoin Magazine e firmata da Juan Galt, apre un dibattito che va ben oltre il mercato dei prezzi: se un’istituzione militare della potenza egemone mondiale considera Bitcoin rilevante per la sicurezza nazionale, le implicazioni geopolitiche sono di portata storica.
Cosa ha Dichiarato l’Ammiraglio Paparo al Congresso
L’INDOPACOM (United States Indo-Pacific Command, responsabile della sicurezza di 36 nazioni nel Pacifico) ha portato Bitcoin nell’aula del Congresso attraverso la testimonianza dell’ammiraglio Paparo. Secondo quanto riportato da Bitcoin Magazine, il comandante ha confermato che i militari USA operano un nodo Bitcoin attivo e inquadra il protocollo come uno strumento di “power projection” — la capacità di uno stato di proiettare la propria influenza su scala geografica remota senza impiego diretto della forza militare tradizionale.
La testimonianza riecheggia la tesi centrale di Jason Lowery (ex vice-direttore Tecnologia e Innovazione della United States Space Force), autore di Softwar, il saggio che ha introdotto nei circoli della difesa americana l’idea di Bitcoin come sistema di deterrenza digitale. Lowery — nominato assistente speciale al comandante dell’INDOPACOM — sostiene che il mining di Bitcoin sia equivalente, nello spazio digitale, alla proiezione di potenza fisica: chi controlla più hashrate controlla la “forza” della rete.
Il Contesto Geopolitico: La Corsa alle Riserve Digitali
La dichiarazione di Paparo non arriva nel vuoto. Nel 2026 si è accelerata una corsa globale silenziosa alle riserve strategiche in Bitcoin da parte di attori statali e para-statali:
- El Salvador mantiene Bitcoin come moneta a corso legale e accumula riserve nazionali in BTC sin dal 2021
- Mubadala Investment Company (fondo sovrano degli Emirati Arabi Uniti) ha acquistato oltre 4.700 BTC tramite ETF nel Q1 2026, per un valore stimato di $566 milioni
- La Repubblica Ceca ha approvato l’acquisto di Bitcoin per le riserve valutarie, fino all’1% dei $180 miliardi gestiti dalla sua banca centrale
- La Russia subisce sanzioni che bloccano i suoi asset in dollari, accelerando la ricerca di riserve alternative non confiscabili
In questo quadro, il fatto che l’esercito americano non si limiti a monitorare Bitcoin ma lo “operi” attivamente — attraverso un nodo — segnala una transizione: da strumento speculativo a infrastruttura di sicurezza nazionale.
Cosa Significa “Power Projection” Applicata a Bitcoin
Il termine “power projection” ha un significato tecnico preciso nella dottrina militare americana: è la capacità di esercitare influenza in aree geograficamente distanti tramite una combinazione di risorse diplomatiche, economiche, informative e militari. Il concetto di DIME (Diplomatic, Informational, Military, Economic) descrive i quattro assi della proiezione di potenza USA.
Applicato a Bitcoin, il ragionamento di Lowery — condiviso ora apertamente da Paparo — è il seguente: il mining di Bitcoin richiede energia fisica reale, e chi controlla più capacità di mining (hashrate) acquisisce un vantaggio sistemico sulla rete. In questo senso, Bitcoin non è solo un asset finanziario ma un dominio di competizione strategica, simile al dominio aereo o cibernetico.
| Dominio | Strumento tradizionale | Equivalente Bitcoin |
|---|---|---|
| Aereo | Forza aerea, missili | Hashrate militare |
| Cibernetico | NSA, operazioni offensive | Nodi Bitcoin militari |
| Economico | Dollaro, sanzioni SWIFT | Riserve strategiche in BTC |
| Informativo | Media, intelligence | Trasparenza blockchain (on-chain analytics) |
Le Reazioni: dalla Community Bitcoin ai Circoli della Difesa
La notizia ha generato reazioni divise. All’interno della community Bitcoin, una parte accoglie con favore il riconoscimento istituzionale: l’ammiraglio Paparo dà una legittimità senza precedenti alla tesi che Bitcoin sia un bene pubblico globale con rilevanza strategica. Un’altra parte esprime preoccupazioni: la “militarizzazione” di Bitcoin contraddice i principi cypherpunk di neutralità e decentralizzazione che ne sono alla base.
