Una nuova proposta tecnica sta riaccendendo uno dei dibattiti più profondi all’interno della comunità Bitcoin: a cosa serve davvero lo spazio nei blocchi? BIP-110 è una proposta di miglioramento del protocollo (Bitcoin Improvement Proposal) attualmente in discussione tra gli sviluppatori, che mira a limitare le tipologie di transazioni trasmissibili sulla rete, mettendo nel mirino le iscrizioni Ordinals e i token Runes. Secondo alcune stime, queste attività occupano oggi oltre il 67% del traffico totale della rete Bitcoin. Il confronto che ne emerge non riguarda solo la tecnica: tocca l’identità stessa di Bitcoin come sistema monetario aperto.
BIP-110 propone di filtrare le transazioni non-payment: ecco cosa cambia
Il testo della proposta BIP-110, accessibile nel repository ufficiale Bitcoin BIPs su GitHub, fissa un obiettivo esplicito: riservare lo spazio nei blocchi alle transazioni di pagamento e trasferimento di valore peer-to-peer. Le transazioni che incorporano dati arbitrari — come immagini, testo o metadati legati agli Ordinals — verrebbero classificate come “non-payment” e potrebbero essere filtrate dai nodi che adottano questa modifica.
Ordinals è un protocollo lanciato nel 2023 che permette di “inscrivere” contenuti direttamente sui singoli satoshi della blockchain Bitcoin. Runes è un sistema correlato per la creazione di token fungibili sul medesimo strato base. Entrambi hanno generato un aumento significativo dell’attività on-chain: nei periodi di picco, le iscrizioni hanno rappresentato più di due terzi di tutte le transazioni confermate nella rete.
BIP-110 è, a oggi, una proposta in fase di discussione. Non è un hard fork programmato, né un aggiornamento approvato. Il processo di sviluppo di Bitcoin è deliberatamente lento e conservativo: le idee possono circolare per anni prima di essere adottate, modificate o archiviate.
Il dibattito divide la comunità in due visioni del protocollo
Da un lato ci sono i cosiddetti “payment purist”: sviluppatori e utenti convinti che Bitcoin debba restare esclusivamente un sistema monetario. La loro argomentazione è diretta: ogni byte occupato da un’iscrizione è un byte sottratto a chi vuole semplicemente spostare valore. In periodi di alta domanda, le fee salgono per tutti, e chi usa Bitcoin per pagamenti o per mettere al sicuro risparmi subisce i costi di un’attività che non ritiene pertinente.
Dall’altro lato si trovano i sostenitori dell’apertura del block space. Il principio guida è quello della permissionlessness: chiunque può trasmettere una transazione valida sulla rete, purché paghi la fee di mercato. Limitare questa libertà in base alla “natura” della transazione — stabilita da chi? — contraddirebbe uno dei pilastri fondanti di Bitcoin. In questa visione, ogni transazione, anche speculativa, contribuisce al mercato delle commissioni che diventerà sempre più cruciale man mano che il sussidio ai miner si riduce con gli halving.
| Argomento | Sostenitori BIP-110 | Oppositori BIP-110 |
|---|---|---|
| Utilizzo spazio blocchi | Riservare ai pagamenti | Mercato libero decide |
| Fee per utenti comuni | Ridotte senza iscrizioni | Già determinate dall’offerta |
| Entrate miner post-halving | Meno rilevanti da Ordinals | Ordinals supportano le fee |
| Principio di apertura | Secondario alla funzione | Irrinunciabile |
| Precedenti tecnici | OP_RETURN era limitato | Limiti arbitrari pericolosi |
Chi beneficia e chi perde se BIP-110 venisse adottato
Se la proposta trovasse consenso sufficiente tra i developer e venisse implementata — un percorso tutt’altro che scontato — gli effetti sarebbero asimmetrici. Gli utenti che usano Bitcoin per pagamenti e custodia vedrebbero potenzialmente ridursi la concorrenza per lo spazio nei blocchi nelle fasi di alta domanda da parte degli Ordinals. Chi usa la Lightning Network (il secondo livello per micropagamenti) beneficerebbe di fee più prevedibili sulle transazioni on-chain di apertura e chiusura dei canali.
