Bank of America ha ridisegnato il proprio portafoglio crypto nel primo trimestre 2026: secondo il filing 13F depositato alla SEC (numero 0000070858-25-000229), l’istituto ha ridotto drasticamente le posizioni su Ethereum e Solana mentre espandeva l’esposizione a Bitcoin attraverso gli ETF spot. L’iShares Bitcoin Trust (IBIT) di BlackRock è diventato la prima voce nel portafoglio digitale della banca, rappresentando circa il 70% delle allocazioni crypto totali.
Il dato emerge in un momento delicato per il mercato: Bitcoin tratta intorno ai 77.000 dollari, mentre i fondi ETF spot hanno registrato deflussi netti per 1,55 miliardi di dollari nelle ultime sei sessioni. Eppure le istituzioni come Bank of America continuano a costruire posizioni di lungo periodo, indipendentemente dalla volatilità di breve.
Il 13F del Q1: i Numeri del Portafoglio
Bank of America deteneva al 31 marzo 2026 circa 972.590 quote di IBIT, l’ETF Bitcoin spot di BlackRock, per un controvalore approssimativo di 37 milioni di dollari. La posizione è la più grande in termini di peso percentuale all’interno del portafoglio crypto complessivo dell’istituto.
| Asset / Strumento | Tipo | Stima Valore Q1 2026 | Note |
|---|---|---|---|
| IBIT (BlackRock Bitcoin ETF) | ETF spot BTC | ~$37 milioni | ~70% del portafoglio crypto |
| MicroStrategy (MSTR) | Azione con treasury BTC | ~$660 milioni | 3,96 milioni di azioni |
| Fidelity FBTC | ETF spot BTC | Non divulgato | Posizione secondaria |
| Bitwise BITB | ETF spot BTC | Non divulgato | Posizione terziaria |
| Ethereum (esposizione diretta) | Cripto spot | Ridotta rispetto a Q4 2025 | In calo |
| Solana (esposizione diretta) | Cripto spot | Ridotta rispetto a Q4 2025 | In calo |
Degna di nota è anche la posizione su MicroStrategy (MSTR): con 3,96 milioni di azioni per un valore stimato di circa 660 milioni di dollari, Bank of America detiene esposizione indiretta a Bitcoin attraverso la holding di Michael Saylor. Si tratta di una modalità sempre più comune tra gli istituzionali statunitensi che non possono o non vogliono detenere crypto direttamente nei loro bilanci.
La Strategia: Bitcoin Come Asset Principale
Il cambiamento non è casuale. Secondo quanto riportato da NewsBTC, Bank of America ha adottato una strategia deliberata di concentrazione su Bitcoin, considerato dagli asset manager interni come il “digital gold” con il profilo rischio/rendimento più favorevole nel lungo periodo. Ethereum e Solana, pur mantenendo posizioni nel bilancio, sono stati ridotti in modo significativo rispetto al quarto trimestre 2025.
Il trend non è isolato: anche Morgan Stanley detiene oltre 1 miliardo di dollari in ETF crypto spot, mentre Goldman Sachs e JPMorgan hanno aumentato le proprie esposizioni a Bitcoin nei filing del primo trimestre. La narrativa istituzionale si consolida attorno a un asse preciso: Bitcoin sì, altcoin con parsimonia.
IBIT: il Prodotto Preferito dagli Istituzionali
L’iShares Bitcoin Trust ETF (IBIT) di BlackRock, lanciato a gennaio 2024, ha raccolto oltre 50 miliardi di dollari in asset gestiti nel corso di poco più di un anno, diventando il prodotto Bitcoin di riferimento per gli investitori istituzionali americani. La combinazione di liquidità, regolamentazione SEC e brand BlackRock lo rende il punto d’ingresso preferito per chi vuole esposizione a Bitcoin senza gestire chiavi private o wallet.
Secondo i dati di BitcoinLive24, nelle ultime settimane IBIT ha registrato deflussi netti come gli altri ETF — riflettendo la pressione di mercato generalizzata. Ma le posizioni dichiarate nei 13F trimestrali raccontano una storia diversa: gli istituzionali comprano nei ribassi e dichiarano le posizioni con ritardo, rendendo i filing Q1 un segnale di fiducia strutturale piuttosto che tattica.
