Morgan Stanley: Bitcoin nei Bilanci Bancari USA — È Solo Questione di Tempo

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Sarah Oldenburg, Managing Director di Morgan Stanley, ha dichiarato al Consensus 2026 di Miami che Bitcoin nei bilanci delle banche americane arriverà, ma non ancora. Le barriere regolamentari — dalla Federal Reserve alle regole di Basilea — richiedono tempo, ma la direzione è chiara. Nel frattempo, il nuovo prodotto MSBT ha già dimostrato che la domanda istituzionale esiste ed è robusta. Fonte: CoinDesk.

MSBT: $100 Milioni in Sei Giorni, Tutti Self-Directed

Morgan Stanley ha lanciato MSBT, il primo exchange-traded product (ETP) garantito da Bitcoin di una banca americana con licenza federale. I risultati hanno sorpreso anche i vertici interni: oltre 100 milioni di dollari di afflussi nei primi sei giorni di trading, interamente da clienti self-directed, senza che i consulenti finanziari della banca avessero ancora iniziato a proporre il prodotto.

“Tutto quello era self-directed, non era nemmeno disponibile nel canale advisory della piattaforma wealth”, ha spiegato Oldenburg durante il panel. Questo dato rivela un disallineamento significativo: la domanda dei clienti supera di gran lunga l’offerta consigliata dagli advisor della banca.

Per confronto, il fondo IBIT di BlackRock ha accumulato oltre 61 miliardi di dollari in poco più di due anni dal lancio nel gennaio 2024, diventando l’ETF a crescita più rapida della storia. Come ha riportato BitcoinLive24, anche Paul Tudor Jones ha definito Bitcoin la migliore copertura dall’inflazione, confermando un allineamento crescente tra i grandi nomi di Wall Street.

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Le Barriere: Fed, Basilea e Supervisione Globale

Nonostante l’entusiasmo, Oldenburg è stata chiara: prima che una banca delle dimensioni di Morgan Stanley possa detenere Bitcoin direttamente in bilancio, dovranno allinearsi più regolatori su scala globale. Le principali barriere includono:

  • L’approvazione della Federal Reserve per l’esposizione diretta al Bitcoin
  • Le regole di Basilea III/IV che impongono requisiti di capitale elevati per gli asset crypto
  • La necessità di coordinamento con più supervisori internazionali

Non è la prima volta che una grande banca americana si esprime in questo senso. Robin Vince, CEO di BNY Mellon, aveva dichiarato a marzo che le grandi istituzioni finanziarie guideranno la prossima fase di adozione del Bitcoin, fungendo da ponte tra la finanza tradizionale e quella digitale.

Il Consiglio: 2-4% di Bitcoin in Portafoglio

Morgan Stanley raccomanda già ai propri clienti un’allocazione tra il 2% e il 4% del portafoglio in Bitcoin. Tuttavia, Oldenburg ha riconosciuto che l’adozione tra i consulenti finanziari interni procede lentamente per un problema di formazione. L’80% dell’esposizione agli ETP sulla piattaforma wealth è self-directed.

Per colmare questo gap, Morgan Stanley ha avviato programmi di formazione interni per aggiornare i financial advisor. La domanda esiste già, manca l’infrastruttura educativa per canalizzarla attraverso i canali ufficiali.

Verso la Custodia Diretta: il Charter OCC

Il passo successivo di Morgan Stanley è ancora più ambizioso: la banca sta perseguendo un charter di trust digitale dall’OCC (Office of the Comptroller of the Currency), che permetterebbe di custodire crypto direttamente e offrire trading spot sulla piattaforma wealth. Attualmente MSBT utilizza Coinbase e BNY Mellon come doppi custodi.

Per chi segue l’adozione di Bitcoin nel settore finanziario, le ultime news aziendali su Bitcoin offrono un quadro completo di come Wall Street stia riscrivendo il proprio rapporto con Bitcoin.

Il Quadro Istituzionale a Confronto

IniziativaDettaglioStato
MSBT (Bitcoin ETP)+$100M in 6 giorni, 100% self-directedAttivo
Allocazione consigliata2-4% del portafoglioIn vigore
Charter OCCCustodia diretta crypto + trading spotIn lavorazione
Bitcoin in bilancioPossibile ma barriere regolamentari da superareFuturo
BlackRock IBIT$61 miliardi in 2 anni, ETF più veloce della storiaBenchmark

Conclusione

Le dichiarazioni di Oldenburg a Consensus 2026 segnano un punto di svolta narrativo: non si tratta più di “se” le banche tradizionali abbracceranno Bitcoin, ma di “quando” e “come”. La domanda istituzionale è reale, l’infrastruttura si sta costruendo, e le barriere regolamentari — seppur presenti — appaiono superabili nel medio termine.

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Domande Frequenti

Cosa ha detto Morgan Stanley su Bitcoin a Consensus 2026?
Sarah Oldenburg di Morgan Stanley ha dichiarato che Bitcoin nei bilanci delle banche americane arriverà, ma ci sono ancora barriere regolamentari come Fed e regole di Basilea da superare prima che una banca della loro scala possa procedere.
Cos’è MSBT di Morgan Stanley?
MSBT è il primo exchange-traded product (ETP) garantito da Bitcoin lanciato da una banca americana con licenza federale. Ha raccolto oltre 100 milioni di dollari nei primi sei giorni, interamente da clienti self-directed.
Quant’è l’allocazione in Bitcoin consigliata da Morgan Stanley?
Morgan Stanley raccomanda ai propri clienti un’allocazione tra il 2% e il 4% del portafoglio in Bitcoin.
Cos’è il charter OCC che Morgan Stanley sta perseguendo?
Il charter OCC (Office of the Comptroller of the Currency) permetterebbe a Morgan Stanley di custodire crypto direttamente e offrire trading spot sulla propria piattaforma wealth, senza dipendere da custodi terzi come Coinbase e BNY Mellon.
Quali banche stanno entrando nel Bitcoin?
Oltre a Morgan Stanley con MSBT, anche BNY Mellon (custode di diversi ETF) e BlackRock (IBIT, $61 miliardi) stanno guidando l’istituzionalizzazione di Bitcoin nel sistema finanziario tradizionale.

Trevis

Autore di BitcoinLive24

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