Bitcoin: 10,83 Milioni di BTC in Perdita, Record Storico mentre gli LTH Accumulano

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Il Dato Chiave: 10,83 Milioni di BTC in Perdita

Quasi 11 milioni di Bitcoin — pari al 51,6% dell’offerta circolante — sono oggi detenuti da indirizzi che hanno acquistato a prezzi superiori a quelli attuali. Secondo i dati on-chain elaborati da CoinDesk e James Van Straten, la supply in perdita ha raggiunto quota 10,83 milioni di BTC il 25 giugno 2026, nuovo massimo storico assoluto. Si tratta di un livello mai visto in precedenza, nemmeno nei minimi dei cicli precedenti del 2018-2019 e 2022.

Bitcoin al momento della stesura si trova nell’area dei 60.000-61.500 dollari, dopo aver toccato un minimo intraday sotto 60.000 dollari nella giornata del 24 giugno 2026 — il livello più basso degli ultimi 21 mesi. La combinazione di deflussi dai Bitcoin ETF spot, un dollaro americano ai massimi da 13 mesi e tensioni macro legate ai dati PCE ha compresso il prezzo in una zona critica, portando in rosso oltre metà dell’offerta esistente.

La redazione di BitcoinLive24 analizza qui i numeri chiave, i livelli tecnici da monitorare e le implicazioni per chi detiene Bitcoin nel lungo periodo.

Metrica on-chainValore attualeContesto storico
Supply in perdita10,83 mln BTCRecord storico assoluto
Percentuale supply in perdita~51,6%Sopra 50% per la prima volta
BTC detenuti da Long-Term Holder (LTH)14,8 mln BTCRecord storico assoluto
Prezzo Bitcoin (25 giu 2026)~$60.500Minimo 21 mesi
Deflussi ETF Bitcoin spot (24 giu)$469 milioniGiornata record di outflow 2026

Gli LTH Detengono un Record di 14,8 Milioni di BTC: Cosa Significa

Parallelamente al record di supply in perdita, i dati on-chain registrano un altro primato: i long-term holder (LTH) — definiti convenzionalmente come indirizzi che non muovono i propri Bitcoin da oltre 155 giorni — controllano oggi 14,8 milioni di BTC, il quantitativo più alto mai registrato in assoluto. Il dato è rilevante per due ragioni distinte.

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In primo luogo, indica che la componente “forte” del mercato — chi ha comprato mesi o anni fa e non ha venduto durante i cali — sta effettivamente aumentando le proprie posizioni o comunque non sta cedendo. Come già analizzato su BitcoinLive24 nell’articolo sui detentori di lungo termine, questa categoria ha quasi interrotto le vendite nonostante il sentiment di estrema paura. In secondo luogo, significa che la supply disponibile per gli scambi sul mercato secondario si restringe: meno Bitcoin circolano liberamente, maggiore è la sensibilità del prezzo a variazioni di domanda.

Nei cicli precedenti, il picco di supply in perdita ha spesso coinciso con — o preceduto di poco — le fasi di accumulazione istituzionale. Nel 2018-2019 il massimo di supply in perdita fu raggiunto a dicembre 2018, poche settimane prima che il prezzo trovasse il fondo del ciclo orso a circa 3.150 dollari. Nel 2022, il massimo di supply in perdita coincise con il minimo a 15.500 dollari nel novembre di quell’anno.

Livelli Tecnici Chiave: Supporti e Resistenze da Monitorare

Il prezzo di Bitcoin si trova in una zona tecnica delicata, compressa tra il supporto della media mobile a 200 settimane (200-WMA) e le resistenze ereditate dai massimi di aprile-maggio 2026. I livelli più rilevanti da tenere sotto osservazione sono i seguenti.

Livello ($)TipoSignificato tecnico
57.000 – 58.000Supporto critico200-WMA storica; zona capitolazione 2022
59.000 – 60.000Supporto intermedioMinimo 21 mesi toccato il 24 giugno 2026
63.000 – 65.000Resistenza immediataZona di consolidamento pre-crollo giugno 2026
70.000Resistenza psicologicaATH precedente ciclo (aprile 2024)
75.000 – 78.000Resistenza strutturaleVolume cluster da genn-feb 2026

La tenuta della zona 57.000-60.000 dollari è cruciale: una chiusura settimanale sotto questo livello potrebbe attivare stop loss a cascata e portare il prezzo verso la zona 52.000-55.000 dollari, area dell’ultimo supporto volumetrico rilevante. La recupero sopra 65.000 dollari rappresenterebbe invece il primo segnale tecnico di inversione a breve termine.

Scenario Tecnico: Due Percorsi Possibili

Sulla base dei dati on-chain disponibili e dei livelli tecnici identificati, esistono due scenari principali che i dati supportano in questo momento di mercato.

