L’Ex Tech Lead di Google Dichiara Bitcoin “Finito”: Il Solito Epitaffio di una Rete che Non Muore

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Shyu — ex tech lead di Google — ha dichiarato questa settimana che Bitcoin è “finito“. Lo ha fatto dopo aver subito perdite pesanti su una posizione in leva costruita vicino al massimo storico di ottobre 2025. Bitcoin aveva toccato 120.000 dollari in quel ciclo e da allora è sceso di circa il 50%, tornando intorno ai 60.000 dollari. Shyu ammette di essere rimasto completamente sorpreso dalla violenza del ribasso — e di essere rimasto pesantemente esposto in leva proprio mentre il mercato crollava. La dichiarazione “Bitcoin è finito” che ne è seguita ha tutto il sapore di un epitaffio scritto in uno stato di shock post-leveraged.

Un Cimitero di Epitaffi: Bitcoin “Muore” da 15 Anni

Il sito Bitcoin Obituaries, gestito da 99Bitcoins, cataloga ogni dichiarazione pubblica di morte di Bitcoin dal 2010 a oggi. Secondo l’ultimo aggiornamento disponibile, Bitcoin è stato dichiarato “morto” o “finito” oltre 480 volte da media, economisti, banchieri e personaggi pubblici. Il primo obituario ufficiale risale al giugno 2010, quando un post su un forum tech descriveva Bitcoin come “una truffa matematica destinata a collassare in settimane”.

Ogni ciclo ribassista ha prodotto il suo batch di dichiarazioni funebri. Nel 2013, quando Bitcoin crollò da 1.200 a 180 dollari, decine di analisti scrissero la parola fine. Nel 2018, dopo il picco di 20.000 dollari e il crollo a 3.000, l’eco delle dichiarazioni “Bitcoin è morto” riempì ogni testata finanziaria del mondo. Nel 2022, dopo i 69.000 dollari e il crollo a 15.000 nel contesto del collasso di FTX, arrivarono alcune delle sentenze più autorevoli — da Goldman Sachs a ex funzionari Fed. Bitcoin era lì ancora l’anno dopo, sopra i 70.000 dollari.

Chi Dichiara “Bitcoin è Finito”: Il Profilo Ricorrente

Un’analisi degli oltre 480 obituari mostra un pattern sorprendentemente costante: la maggior parte delle dichiarazioni più clamorose proviene non da critici del protocollo, ma da investitori che avevano comprato in leva vicino ai massimi e avevano subito liquidazioni. Il meccanismo è semplice: la leva amplifica sia i guadagni che le perdite. Chi acquista Bitcoin con leva 5x vicino a un massimo di ciclo e poi assiste a un calo del 50% non perde il 50% — perde il 100% o più, incluso il capitale iniziale più il debito accumulato.

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Shyu stesso descrive di essere stato “heavily overleveraged” — pesantemente in leva. Il suo caso non è anomalo: nei mercati crypto, le liquidazioni da leva eccessiva in prossimità dei massimi di ciclo sono documentate da Glassnode e CryptoQuant come uno dei fenomeni più prevedibili di ogni bear market. Secondo CryptoQuant, durante il calo di giugno 2026, le liquidazioni long hanno superato 1 miliardo di dollari in 24 ore.

Il Protocollo vs il Prezzo: Due Storie Diverse

Le dichiarazioni di morte di Bitcoin confondono quasi sempre due cose distinte: la performance del prezzo e la salute del protocollo. Sono metriche completamente separate. Il prezzo di Bitcoin può dimezzarsi senza che il protocollo perda un solo blocco di continuità. Nelle ultime settimane, mentre il prezzo scendeva da 120.000 a 60.000 dollari, la rete Bitcoin ha processato ogni transazione con precisione cronometrica ogni circa 10 minuti. L’hashrate — la potenza computazionale che protegge la rete — si attestava ancora intorno a 832 EH/s, ovvero 832 miliardi di miliardi di operazioni al secondo.

Nessun sistema finanziario tradizionale ha mai operato con la stessa continuità. Bitcoin non ha mai avuto un’interruzione di servizio dal suo lancio nel gennaio 2009. Non esiste un banchiere centrale che possa spegnerlo, un governo che possa fermare le transazioni o un’azienda che possa dichiarare bancarotta e portarlo con sé. Questa è la distinzione che chi dichiara “Bitcoin è finito” ignora sistematicamente.

La Lezione che Ogni Ciclo Insegna e Nessuno Impara

La storia degli obituari di Bitcoin racconta in realtà un’altra storia: quella degli investitori che non hanno rispettato le regole basilari della gestione del rischio. La comunità Bitcoin da anni ripete le stesse avvertenze: non usare la leva, non investire più di quanto puoi permetterti di perdere, non comprare vicino ai massimi di euforia. Sono principi che valgono per qualsiasi asset, ma su Bitcoin l’effetto è amplificato dalla volatilità storica del protocollo.

