Lo studio legale statunitense Fenwick & West ha accettato di pagare 54 milioni di dollari per chiudere la class action intentata dai clienti danneggiati dal crollo di FTX, il mega-exchange crypto fallito nel novembre 2022. L’accordo, depositato il 23 maggio 2026 presso il tribunale federale di Miami, dovrà ancora ricevere l’approvazione del giudice K. Michael Moore prima di diventare definitivo. Per lo studio legale californiano — che aveva agito come principale consulente esterno di FTX nella sua fase di espansione globale — si tratta di una chiusura formale di uno dei capitoli più controversi della storia recente del settore crypto.
Il Settlement da $54 Milioni: tutti i Dettagli
Fenwick & West (studio legale con sede a Palo Alto, fondato nel 1983) ha depositato la proposta di accordo il 23 maggio 2026 in un’aula federale di Miami. L’importo da 54 milioni di dollari verrà distribuito tra i clienti FTX che hanno aderito alla class action, rappresentati dallo studio legale David Boies di Boies Schiller Flexner.
I querelanti accusavano Fenwick di aver “aiutato a elaborare e implementare strategie che hanno facilitato la frode di FTX”, oltre ad aver assistito nella strutturazione di meccanismi che consentivano il trasferimento improprio dei fondi dei clienti verso Alameda Research, il fondo di trading collegato a FTX. Fenwick ha negato di essere a conoscenza della frode, ma ha scelto di patteggiare per evitare un lungo e costoso processo.
| Dato | Valore |
|---|---|
| Importo settlement | $54 milioni |
| Data deposito accordo | 23 maggio 2026 |
| Tribunale | Distretto federale di Miami |
| Giudice | K. Michael Moore |
| Classe ricorrente | Clienti FTX danneggiati |
| Rappresentanza legale ricorrenti | David Boies, Boies Schiller Flexner |
| Fenwick nega consapevolezza frode | Sì — accordo stragiudiziale |
Chi è Fenwick & West e Che Ruolo ha Avuto nel Crollo FTX
Fenwick & West è uno dei principali studi legali della Silicon Valley specializzati in tecnologia, venture capital e diritto societario. Aveva operato come lead outside counsel (principale consulente legale esterno) di FTX durante la fase di rapida espansione internazionale dell’exchange, prima del collasso del novembre 2022.
Il crollo di FTX — orchestrato dal fondatore Sam Bankman-Fried, condannato nel 2024 a 25 anni di prigione per frode e cospirazione — ha bruciato tra gli 11 e i 13 miliardi di dollari di fondi dei clienti, trasferiti illegalmente verso Alameda Research senza il consenso degli utenti. Oltre a Fenwick, altri professionisti e consulenti dell’exchange sono stati coinvolti in cause legali correlate.
Lo Stato della Liquidazione FTX: $2,2 Miliardi Distribuiti ai Creditori
$2,2 miliardi di dollari sono stati distribuiti ai creditori FTX nella quarta tranche della liquidazione, avvenuta a marzo 2026. In totale, la procedura fallimentare — gestita dall’amministratore John Ray III — sta portando i creditori a recuperare tra il 118% e il 142% del valore nominale delle loro posizioni al momento del crollo: un risultato straordinario, reso possibile dalla rivalutazione degli asset crypto durante la procedura.
La redazione di BitcoinLive24 ha seguito l’intera vicenda FTX sin dal suo inizio: il caso ha segnato un punto di svolta nella percezione pubblica della custodia centralizzata delle criptovalute, accelerando il dibattito sul principio not your keys, not your coins (non sono le tue chiavi, non sono le tue monete).
L’Impatto sul Settore: la Responsabilità dei Consulenti Legali
Il settlement di Fenwick & West segna un precedente importante: per la prima volta uno studio legale di primo piano paga un prezzo significativo per il proprio ruolo in un crollo crypto. Secondo i ricorrenti, i consulenti legali — non solo gli esecutivi diretti — possono essere ritenuti co-responsabili quando facilitano strutture che nascondono frodi.
Non si tratta dell’unico caso di questo tipo: anche altri attori periferici dell’ecosistema crypto stanno affrontando azioni legali simili. Sulla nostra testata abbiamo già raccontato il caso di Swan Bitcoin e la causa da $1 miliardo per il crollo di Prime Trust, un altro custode crypto. Sul fronte degli investitori istituzionali, segnaliamo anche come Harvard abbia tagliato del 43% la sua esposizione agli ETF Bitcoin nel mezzo di questo clima di incertezza.
Il trend generale, tuttavia, punta verso una maggiore strutturazione del settore: le istituzioni che restano nel mercato si stanno orientando verso operatori con compliance più solida. Come riportiamo nel nostro approfondimento su Blockchain.com e la sua corsa all’IPO su Wall Street, il mercato premia chi investe in trasparenza e regolamentazione.
Cosa Succede Ora: le Prossime Tappe del Caso FTX
L’accordo da $54 milioni è ancora soggetto all’approvazione del giudice Moore, che dovrà verificarne la correttezza e la proporzionalità rispetto ai danni subiti dalla classe di ricorrenti. Se approvato, i fondi verranno distribuiti secondo criteri che il tribunale dovrà ancora stabilire.
Sul fronte penale, l’appello di Bankman-Fried prosegue. Il caso rappresenta uno stress test per il settore legale specializzato in crypto: chi lavora con exchange ad alto rischio deve ora fare i conti con una responsabilità legale molto più concreta di quanto ritenuto fino a pochi anni fa.
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FAQ — Domande Frequenti sul Settlement FTX
Cos’è il settlement da $54 milioni di Fenwick & West?
È un accordo stragiudiziale con cui lo studio legale Fenwick & West chiude la class action dei clienti FTX, depositato il 23 maggio 2026 presso il tribunale federale di Miami. Fenwick pagherà 54 milioni di dollari ai danneggiati, senza ammissione di responsabilità.
Quanto recupereranno i creditori FTX?
Secondo le stime della procedura fallimentare, tra il 118% e il 142% del valore nominale delle posizioni al momento del crollo. La quarta distribuzione di $2,2 miliardi è avvenuta a marzo 2026.
Fenwick & West ha commesso una frode?
No: lo studio nega di aver saputo della frode. Ha scelto di patteggiare per evitare i costi e i rischi di un processo, senza ammissione di responsabilità penale o civile diretta.
Sam Bankman-Fried è ancora in carcere?
Sì. Il fondatore di FTX è stato condannato nel 2024 a 25 anni di prigione. Ha presentato appello, ancora pendente, sostenendo di aver subito un processo iniquo.
Questo caso cambia qualcosa per chi investe in Bitcoin?
Indirettamente sì: il caso FTX ha accelerato la domanda di custodia regolamentata e self-custody Bitcoin. La lezione principale resta che custodire Bitcoin su exchange centralizzati comporta rischi che gli ETF spot e i wallet hardware riducono significativamente.
Questo articolo non costituisce consulenza finanziaria. I contenuti sono a scopo informativo. Investire in criptovalute comporta rischi, inclusa la possibile perdita del capitale investito.