Cosa Significa per gli Investitori
La scelta di Bank of America di concentrare il 70% del portafoglio crypto su IBIT manda un segnale chiaro al mercato: le grandi banche non stanno diversificando su altcoin, stanno scommettendo su Bitcoin come riserva di valore digitale. Questa convergenza istituzionale ha implicazioni di lungo periodo per la domanda strutturale di BTC.
Per gli investitori retail italiani, il messaggio è duplice: le istituzioni pensano in anni, non in settimane; e il veicolo scelto — l’ETF regolamentato — è diverso dallo spot diretto ma indica la stessa direzione. Chi segue le notizie su BitcoinLive24 sa che la correlazione tra accumulo istituzionale e prezzi futuri di BTC è storicamente positiva, anche se i tempi non sono prevedibili.
Il Contesto Competitivo: Wall Street e Bitcoin
L’evoluzione di Bank of America si inserisce in un quadro più ampio di “Bitcoin-ificazione” di Wall Street. I principali player si possono dividere in tre categorie:
- Holder diretti: MicroStrategy (568.840 BTC), Marathon Digital, Riot Platforms
- ETF holder istituzionali: Bank of America, Morgan Stanley, Goldman Sachs, State Street
- Ancora in attesa: alcune banche regionali e fondi pensione che attendono chiarimenti normativi
La terza categoria — fondi pensione e assicurazioni — è il prossimo potenziale catalizzatore. Con l’approvazione degli ETF Bitcoin spot, le barriere regolamentari si sono abbassate. Se anche solo il 2-3% degli asset pensionistici americani allocasse su Bitcoin tramite ETF, la domanda aggiuntiva ammonterebbe a centinaia di miliardi di dollari.
Conclusione: la Narrazione Cambia
I dati del 13F di Bank of America per il Q1 2026 confermano che la narrativa istituzionale su Bitcoin non è cambiata nonostante la volatilità di mercato. Ethereum perde terreno nei portafogli bancari, Bitcoin guadagna spazio. IBIT si afferma come il prodotto di riferimento. E Wall Street continua a costruire posizioni mentre il mercato retail guarda ai grafici a breve termine.
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Questo articolo non costituisce consulenza finanziaria. Le informazioni sono a scopo informativo e giornalistico. Investire in criptovalute comporta rischi significativi, inclusa la perdita totale del capitale investito.
FAQ — Domande Frequenti
Cosa ha comprato Bank of America in Bitcoin?
Bank of America detiene 972.590 quote dell’iShares Bitcoin Trust (IBIT) di BlackRock, per circa 37 milioni di dollari, che rappresentano il 70% del suo portafoglio crypto complessivo al Q1 2026, secondo il filing 13F depositato alla SEC.
Cosa ha venduto Bank of America nel settore crypto?
Bank of America ha ridotto le posizioni su Ethereum e Solana rispetto al quarto trimestre 2025, spostando l’allocazione verso Bitcoin attraverso ETF spot e azioni di MicroStrategy (3,96 milioni di azioni, ~660 milioni di dollari).
Cos’è un filing 13F e perché è importante?
Il form 13F è una dichiarazione trimestrale obbligatoria che gli investitori istituzionali con oltre 100 milioni di dollari in gestione devono depositare alla SEC entro 45 giorni dalla fine di ogni trimestre. Rivela le posizioni azionarie e in ETF, offrendo una finestra trasparente sulle scelte degli “smart money” istituzionali.
Perché gli istituzionali preferiscono IBIT ad altri ETF Bitcoin?
IBIT di BlackRock è il più grande ETF Bitcoin al mondo per asset gestiti (oltre 50 miliardi di dollari), con elevata liquidità giornaliera, spread bid-ask molto bassi e il brand BlackRock a garanzia della compliance. Per le banche, queste caratteristiche riducono il rischio operativo rispetto alla custodia diretta di Bitcoin.
Il comportamento di Bank of America è un segnale rialzista per Bitcoin?
La decisione di concentrare il 70% dell’esposizione crypto su Bitcoin — aumentando le posizioni anche durante un periodo di deflussi dagli ETF — indica fiducia strutturale di lungo periodo nell’asset. Storicamente, l’accumulo istituzionale durante le correzioni ha preceduto fasi di ripresa significative, anche se i tempi non sono mai certi.