Il problema non è Bitcoin. Il problema è la combinazione tra euforia di ciclo — il momento in cui tutti sembrano fare soldi e la FOMO (fear of missing out, ovvero la paura di perdere l’occasione) è al massimo — e la disponibilità di leva a basso costo. Quando il mercato gira, chi era esposto in leva 3x, 5x o 10x si ritrova liquidato nel giro di ore. La dichiarazione “Bitcoin è finito” è spesso la razionalizzazione di una perdita non gestita, non un’analisi del protocollo.

AnnoMassimo cicloMinimo successivoCalo %Prezzo 3 anni dopo
2013$1.200$180-85%$450 (+150% dal minimo)
2017$20.000$3.000-85%$60.000 (+1.900%)
2021$69.000$15.000-78%$100.000+ (+567%)
2025$120.000~$59.000 (attuale)-51%Da determinare

Il Costo Emotivo della Volatilità

La storia di Shyu è anche una storia umana che merita rispetto. Perdere una parte significativa dei propri risparmi — qualunque sia lo strumento finanziario — è un’esperienza devastante. La volatilità di Bitcoin è reale, è documentata e colpisce duramente chi non la aveva compresa pienamente prima di esporsi. Come ha scritto sul suo profilo dopo la perdita: “era l’unica scommessa che avevo“. Quella frase rivela il vero problema — non la rete Bitcoin, ma la concentrazione eccessiva del rischio.

La redazione di BitcoinLive24 ricorda che Bitcoin — come qualsiasi strumento finanziario — richiede una comprensione approfondita prima di essere utilizzato come investimento. Nessuna tecnologia, per quanto rivoluzionaria, annulla le regole della gestione del rischio. Questo articolo non costituisce un consiglio finanziario.

Dove Trovare Informazioni Affidabili su Bitcoin

Per chi volesse approfondire la storia di Bitcoin e capire la differenza tra volatilità del prezzo e solidità del protocollo, BitcoinLive24 raccoglie analisi e approfondimenti aggiornati quotidianamente. Puoi anche scaricare l’app BitcoinLive24 per ricevere notifiche in tempo reale quando Bitcoin si muove — senza dover seguire i social media delle ore piccole.

Per chi vuole capire come funziona la rete, consigliamo di leggere le nostre analisi sulla crescita dell’ecosistema Bitcoin e le storie che raccontano Bitcoin attraverso le persone che ci hanno creduto prima di tutti.

Conclusione: 480 Volte Morto, Sempre Vivo

Quando una tecnologia sopravvive a 480+ dichiarazioni di morte distribuite su 15 anni — attraverso hacker, crolli di exchange, guerre normative, pandemie e crisi finanziarie globali — forse il problema non è la tecnologia. Il protocollo Bitcoin conta 21 milioni di monete in emissione programmata, un blocco ogni 10 minuti, e nessun consiglio di amministrazione che possa fermare la macchina. Shyu tornerà probabilmente a lavorare nel tech. Bitcoin sarà ancora lì. Come ogni volta.

Fonte: U.Today

FAQ: Bitcoin è Davvero Finito?

Quante volte Bitcoin è stato dichiarato “morto”?

Bitcoin è stato dichiarato morto oltre 480 volte dal 2010, secondo il sito Bitcoin Obituaries gestito da 99Bitcoins. Ogni grande ciclo ribassista produce una nuova serie di epitaffi da parte di investitori, media e personaggi pubblici.

Chi è l’ex tech lead di Google che ha dichiarato Bitcoin finito?

Shyu è un ex tech lead di Google che ha rivelato di aver perso somme significative su Bitcoin a causa di una posizione in leva eccessiva costruita vicino ai massimi del ciclo 2025. Ha dichiarato Bitcoin “over” dopo un calo di circa il 50% dal massimo storico di 120.000 dollari.

Perché Bitcoin continua a sopravvivere alle previsioni di morte?

Il protocollo Bitcoin è decentralizzato: nessun singolo soggetto può spegnerlo o modificarlo senza il consenso della rete. La rete ha operato senza interruzioni dal 2009, indipendentemente dal prezzo di mercato. La volatilità del prezzo è reale, ma è completamente distinta dalla salute del protocollo.

Cosa insegna la storia di Shyu agli investitori Bitcoin?

La storia di Shyu illustra il rischio della leva finanziaria su asset altamente volatili: una posizione in leva su Bitcoin vicino ai massimi di ciclo espone l’investitore a perdite amplificate che possono superare il capitale iniziale. La regola basilare della comunità Bitcoin è: non usare leva, specialmente nei periodi di euforia.

Bitcoin potrà recuperare dopo il calo del 2025-2026?

La storia dei cicli precedenti mostra che Bitcoin ha recuperato e superato ogni massimo precedente nei 3-4 anni successivi a ogni grande ribasso. Tuttavia, le performance passate non garantiscono quelle future. Questo non è un consiglio finanziario.

Trevis

Autore di BitcoinLive24

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