Era il 14 novembre 2024. Bitcoin sfiorava i 93.000 dollari, segnando nuovi massimi storici. Milioni di piccoli investitori retail avevano accumulato per mesi, sognavano la libertà finanziaria, l’exit da un sistema monetario che li aveva delusi. Poi è arrivato il drawdown: -50% in sei mesi, dai massimi ai minimi del ciclo. E quegli stessi investitori — gli stessi che avevano resistito al 2022 e al 2018 — hanno venduto.
I dati raccolti da Eric Balchunas (analista ETF di Bloomberg Intelligence) e citati da Marty Bent su TFTC raccontano una storia che sta ridisegnando la struttura del mercato Bitcoin: in 16 mesi di ribasso, gli individui hanno ceduto circa 750.000 BTC. Gli ETF istituzionali, nel medesimo periodo che include un drawdown del 50%, hanno venduto solo l’8% delle loro posizioni. Le cosiddette mani di diamante non appartengono al retail — appartengono a BlackRock e Goldman Sachs.
750.000 BTC Ceduti: Chi Ha Venduto e Quando
Tra il quarto trimestre 2024 e il primo semestre 2026, gli individui hanno ceduto circa 750.000 BTC — il 3,5% dell’offerta circolante totale di Bitcoin — in quello che si configura come il più grande smobilizzo retail di un singolo ciclo. Ai prezzi attuali, quella quantità vale oltre 60 miliardi di dollari.
Il ribasso si è sviluppato in modo insidioso: non un crollo verticale come nel 2022, ma una correzione lenta e prolungata che ha logorando psicologicamente chi aveva comprato ai massimi. La pressione di vendita — concentrata nelle fasce di prezzo tra $70.000 e $93.000 — ha creato l’overhead supply (resistenza accumulata da chi compra a prezzi alti) che ancora oggi pesa sul mercato sopra gli 82.000 dollari.
Nei cicli precedenti, il retail cedeva il 30-40% delle posizioni durante correzioni di pari entità. In questo ciclo, secondo le analisi di Balchunas, il dato è strutturalmente simile: chi aveva comprato per la prima volta nella finestra 2024, spinto dall’approvazione degli ETF spot e dall’entusiasmo mediatico, ha ceduto durante la prima grande correzione.
Bitcoin ETF: le Mani di Diamante che il Retail Non Ha
Gli ETF spot Bitcoin USA hanno ridotto le loro posizioni solo dell’8% durante un drawdown del 50% — una tenuta che Eric Balchunas (Bloomberg) definisce “straordinaria” rispetto a qualsiasi precedente storico di asset class volatile. Nel medesimo periodo, BlackRock e Goldman Sachs hanno annunciato il lancio di Bitcoin income ETF, prodotti progettati per generare rendimento cedolare dal possesso di BTC, destinati a clienti con orizzonte di investimento pluriennale.
La spiegazione è strutturale, non ideologica: chi detiene Bitcoin tramite un ETF acquistato attraverso un consulente finanziario o in un piano pensionistico ha un orizzonte diverso. Non segue il prezzo ora per ora, non ha accesso emotivo immediato alla “exit button”. La custodia delegata crea, paradossalmente, maggiore stabilità psicologica rispetto all’autocustodia retail.
| Categoria | BTC venduti/ceduti (16 mesi) | Comportamento nel drawdown -50% |
|---|---|---|
| Individui / Retail | ~750.000 BTC (~3,5% supply) | Vendite concentrate tra $70K–$93K |
| ETF spot USA (BlackRock, Fidelity, ecc.) | ~8% delle posizioni totali | Tenuta eccezionale, nuovi prodotti in lancio |
| Strategy (ex MicroStrategy) | 0 BTC venduti | Acquistati altri 535 BTC per $43M (maggio 2026) |
| Goldman Sachs / BlackRock | Income ETF in fase di lancio | Espandono esposizione strutturale a Bitcoin |
Strategy: Zero Vendite, 820.000 BTC in Portafoglio
Nel corso dello stesso ciclo, Strategy (ex MicroStrategy) di Michael Saylor non ha venduto un singolo bitcoin. Ha invece acquistato altri 535 BTC per 43 milioni di dollari proprio nelle ultime settimane, come riportato da BitcoinLive24, portando le sue riserve a 820.000 BTC. A queste riserve si aggiungono i treasury di decine di aziende quotate che hanno adottato il “playbook Saylor” a partire dal 2020.