Scenario di recupero: Se i dati PCE (spesa per consumi personali) americani — attesi nelle prossime ore al momento della stesura — risultassero inferiori alle stime di consenso, il dollaro potrebbe indebolirsi e alleviare la pressione sugli asset rischiosi. In questo scenario, Bitcoin potrebbe rimbalzare verso i 63.000-65.000 dollari nelle prossime settimane. Il record di LTH in accumulo fungerebbe da supporto strutturale: 14,8 milioni di BTC fermi non aumentano l’offerta disponibile sul mercato.

Scenario di ulteriore debolezza: Se i deflussi dagli ETF spot continuassero — il 24 giugno 2026 ha registrato 469 milioni di dollari di uscite, la peggiore giornata dell’anno — e il dollaro restasse forte per via di una Fed che mantiene tassi elevati, la pressione venditrice potrebbe spingere Bitcoin a testare il supporto dei 57.000-58.000 dollari. In quel caso, la supply in perdita salirebbe ulteriormente, avvicinandosi ai massimi assoluti del ciclo 2022 in percentuale sull’offerta totale. Consultate sempre il Rainbow Chart aggiornato su BitcoinLive24 per il contesto di lungo periodo.

Cosa Significano Questi Dati per gli Investitori

Un record di supply in perdita non è di per sé un segnale d’acquisto automatico: indica semplicemente che la maggior parte dei partecipanti al mercato si trova in una posizione di perdita non realizzata. Tuttavia, l’incrocio con il record di accumulazione degli LTH (14,8 milioni di BTC) suggerisce una divergenza comportamentale significativa: chi ha mani forti non sta vendendo, mentre chi ha comprato più recentemente (short-term holder) è sotto pressione.

Nei cicli storici, questa configurazione ha preceduto — con tempistiche variabili tra 1 e 6 mesi — le fasi di stabilizzazione e poi di recupero del prezzo. Non si tratta di una garanzia, ma di un pattern che si è ripetuto coerentemente nei dati on-chain disponibili dal 2013 ad oggi. È importante notare che il contesto macro attuale — Fed restrittiva, dollaro forte, guerra Iran-USA con impatti sul petrolio — rende il confronto con i cicli precedenti meno diretto rispetto al passato.

Per aggiornamenti in tempo reale e notifiche push sulle variazioni di prezzo, è disponibile l’app BitcoinLive24.

Disclaimer: questo articolo ha scopo esclusivamente informativo e non costituisce consulenza finanziaria. Le analisi tecniche presentate riflettono i dati disponibili al momento della pubblicazione e non rappresentano previsioni di prezzo. Investire in Bitcoin comporta rischi significativi.

FAQ — Bitcoin Supply in Perdita: le Domande più Frequenti

Cosa significa “supply in perdita” per Bitcoin?

La supply in perdita rappresenta il numero di Bitcoin detenuti da indirizzi che li hanno acquistati a un prezzo superiore a quello attuale. Con 10,83 milioni di BTC in questa condizione al 25 giugno 2026, significa che oltre la metà dell’offerta circolante è in rosso rispetto al prezzo di acquisto originale.

Chi sono i long-term holder (LTH) e perché il loro record è importante?

I long-term holder sono indirizzi che non spostano i propri Bitcoin da oltre 155 giorni consecutivi. Il loro record di 14,8 milioni di BTC indica che una quota crescente dell’offerta è detenuta da partecipanti con alta tolleranza alla volatilità, riducendo di fatto il numero di Bitcoin disponibili per essere venduti sul mercato a breve termine.

Il record di supply in perdita significa che Bitcoin è vicino al fondo?

Il dato storico mostra una correlazione tra picchi di supply in perdita e minimi di ciclo, ma la correlazione non implica causalità né tempistiche precise. Nei cicli 2018 e 2022 il fondo fu raggiunto settimane dopo il picco di supply in perdita; il contesto macro attuale — con Fed restrittiva e dollaro ai massimi da 13 mesi — rende il confronto storico meno affidabile rispetto al passato.

Cosa sono i deflussi dagli ETF Bitcoin spot e come influenzano il prezzo?

I deflussi dagli ETF Bitcoin spot indicano che gli investitori istituzionali stanno vendendo le proprie quote. Il 24 giugno 2026 sono usciti 469 milioni di dollari dagli ETF Bitcoin spot americani — la peggior giornata dell’anno — aumentando la pressione di vendita sul prezzo e amplificando il calo sotto 60.000 dollari.

Quale livello di prezzo è il supporto più critico per Bitcoin ora?

La zona 57.000-60.000 dollari è il supporto più critico a breve termine, in quanto include sia il minimo delle ultime 21 mesi (toccato il 24 giugno 2026 a ~59.000 dollari) sia l’area della media mobile a 200 settimane. Una chiusura settimanale sotto 57.000 dollari aprirebbe la porta a un test dei 52.000-55.000 dollari.

Trevis

Autore di BitcoinLive24

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