Jeremy Grantham, miliardario e co-fondatore di GMO (gestore patrimoniale con circa 60 miliardi di dollari in gestione), ha rinnovato il 26 giugno 2026 la sua condanna a Bitcoin: il protocollo, secondo lui, “svanirà nel nulla con un sussurro”. Non è la prima volta che Grantham esprime scetticismo verso le criptovalute, ma le sue parole arrivano in un momento particolare — Bitcoin scambia intorno ai 60.000 dollari dopo una correzione significativa. La storia, però, insegna che i profeti del tramonto di Bitcoin hanno quasi sempre sbagliato.
Chi è Jeremy Grantham e Perché la Sua Opinione Conta
Jeremy Grantham (co-fondatore di GMO, Boston, ~$60 miliardi AUM) è noto per aver anticipato con esattezza la bolla dot-com del 2000 e la crisi immobiliare del 2008. La sua reputazione di contrarian di lungo periodo gli conferisce autorevolezza nei mercati tradizionali. Nel corso degli anni ha più volte definito Bitcoin una “bolla speculativa” priva di valore intrinseco, paragonandola ai tulipani olandesi del XVII secolo.
Il 26 giugno 2026, intervistato da Bitcoin Magazine, Grantham ha ribadito la sua posizione con una frase destinata a fare scalpore: Bitcoin “dwindlerà nel niente con un sussurro”, destinato a essere dimenticato come tanti altri esperimenti monetari della storia. Secondo Grantham, la mancanza di un rendimento intrinseco e l’assenza di un utilizzo produttivo rendono Bitcoin strutturalmente inferiore a ogni altro asset.
480 Obituari e Bitcoin è Ancora Qui: la Cronologia delle Profezie Fallite
Il sito 99Bitcoins tiene un registro aggiornato degli “obituari” di Bitcoin: dichiarazioni pubbliche di esperti, economisti, banchieri e politici che ne hanno annunciato la morte definitiva. Al 28 giugno 2026 il contatore supera i 480 obituari dal 2010 ad oggi. Ogni volta, Bitcoin ha sopravvissuto.
| Anno | Chi | Previsione | BTC poi |
|---|---|---|---|
| 2013 | The Guardian | “Bitcoin è finito dopo il crollo di Mt. Gox” | +10.000% nei 4 anni successivi |
| 2017 | Jamie Dimon (JPMorgan CEO) | “Bitcoin è una frode, licenzierò chi lo compra” | JPMorgan lancia oggi custody e ETF Bitcoin |
| 2018 | Nouriel Roubini | “BTC andrà a zero, è la madre di tutte le bolle” | Bitcoin supera $69.000 nel 2021 |
| 2022 | Paul Krugman | “Crypto è come Lehman Brothers, tracollo totale” | Bitcoin si riprende a $100.000 nel 2024 |
| 2026 | Jeremy Grantham | “Svanirà nel nulla con un sussurro” | ? |
Secondo la redazione di BitcoinLive24, il pattern è ricorrente: ogni grande correzione di mercato riporta in auge le voci degli scettici storici. Il dato oggettivo, però, è che la rete Bitcoin ha registrato zero interruzioni operative dal suo lancio nel 2009 e l’hash rate ha toccato record storici nel 2026 superando gli 800 EH/s (exahash per secondo).
L’Argomento di Grantham: Nessun Rendimento Intrinseco
La critica principale di Grantham si basa su un principio dell’analisi fondamentale tradizionale: ogni asset dovrebbe generare flussi di cassa o avere un utilizzo produttivo misurabile. L’oro, che Grantham invece considera un asset rifugio legittimo, ha utilizzi industriali e una domanda jewellery consolidata. Bitcoin, secondo lui, non ha né l’uno né l’altro.
La risposta della comunità Bitcoin è sempre la stessa: Bitcoin è una rete di regolamento monetario globale, non un’azienda. Il suo “rendimento” è la capacità di trasferire valore senza intermediari, 24 ore su 24, sette giorni su sette, in qualsiasi parte del mondo. Secondo i dati di Chainalysis, nel 2025 la rete Bitcoin ha regolato oltre 40 trilioni di dollari in transazioni cumulative, superando i volumi di Visa per singolo anno in determinati trimestri.
Il Precedente Jamie Dimon: Quando i Critici Diventano Clienti
La storia offre un caso esemplare di quanto le previsioni degli scettici siano volatili quanto Bitcoin stesso. Jamie Dimon, CEO di JPMorgan (prima banca USA per asset, circa 3,9 trilioni di dollari), definì Bitcoin una “frode” nel 2017 e minacciò di licenziare i dipendenti che lo negoziassero. Nel 2024 JPMorgan ha offerto ai propri clienti accesso agli ETF Bitcoin spot approvati dalla SEC. Nel 2026 l’istituto ha un desk di custody per asset digitali attivo.
Il caso Dimon non è isolato. BlackRock (Larry Fink), che nel 2017 definì Bitcoin “un indice del riciclaggio di denaro”, è oggi il gestore del più grande ETF Bitcoin al mondo — il IBIT con oltre 50 miliardi di dollari in gestione secondo i dati di Bloomberg al giugno 2026.
