Bitcoin e Quantum Computing: Ricercatore Vince 1 BTC Craccando la Curva Ellittica

Bitcoin e Quantum Computing: Ricercatore Vince 1 BTC Craccando la Curva Ellittica

Un ricercatore indipendente ha vinto il Q-Day Prize da 1 BTC lanciato da Project Eleven, riuscendo a rompere una chiave ellittica da 15 bit su hardware quantistico accessibile al pubblico. È il più grande attacco pubblico mai documentato alla crittografia che protegge Bitcoin e la maggior parte delle blockchain: 512 volte più potente del precedente record. Il 24 aprile 2026, Project Eleven ha comunicato ufficialmente l’assegnazione del premio.

Cos’è la Curva Ellittica e Perché è Fondamentale per Bitcoin

Bitcoin utilizza la crittografia a curva ellittica (ECC, Elliptic Curve Cryptography) per proteggere i wallet: ogni indirizzo Bitcoin è derivato matematicamente da una chiave privata attraverso la curva secp256k1 a 256 bit. La sicurezza si basa sul fatto che, partendo dalla chiave pubblica, risalire alla chiave privata è computazionalmente impossibile per i computer classici.

I computer quantistici, eseguendo l’algoritmo di Shor — proposto nel 1994 dal matematico Peter Shor — potrebbero sovvertire questa assunzione. L’algoritmo attacca la logica matematica alla base delle firme digitali ECC e potrebbe, in teoria, derivare la chiave privata dalla chiave pubblica.

Il Record: 15 Bit, 512 Volte il Precedente

Giancarlo Lelli, ricercatore indipendente, ha rotto una chiave ellittica da 15 bit su hardware quantistico cloud accessibile al pubblico — non in un laboratorio nazionale secretato, ma su macchine disponibili commercialmente. Il risultato è 512 volte superiore alla precedente dimostrazione pubblica: nel settembre 2025, Steve Tippeconnic aveva rotto una chiave da 6 bit sul quantum computer da 133 qubit di IBM.

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DataRicercatoreBit CracckatiHardware
Settembre 2025Steve Tippeconnic6 bitIBM 133-qubit (cloud)
Aprile 2026Giancarlo Lelli15 bitQuantum hardware pubblico (cloud)
Obiettivo finale256 bitAncora non esistente

Una chiave da 15 bit ha uno spazio di ricerca di 32.767 possibilità: microscopico rispetto ai 2256 di una chiave Bitcoin reale. Ma la direzione della curva di progresso preoccupa gli esperti.

I Numeri che Preoccupano: Google, i Qubit e il Conto alla Rovescia

A rendere la notizia ancora più significativa è un recente studio di Google Research: secondo i ricercatori di Mountain View, un attacco completo a una chiave da 256 bit potrebbe richiedere meno di 500.000 qubit fisici — una stima drasticamente ridotta rispetto alle stime precedenti, che si aggiravano nell’ordine dei milioni.

“I requisiti di risorse per questo tipo di attacco continuano a calare, e anche la barriera per eseguirlo nella pratica si abbassa,” ha dichiarato Alex Pruden, CEO di Project Eleven. Il fatto che Lelli abbia ottenuto questo risultato su hardware cloud accessibile — e non in un laboratorio privato o governativo — è la parte che più preoccupa la comunità.

Quanti Bitcoin Sono a Rischio Oggi?

La minaccia quantistica non è uguale per tutti i Bitcoin. Gli indirizzi il cui rischio è più alto sono quelli con chiave pubblica già esposta on-chain: chiunque abbia mai riutilizzato un indirizzo P2PK (il tipo originale di Satoshi) o abbia una transazione non ancora confermata in mempool con chiave pubblica visibile è teoricamente vulnerabile.

Project Eleven stima che circa 6,9 milioni di BTC — circa un terzo dell’intera offerta circolante — si trovino in indirizzi con chiave pubblica già esposta. Tra questi, il milione di Bitcoin attribuito a Satoshi Nakamoto, intoccato dalla nascita della rete. Come abbiamo approfondito nell’analisi Bitcoin e le monete di Satoshi: quanto è reale il rischio quantum?, anche un attacco ai wallet del fondatore non causerebbe necessariamente il crollo del mercato — ma il dibattito è aperto.

