CLARITY Act: Markup al Senato Imminente, 70% degli Americani Favorevoli

Il CLARITY Act, il disegno di legge americano sulla struttura del mercato delle criptovalute, potrebbe raggiungere la fase di markup nella Commissione Bancaria del Senato USA già la prossima settimana. L’annuncio arriva da Kara Calvert, vicepresidente per la politica statunitense di Coinbase, intervenuta al Consensus 2026 di Miami. Un sondaggio HarrisX rivela che il 70% degli elettori americani ritiene che il Paese avrebbe già dovuto adottare una regolamentazione chiara per le criptovalute — un segnale politico di rilievo per Bitcoin e l’intero settore.

Consensus Miami 2026: l’Annuncio di Coinbase sul CLARITY Act

Kara Calvert, a capo della divisione politica statunitense di Coinbase, ha preso la parola al Consensus 2026 di Miami con un annuncio preciso: «La mia previsione è che avremo un markup la prossima settimana.» Il markup è la fase in cui la commissione senatoriale esamina e modifica un disegno di legge prima del voto in aula, un passaggio fondamentale per far avanzare la normativa.

Il CLARITY Act — acronimo di Crypto and Legacy Asset Regulatory Integration Transparency and Yes-to-Innovation Act — punta a definire un quadro normativo federale chiaro per le criptovalute, distinguendo quali asset digitali siano commodity e quali titoli finanziari. Per Bitcoin, che la maggior parte degli analisti e regolatori già considera una commodity, l’approvazione della legge rafforzerebbe ulteriormente questo status legale.

Calvert ha specificato che il disegno di legge ha bisogno di almeno 60 voti in Senato per superare l’ostruzionismo (filibuster), rendendo il supporto bipartisan non un’opzione ma una necessità assoluta: «Serve il supporto dei Democratici. Serve una legge bipartisan, e tutti noi abbiamo lavorato duramente per garantire che il bipartisanismo si mantenga.»

📱 Ricevi tutte le notizie Bitcoin direttamente sul tuo iPhone

Scarica BitcoinLive24 Gratis

Il Bipartisanismo come Conditio Sine Qua Non

La questione del sostegno bipartisan è il nodo politico più delicato attorno al CLARITY Act. Nel panorama politico americano del 2026, con le elezioni di midterm all’orizzonte, ottenere il sì dei senatori Democratici richiede mediazioni su punti controversi che storicamente hanno diviso il Congresso sulle criptovalute.

Il sondaggio HarrisX presentato giovedì al Consensus mostra che l’opinione pubblica è già oltre la logica partitica: il 62% degli elettori ritiene che gli Stati Uniti debbano stabilire le regole globali per la finanza digitale, mentre il 70% afferma che il Paese avrebbe già dovuto avere una regolamentazione federale chiara. Questi numeri offrono una copertura politica a qualsiasi senatore disposto a votare a favore del CLARITY Act.

Come ha documentato BitcoinLive24 nelle scorse settimane, la corsa degli USA a posizionarsi come leader globale della finanza digitale è diventata una priorità bipartisan dopo che l’Europa ha completato l’implementazione di MiCA. La finestra temporale è stretta: chi regola per primo imposta lo standard globale. Per approfondire, vedi la nostra analisi: CLARITY Act: deadline 4 luglio e la roadmap legislativa USA.

Lo Stallo di Gennaio: i Tre Nodi Ancora Aperti

Il CLARITY Act aveva subito un arresto a gennaio 2026, quando Coinbase aveva ritirato il proprio supporto alla proposta di legge, citando tre criticità fondamentali che i negoziatori devono ancora risolvere definitivamente:

  • Protezione degli sviluppatori open source: assenza di tutele legali per chi sviluppa software Bitcoin e crypto a codice aperto, esponendoli a rischi normativi
  • Rendimento sulle stablecoin: divieto per le stablecoin di offrire rendimenti agli utenti, una limitazione considerata eccessiva dalla industry
  • Regolamentazione DeFi: disposizioni sulla finanza decentralizzata ritenute troppo invasive per l’innovazione del settore

Nei mesi successivi, le lobby bancarie e quelle del settore crypto hanno lavorato a revisioni del testo. Il CLARITY Act ha subito modifiche significative, ma la questione del bipartisanismo rimane aperta. Come ha sottolineato Calvert stessa: «La grande domanda è: come si conformeranno questi voti nei prossimi giorni?»

Tassazione: il Vero Ostacolo all’Adozione Istituzionale

Parallelamente alla struttura di mercato, Calvert ha identificato la politica fiscale come il principale freno all’adozione istituzionale di Bitcoin negli USA. L’Internal Revenue Service (IRS) obbliga gli exchange crypto a documentare ogni singola transazione tramite il modulo 1099-DA, incluse operazioni da un solo dollaro.

«Stiamo inviando milioni di moduli 1099-DA per transazioni da 1 dollaro: non ha alcun senso», ha dichiarato Calvert. Il peso della compliance fiscale scoraggia molte istituzioni finanziarie dall’entrare nel mercato Bitcoin con posizioni significative: i costi amministrativi di rendicontazione non sono proporzionali ai rendimenti attesi.