Perché le Menti Brillanti Sbagliano su Bitcoin
Il problema non è l’intelligenza degli scettici: Grantham, Roubini, Krugman sono economisti di levatura globale. Il problema è il framework di analisi. Bitcoin è un protocollo open-source che non ha management da interrogare, bilanci trimestrali da analizzare o multipli di utile da calcolare. Gli strumenti dell’analisi fondamentale tradizionale si inceppano di fronte a un asset che funziona come una commodity (offerta fissa di 21 milioni) ma si comporta come una rete (effetto di rete crescente).
Come ha scritto Saifedean Ammous nel saggio “The Bitcoin Standard” (2018), Bitcoin va letto attraverso la lente dell’economia austriaca e della teoria monetaria: il suo valore deriva dalla scarsità assoluta e dalla resistenza alla censura, non dai flussi di cassa. È un framework che l’accademia economica mainstream fatica ancora a incorporare.
Il Momento: Grantham Parla Durante una Correzione
Non è un caso che Grantham abbia scelto questo momento per ribadire la sua posizione. Bitcoin ha corretto dal picco storico di circa 110.000 dollari toccato nei mesi precedenti fino all’area dei 59.000-61.000 dollari al 27-28 giugno 2026, una flessione di circa il 45%. Storicamente, i periodi di correzione acuta attraggono il picco di attenzione mediatica negativa su Bitcoin — e con esso i commenti degli scettici storici.
La stessa dinamica si era verificata nel 2018 (crollo da $20K a $3K), nel 2022 (crollo da $69K a $16K), e in ogni altro bear market. Ogni volta il titolo “Bitcoin è finito” ha catturato più click del titolo opposto. E ogni volta si è rivelato prematuro.
Cosa Significa per Chi Segue Bitcoin
Le parole di Grantham non sono un segnale operativo da seguire, ma un promemoria utile. Il rumore mediatico intorno a Bitcoin tende a essere amplificato nei momenti di massimo stress di mercato — sia in salita (euforia) che in discesa (panico). La redazione di BitcoinLive24 monitora questi segnali come indicatori di sentiment, non come previsioni affidabili.
Vale la pena ricordare che anche il più celebre “ribassista” di lungo periodo su Bitcoin — Nouriel Roubini — ha ammesso in un’intervista del 2023 che Bitcoin ha “alcune caratteristiche di riserva di valore”. Piccolo passo, ma nella direzione opposta alla profezia originale.
Conclusione: la Resilienza come Argomento
Jeremy Grantham è un grande investitore e il suo track record sul mercato tradizionale è fuori discussione. Ma su Bitcoin, come molti prima di lui, potrebbe aver sottovalutato la velocità con cui una rete decentralizzata globale consolida la propria posizione. Ogni “obituario” scritto senza che la rete si fermi aggiunge un mattone alla sua narrativa di resilienza.
La domanda che ogni osservatore dovrebbe farsi non è “Grantham ha torto o ragione?” ma “Cosa avrebbe detto Grantham a chi gli chiedeva di Google nel 2001 o di Amazon nel 2003?” Entrambe le aziende erano date per “sopravvalutate” e “destinate a scomparire” da analisti rispettabili. Il protocollo Bitcoin compie 17 anni nel 2026. La sua curva di adozione è ancora in corso.
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Fonte originale: Bitcoin Magazine, 26 giugno 2026
Domande Frequenti su Jeremy Grantham e Bitcoin
- Cosa ha detto esattamente Jeremy Grantham su Bitcoin nel 2026?
- Jeremy Grantham ha dichiarato il 26 giugno 2026 che Bitcoin “svanirà nel nulla con un sussurro”, ribadendo la sua tesi che le criptovalute siano bolle speculative prive di valore intrinseco e strutturalmente destinate a collassare nel lungo periodo.
- Quante volte Bitcoin è stato dichiarato “morto” nella sua storia?
- Il sito 99Bitcoins censisce oltre 480 “obituari” di Bitcoin dal 2010 al giugno 2026: dichiarazioni pubbliche di esperti, media e politici che ne hanno annunciato la fine definitiva. In nessun caso la rete ha smesso di funzionare.
- Chi sono i principali scettici di Bitcoin che hanno poi cambiato posizione?
- Jamie Dimon (JPMorgan) ha definito Bitcoin una “frode” nel 2017 e oggi offre servizi di custody e ETF Bitcoin ai propri clienti. Larry Fink (BlackRock) lo ha paragonato al “riciclaggio” nel 2017 e nel 2024 ha lanciato il più grande ETF Bitcoin spot al mondo (IBIT, oltre $50 miliardi AUM).
- Qual è il principale argomento di Grantham contro Bitcoin?
- Grantham applica il framework dell’analisi fondamentale tradizionale: Bitcoin non genera flussi di cassa, non ha utilizzo produttivo misurabile e non distribuisce dividendi. I sostenitori di Bitcoin rispondono che questo framework non si applica a una rete monetaria decentralizzata la cui “utilità” è la scarsità e la resistenza alla censura.
- Bitcoin ha mai smesso di funzionare dalla sua nascita?
- No. La rete Bitcoin non ha registrato interruzioni operative dall’avvio nel gennaio 2009, con la sola eccezione di un bug tecnico risolto in poche ore nel 2010. L’hash rate (potenza di calcolo totale della rete) ha raggiunto un record storico nel 2026, superando gli 800 EH/s.