Di contro, i creatori di contenuti digitali su Bitcoin, i progetti costruiti su Ordinals e Runes, e i miner che hanno beneficiato delle entrate aggiuntive generate dalle iscrizioni registrerebbero un impatto negativo. Le entrate medie per blocco nei periodi di picco Ordinals hanno superato i 100 BTC in alcune sessioni del 2023-2024, un livello che difficilmente si raggiungerebbe con i soli pagamenti nelle attuali condizioni di mercato.
La redazione di BitcoinLive24 segnala che il dibattito ha anche una dimensione economica profonda: con il prossimo halving, il sussidio per blocco scenderà a 1,5625 BTC. Il mercato delle fee diventerà la principale fonte di reddito per i miner, e qualunque riduzione dell’attività on-chain ha implicazioni sulla sicurezza della rete nel lungo periodo.
Il contesto: come Bitcoin ha già gestito dibattiti simili
Questo non è il primo conflitto sulla “giusta” destinazione dello spazio nei blocchi. Nel 2013, il limite di 80 byte per OP_RETURN — l’istruzione che permette di incorporare dati nelle transazioni — fu introdotto proprio per contenere l’uso della blockchain come archivio dati arbitrario. Quella scelta è ancora oggetto di dibattito: alcuni la considerano un precedente che giustifica ulteriori limitazioni, altri la leggono come una misura di compromesso mai intesa a diventare censura strutturale.
La differenza con BIP-110 è di scala: Ordinals usa la funzionalità Taproot — aggiornamento attivato nel novembre 2021 — per incorporare dati molto più grandi nelle transazioni witness. Il blocco massimo effettivo è di 4 MB, e le iscrizioni possono avvicinarsi a quel limite in modo sistematico, cosa che l’OP_RETURN da 80 byte non permetteva.
Puoi approfondire la storia dei protocolli Bitcoin su BitcoinLive24 — sezione Crescita, dove seguiamo regolarmente gli sviluppi del protocollo. Leggi anche il nostro articolo su Bitcoin Core 31.1rc1 e le novità per i nodi.
Sfide e prossimi passi: il processo di consenso di Bitcoin
BIP-110 deve affrontare lo stesso percorso di ogni proposta di cambiamento a Bitcoin: raccogliere consenso tra developer, operatori di nodi e miner, poi superare la revisione tecnica formale e l’implementazione in Bitcoin Core. Secondo gli standard storici, le proposte controverse — come quelle che toccano la struttura delle transazioni — richiedono anni di discussione prima di qualsiasi attivazione.
I passaggi chiave sono: discussione pubblica nel repository BIPs su GitHub, feedback della comunità tecnica su forum come Bitcoin Talk e Delving Bitcoin, eventuale implementazione in un client sperimentale, e solo dopo — se c’è consenso ampio — la proposta di attivazione su mainnet. In questo momento BIP-110 si trova al primo stadio.
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FAQ — Domande frequenti su BIP-110 e Ordinals
- Cos’è BIP-110 e cosa propone?
- BIP-110 è una proposta tecnica ancora in fase di discussione che mira a limitare le tipologie di transazioni ammesse sulla rete Bitcoin, escludendo potenzialmente le iscrizioni Ordinals e i token Runes, classificati come traffico non-payment.
- Cosa sono gli Ordinals su Bitcoin?
- Ordinals è un protocollo che permette di associare contenuti digitali — immagini, testo, file — ai singoli satoshi della blockchain Bitcoin. Dal suo lancio nel 2023, ha generato milioni di iscrizioni e costituisce oltre il 67% del traffico recente sulla rete secondo alcune stime.
- BIP-110 è già attivo sulla rete Bitcoin?
- No. BIP-110 è una proposta in fase di discussione tra gli sviluppatori e non è stata implementata né approvata per l’attivazione sul mainnet. Il processo di consenso di Bitcoin richiede tipicamente anni per cambiamenti di questa portata.
- Quali sono le conseguenze per i miner se BIP-110 venisse adottato?
- I miner potrebbero registrare entrate inferiori per blocco nelle fasi in cui Ordinals e Runes generano alta domanda di spazio. Questo diventa più rilevante con ogni halving, che dimezza il sussidio fisso e aumenta il peso relativo delle fee delle transazioni.