Sul fronte legislativo, il Digital Asset PARITY Act, introdotto dai rappresentanti Max Miller e Steven Horsford a marzo 2026, punta a equiparare il trattamento fiscale degli asset digitali a quello di altri strumenti finanziari tradizionali. Calvert si è detta «hopes» — speranzosa — che la riforma fiscale possa avanzare nel corso del 2026.

La Roadmap Legislativa USA per Bitcoin nel 2026

LeggeStato attualeTimeline previstaImpatto su Bitcoin
CLARITY ActIn attesa markup SenatoProssima settimana (markup)Conferma status commodity BTC
GENIUS Act (Stablecoin)Approvato al SenatoHouse entro estate 2026Indiretto (ecosistema)
Digital Asset PARITY ActProposta in CommissioneH2 2026Semplificazione fiscale BTC
SAB 121 ReversalIn vigoreGià applicatoCustodia BTC per le banche

Calvert ha indicato aspettative concrete sulla tempistica: «Penso che vedremo azione al Senato. Penso che vedremo legislazione, probabilmente nel prossimo mese o due, alla Camera.» Una doppia finestra legislativa su struttura di mercato e tassazione potrebbe trasformare radicalmente il quadro normativo per Bitcoin entro fine 2026.

Perché il CLARITY Act è Cruciale per Bitcoin

Per Bitcoin, l’approvazione del CLARITY Act rappresenta la più importante certezza normativa degli ultimi anni. La legge codificherebbe esplicitamente che Bitcoin è una commodity — non un titolo finanziario — togliendo alla SEC qualsiasi ambiguità giuridica sul trattamento del protocollo e delle aziende che vi costruiscono sopra.

Questo ha implicazioni dirette per gli ETF spot Bitcoin già attivi (BlackRock IBIT, Fidelity FBTC e gli altri), per le banche che vogliono offrire custodia BTC, e per le aziende che considerano una treasury strategy in Bitcoin. Come abbiamo analizzato in precedenza, Morgan Stanley e le banche USA sono già in attesa di chiarezza normativa per espandere l’esposizione a Bitcoin nei loro bilanci.

La chiarezza normativa riduce il rischio legale e abbassa la soglia di ingresso istituzionale: con il CLARITY Act in vigore, la domanda da parte di fondi pensione, assicurazioni e banche potrebbe accelerare significativamente. Per restare aggiornato su tutti gli sviluppi normativi, Scarica l’app BitcoinLive24 e ricevi notifiche push in tempo reale.

Conclusione

Il CLARITY Act si avvicina a un momento decisivo: il markup al Senato potrebbe avvenire già la settimana prossima, aprendo la strada a un voto in aula nei mesi successivi. Con il 70% degli americani che chiede regole chiare e un consenso bipartisan in crescita — sostenuto dai dati HarrisX — il quadro politico è più favorevole di quanto non fosse a gennaio 2026. I nodi della tassazione e delle protezioni per gli sviluppatori open source restano aperti, ma la direzione è chiara: gli USA puntano a diventare il riferimento globale per la regolamentazione di Bitcoin e degli asset digitali.

FAQ — CLARITY Act e Bitcoin

Che cos’è il CLARITY Act?

Il CLARITY Act è un disegno di legge americano che definisce il quadro normativo per le criptovalute, distinguendo quali sono commodity e quali titoli finanziari. Per Bitcoin, la legge ne confermerebbe lo status di commodity, sottraendolo alla giurisdizione della SEC e garantendo certezza legale per tutti gli operatori.

Quando potrebbe essere approvato il CLARITY Act?

Secondo Kara Calvert di Coinbase, il markup in Commissione Bancaria del Senato potrebbe avvenire già la settimana prossima (dopo il 7 maggio 2026). Il voto finale in Senato richiederebbe 60 voti e un supporto bipartisan, con una timeline stimata tra uno e due mesi per il voto finale.

Perché il CLARITY Act è importante per Bitcoin?

Il CLARITY Act è importante per Bitcoin perché codificherebbe ufficialmente il suo status di commodity, eliminando le incertezze legali che frenano l’adozione istituzionale. Banche, fondi pensione e aziende avrebbero un quadro normativo chiaro per detenere, custodire e negoziare Bitcoin senza rischi legali.

Qual è il principale ostacolo all’adozione istituzionale di Bitcoin negli USA?

Secondo Coinbase, la principale barriera non è la struttura di mercato ma la tassazione: le istituzioni sono scoraggiate dall’obbligo IRS di documentare ogni transazione crypto tramite moduli 1099-DA, anche per operazioni minime. Il Digital Asset PARITY Act punta a risolvere questo problema.

Come influenza il CLARITY Act gli ETF Bitcoin?

Gli ETF Bitcoin spot già approvati operano sotto un quadro normativo parzialmente ambiguo. Il CLARITY Act fornirebbe la base legale definitiva, riducendo i rischi normativi per gli emittenti e potenzialmente sbloccando nuovi prodotti finanziari basati su Bitcoin destinati agli investitori istituzionali.

Trevis

Autore di BitcoinLive24

Lascia un commento

BitcoinLive24
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.