La Risposta della Community: BIP-360 e gli Indirizzi Quantum-Safe

Gli sviluppatori Bitcoin non sono rimasti fermi. La proposta BIP-360 — Bitcoin Improvement Proposal 360 — prevede l’aggiunta di nuovi tipi di indirizzo resistenti agli attacchi quantistici, basati su algoritmi di crittografia post-quantum approvati dal NIST. Ethereum, Tron, StarkWare e Ripple hanno già pubblicato i propri piani di transizione post-quantum.

Il nodo del problema per Bitcoin è la governance decentralizzata: qualsiasi aggiornamento al protocollo richiede consenso diffuso tra miner, node operator e sviluppatori. Come evidenziato nel contesto della discussione sulla sicurezza nazionale e Bitcoin al Senato USA, la resilienza del protocollo è sia un punto di forza che un elemento di complessità per rispondere rapidamente alle nuove minacce.

Cosa Significa per gli Investitori

La risposta breve: Bitcoin a 256 bit è oggi al sicuro. Quindici bit equivalgono a 32.767 combinazioni possibili; 256 bit ne ha 1,16 × 1077. L’abisso tra i due è incommensurabile con le tecnologie attuali. Il premio Q-Day è stato progettato esattamente per misurare se gli attacchi quantistici stiano migrando dai paper accademici all’hardware reale — e la risposta è: sì, stanno migrando, ma lentamente.

Il messaggio principale per chi detiene Bitcoin: usare indirizzi SegWit o Taproot (P2WPKH, P2TR) invece degli indirizzi originali P2PK riduce già oggi l’esposizione, perché la chiave pubblica viene rivelata solo al momento della spesa. Gli investitori a lungo termine che non muovono mai i propri BTC hanno meno urgenza immediata rispetto ai trader attivi.

La redazione di BitcoinLive24 continuerà a monitorare gli sviluppi su BIP-360 e la traiettoria del quantum computing applicato alla crittografia. Scarica l’app BitcoinLive24 per ricevere aggiornamenti in tempo reale direttamente sul tuo telefono.

Conclusione: La Corsa è Aperta, Ma Bitcoin Ha Tempo per Adattarsi

Il risultato di Giancarlo Lelli è un campanello d’allarme costruttivo, non un annuncio di catastrofe imminente. Il salto da 6 a 15 bit in sette mesi è significativo, ma passare da 15 a 256 bit richiederebbe progressi di un ordine di grandezza che nessuna macchina esistente oggi può nemmeno avvicinare. La comunità Bitcoin ha tempo per prepararsi — ma deve farlo ora, non quando il pericolo sarà alla porta.

FAQ: Computer Quantistici e Bitcoin

Un computer quantistico può già rubare Bitcoin?
No. Rompere la crittografia a 256 bit di Bitcoin richiede centinaia di migliaia di qubit perfettamente stabili. I migliori computer quantistici attuali hanno poche centinaia di qubit con alti tassi di errore. Il risultato da 15 bit è un record accademico, non una minaccia pratica immediata.
Quanti Bitcoin sono in pericolo se arrivasse un computer quantistico sufficientemente potente?
Circa 6,9 milioni di BTC si trovano in indirizzi con chiave pubblica già visibile on-chain, secondo le stime di Project Eleven. Questi sono i più vulnerabili in uno scenario futuro di Q-Day.
Come posso proteggere i miei Bitcoin dalla minaccia quantistica?
Usare indirizzi SegWit (bc1q…) o Taproot (bc1p…) è già più sicuro rispetto agli indirizzi legacy. Non riutilizzare mai lo stesso indirizzo. Seguire gli aggiornamenti su BIP-360 per la transizione post-quantum quando sarà disponibile.
Cos’è il Q-Day Prize di Project Eleven?
È un bounty da 1 BTC offerto da Project Eleven per premiare il più grande attacco quantistico dimostrato pubblicamente alla crittografia a curva ellittica. Lo scopo è misurare concretamente i progressi del quantum computing su hardware accessibile.
Cosa fa BIP-360 per proteggere Bitcoin?
BIP-360 propone l’aggiunta di nuovi tipi di indirizzo Bitcoin basati su algoritmi crittografici resistenti ai computer quantistici (post-quantum cryptography, approvati dal NIST USA). Non è ancora implementato e richiede consenso della community.

Questo articolo ha scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria. Fonte: CoinDesk, Project Eleven.

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Redazione Bitcoinlive24

Contenuto elaborato dalla redazione tramite sistemi di intelligenza artificiale, basato su fonti selezionate e verificate nel settore Bitcoin.

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