Nei circoli della difesa americana, invece, la tesi di Lowery ha guadagnato terreno rapidamente. Già nel 2024, il paper Softwar era stato distribuito internamente al Pentagono, e la nomina di Lowery all’INDOPACOM nel 2025 ha istituzionalizzato questo pensiero all’interno della catena di comando.
Come ha analizzato la redazione di BitcoinLive24 nella copertura della nomina di Lowery, il dibattito non riguarda solo la tecnologia ma la natura del potere nel XXI secolo: chi controlla la liquidità globale controlla la geopolitica, e Bitcoin potrebbe ridefinire questo equilibrio.
Prospettive e Scenari: i Prossimi Passi
La dichiarazione di Paparo apre tre scenari possibili per i prossimi 12-24 mesi:
Scenario 1 — Integrazione formale (più probabile): il Dipartimento della Difesa USA incorpora esplicitamente Bitcoin nella dottrina strategica. Il NDAA (National Defense Authorization Act, la legge annuale sulle spese militari) potrebbe includere stanziamenti per mining operativo o per riserve strategiche in BTC. Probabilità stimata: alta.
Scenario 2 — Competizione sino-americana sul hashrate: se gli USA iniziano ad accumulare hashrate come asset strategico, la Cina — che mantiene una presenza significativa nel mining attraverso pool offshore — potrebbe rispondere in modo simmetrico. Questo trasformerebbe il mining di Bitcoin in un nuovo “teatro” della rivalità geopolitica. Probabilità: media.
Scenario 3 — Standard internazionale Bitcoin per le riserve: analogamente a quanto avvenuto con l’oro nel XX secolo, Bitcoin potrebbe emergere come riserva di valore neutrale per le nazioni che vogliono diversificare lontano dal dollaro e dall’euro. La tesi di Lowery, se adottata formalmente, potrebbe accelerare questo processo. Come ha documentato BitcoinLive24 analizzando la crisi del debito sovrano giapponese, le pressioni sui sistemi monetari tradizionali creano un terreno fertile per alternative neutrali.
FAQ
Cosa ha dichiarato esattamente l’ammiraglio Paparo su Bitcoin?
L’ammiraglio Samuel Paparo, comandante dell’INDOPACOM, ha dichiarato al Congresso americano che l’esercito USA gestisce un nodo Bitcoin attivo e considera il protocollo un “prezioso strumento di computer science” per la proiezione di potenza. È la prima dichiarazione di questo tipo da parte di un alto ufficiale in sede istituzionale.
Cosa significa “power projection” nel contesto Bitcoin?
“Power projection” è la capacità di uno stato di esercitare influenza a distanza senza forza diretta. Applicata a Bitcoin, la tesi di Jason Lowery sostiene che il mining sia un equivalente digitale della potenza fisica: maggiore è l’hashrate controllato, maggiore è la capacità di influenzare la rete globale.
Chi è Jason Lowery e perché è rilevante?
Jason Lowery è un ex ufficiale della United States Space Force e autore di Softwar, il saggio che ha introdotto nei circoli della difesa americana la teoria di Bitcoin come strumento di deterrenza digitale. È stato nominato assistente speciale al comandante dell’INDOPACOM nel 2025.
Questa notizia cambia qualcosa per i detentori di Bitcoin?
Non direttamente nell’immediato. Nel lungo periodo, il riconoscimento istituzionale di Bitcoin come rilevante per la sicurezza nazionale potrebbe rafforzarne la legittimità come riserva di valore e accelerare l’adozione da parte di altri governi. Questa analisi non costituisce un consiglio di investimento: ogni decisione finanziaria deve essere valutata autonomamente.
Come si confronta la posizione USA con quella di altri paesi?
Gli USA non sono soli: El Salvador ha adottato Bitcoin come moneta legale, la Repubblica Ceca valuta riserve in BTC, e gli Emirati Arabi Uniti investono tramite fondi sovrani. La differenza è che la dichiarazione di Paparo inquadra Bitcoin esplicitamente come strumento di sicurezza nazionale — non solo come asset finanziario.
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Fonte: Bitcoin Magazine — Juan Galt