Il messaggio operativo di Saylor in recenti dichiarazioni pubbliche è stato diretto: il programma di acquisto di Strategy continuerà “fino a che Bitcoin esiste come asset”. Non si tratta di bravata retorica, ma di una strategia finanziaria costruita sulla convinzione che Bitcoin sia una riserva di valore superiore al cash e alle obbligazioni nel lungo periodo.
Cosa Ci Insegna Questa Storia sul Prossimo Ciclo
Il dato sui 750.000 BTC ceduti dagli individui non è una notizia negativa per Bitcoin — è la fotografia di un ecosistema che matura. Ogni ciclo storico ha visto trasferimenti simili di ricchezza, dalla mano “debole” alla mano “forte”. Il 2017–2018 ha trasferito BTC dal retail speculativo ai veterani holder. Il 2020–2021 ha accelerato l’ingresso istituzionale via Grayscale GBTC. Il ciclo 2024–2026 segna qualcosa di strutturalmente diverso: il passaggio a ETF regolamentati e treasury aziendali con mandati pluriennali.
L’implicazione strategica è chiara: ogni BTC venduto dal retail durante questa correzione è finito nelle mani di qualcuno con un orizzonte più lungo. Quando il mercato riprenderà, la pressione di vendita disponibile sarà strutturalmente minore rispetto ai cicli precedenti. Come ha analizzato BitcoinLive24, gli ETF Bitcoin hanno registrato sei settimane consecutive di afflussi, con $3,4 miliardi accumulati in 42 giorni — anche mentre il prezzo correggeva.
Il Quadro Più Ampio: Bitcoin come Asset Istituzionale Permanente
L’analisi di TFTC si inserisce in un trend più largo che BitcoinLive24 segue da mesi: la progressiva istituzionalizzazione di Bitcoin come asset class globale. In Europa, Adam Back e Capital B hanno costruito la prima grande treasury Bitcoin quotata su Euronext, con €15 milioni di round istituzionale. In Asia, Hong Kong, Corea del Sud e Giappone stanno sviluppando framework regolamentari per l’accesso istituzionale a BTC.
Il messaggio è coerente in tutti i mercati: le istituzioni non vendono durante i drawdown — o lo fanno raramente, e molto meno del retail. Questo cambia fondamentalmente il profilo di volatilità di Bitcoin nel lungo periodo e ridisegna chi, alla fine, sarà il detentore dominante del supply fisso di 21 milioni di BTC.
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FAQ
Quanti Bitcoin hanno venduto gli individui durante il drawdown 2024–2026?
Gli individui hanno ceduto circa 750.000 BTC in 16 mesi durante il drawdown del 50% tra il 2024 e il 2026, secondo i dati analizzati da Eric Balchunas (Bloomberg ETF) e riportati da TFTC. Questo corrisponde a circa il 3,5% dell’offerta circolante di Bitcoin, per un valore di oltre 60 miliardi di dollari ai prezzi attuali.
Come si sono comportati gli ETF Bitcoin durante il drawdown del 50%?
Gli ETF spot Bitcoin USA hanno ridotto le loro posizioni solo dell’8% durante un drawdown del 50%, una tenuta eccezionale rispetto ai cicli precedenti dove il retail cedeva il 30–40% delle posizioni. BlackRock e Goldman Sachs hanno addirittura espanso la loro offerta di prodotti Bitcoin con nuovi income ETF.
Cosa significa per il prossimo ciclo Bitcoin che le istituzioni non hanno venduto?
Ogni BTC ceduto dal retail durante questa correzione è stato assorbito da ETF o treasury con orizzonte pluriennale. Quando il mercato riprenderà, la pressione di vendita disponibile sarà strutturalmente minore rispetto ai cicli precedenti, poiché i nuovi detentori dominanti — istituzioni con mandati a lungo termine — non vendono alla prima correzione. Questo riduce la volatilità attesa nei prossimi cicli rialzisti.
