New York: Causa Mira a 3,8 Milioni di Bitcoin come Proprietà Abbandonata

Il 14 luglio 2026 si terrà a New York un’udienza destinata a fare storia nel diritto applicato a Bitcoin. Un’azione legale, denominata ABC Company, XYZ Company e Noah Doe v. [indirizzi Bitcoin], punta a ottenere il trasferimento legale di oltre 3,8 milioni di BTC — circa il 19% di tutta la supply esistente — dichiarandoli “proprietà abbandonata”. Contro questa teoria si è schierato Ian R. Cohen, avvocato M&A di New York e detentore di Bitcoin, che il 19 giugno 2026 ha depositato una replica formale per mantenere la sospensione della causa. La posta in gioco: $293 miliardi di BTC e il principio stesso della self-custody.

Cosa è Successo: il Caso Legale

La causa è stata depositata l’11 marzo 2026 presso il Tribunale Supremo di New York e ampliata il 1° maggio 2026 per coprire 39.069 indirizzi Bitcoin. I querelanti — identificati solo con le sigle “ABC Company”, “XYZ Company” e il misterioso anonimo “Noah Doe” — sostengono che quei wallet siano “abbandonati” perché i proprietari originari non potrebbero più accedervi a causa di un presunto difetto tecnico.

La tesi è semplice quanto audace: i Bitcoin dormienti da anni equivalgono a “proprietà perduta” ai sensi della legge di New York sulle found property (proprietà ritrovata). Se un tribunale accettasse questa lettura, il titolo legale su circa $293 miliardi di BTC potrebbe essere trasferito ad anonimi che dichiarano di “averli trovati”. Tra gli indirizzi coinvolti figurano wallet associati a Satoshi Nakamoto, il creatore di Bitcoin i cui coin non sono mai stati mossi.

L’Argomento di Difesa: “L’Inattività Non è Abbandono”

Ian R. Cohen (IRC Legal Advisors, New York) è intervenuto come amicus curiae (parte terza interessata), depositando un primo brief il 29 maggio 2026 (NYSCEF Doc. No. 33). Il suo argomento centrale è diventato subito un riferimento nel dibattito: “La mera inattività, per quanto prolungata, non costituisce abbandono.”

📱 Ricevi tutte le notizie Bitcoin direttamente sul tuo iPhone

Scarica BitcoinLive24 Gratis

Cohen sostiene che il New York Personal Property Law Article 7-B — lo statuto sulle proprietà perse — è stato progettato per oggetti fisici tangibili, non per indirizzi crittografici. La replica del 19 giugno ha respinto la narrazione dell’avvocato querrelante David D. Lin, che tentava di riformulare la sospensione (stay) emessa dalla Justice Kathy J. King il 5 giugno 2026 come un mero vantaggio procedurale ottenuto da Cohen.

Cohen ha inoltre sollevato un’eccezione giurisdizionale che potrebbe chiudere il caso prima ancora del merito: Bitcoin non ha un situs legale riconoscibile a New York. Se la Justice King accettasse questo argomento, la causa si chiuderebbe su basi più solide, senza che il principio “abandoned property” entri mai nel merito.

Le Conseguenze per Bitcoin e la Self-Custody

Galaxy Digital, tramite il ricercatore Thorn, ha sintetizzato la posta in gioco: “Sarebbe straordinario per un tribunale di New York assegnare a tre parti anonime il titolo legale su circa $293 miliardi di BTC, incluse le monete più associate a Satoshi Nakamoto.”

Ma l’aspetto più rilevante per i detentori di Bitcoin è strutturale. Le proprietà che rendono Bitcoin il sistema monetario più solido — la capacità di custodire coin indefinitamente senza interazione obbligata e senza controparte — vengono qui reinterpretate come prova di abbandono. Se questo principio ottenesse riconoscimento, qualsiasi wallet inattivo potrebbe in futuro diventare oggetto di rivendicazioni simili.

Galaxy Digital ha anche confermato un fatto imbarazzante per i querrelanti: più indirizzi “dormenti” inclusi nell’elenco hanno già mosso Bitcoin dopo l’apertura della causa — compresi wallet inattivi dal 2011 e dal 2019. Questo dimostra che i proprietari originali esistono e sono in grado di accedere ai propri fondi, erodendo la tesi dell’abbandono.

Confronto: Cause Legali Significative su Bitcoin negli USA
CasoAnnoBTC CoinvoltiStato / EsitoRilevanza Giuridica
DOJ vs Silk Road (Ulbricht)2013–2015~144.000 BTCSequestro federaleConfisca penale di stato
Craig Wright (UK Courts)2024Wright dichiarato non-SatoshiIdentità e proprietà intellettuale
ABC/XYZ/Noah Doe (NY)2026~3,8 milioni BTCStay attivo, udienza 14 lug 2026Dottrina “abandoned property” civile

Le Reazioni della Community e degli Esperti

Nella community Bitcoin la risposta alla causa è stata immediata e tecnica. Il punto più discusso: nessun tribunale può imporre un’azione crittografica che non controlla. Un giudizio che assegna “titolo legale” a degli indirizzi è solo un documento contro chiavi private che il tribunale non possiede e non potrà mai possedere.

Il danno reale, tuttavia, è a valle: un “titolo legale” contestato sugli stessi indirizzi crea ambiguità giuridica per exchange, istituti di custodia e piattaforme di gestione dell’eredità digitale. Bitcoin con un contenzioso aperto potrebbero risultare ingestibili per gli intermediari regolamentati, anche se tecnicamente nessuno può impedirne il movimento.

BitcoinLive24 ha monitorato l’evoluzione del quadro normativo USA negli ultimi mesi: dal blocco del dollaro digitale fino al 2030 approvato dal Congresso al roundtable del 25 giugno su Bitcoin e sicurezza nazionale. Questo caso si inserisce in un momento in cui Washington sta definendo i confini tra tutela della proprietà privata digitale e la necessità di regolamentare l’asset.

Scenari Futuri: Cosa Attendersi il 14 Luglio

L’udienza del 14 luglio davanti alla Justice King si giocherà su tre scenari possibili:

Scenario 1 — Rigetto per giurisdizione: King accetta l’eccezione di Cohen (Bitcoin senza situs legale NY) e chiude il caso su basi procedurali. Sarebbe l’esito più rapido e netto.

Scenario 2 — Rigetto nel merito: King dichiara che il New York Personal Property Law Article 7-B non si applica agli indirizzi blockchain. La causa si chiude senza precedente pericoloso, ma con una motivazione che entra nel merito della dottrina.

Scenario 3 — Stay revocato: La sospensione cade e la causa prosegue. Anche in questo caso non si avrebbe un trasferimento immediato di Bitcoin, ma l’ingresso di questa dottrina nel dibattito giurisprudenziale americano richiederebbe ulteriori battaglie legali nei gradi superiori.

Il ruolo di Cohen come amicus è attualmente l’unico argine formale sulla documentazione. Se la Justice King non accettasse la sua partecipazione, la causa procederebbe senza difesa nel merito.

Conclusione

La causa di New York sui 3,8 milioni di Bitcoin “abbandonati” non è, tecnicamente, una minaccia diretta al protocollo. Ma è la prima sfida seria al principio che la self-custody equivalga alla proprietà piena e incontestabile. L’argomento di Ian Cohen — “nessuna inattività può equivalere ad abbandono” — è la linea difensiva non solo per i wallet di Satoshi, ma per chiunque detenga Bitcoin senza mai toccarli.

L’udienza del 14 luglio sarà il primo banco di prova per capire se la legge di New York saprà adattarsi alla realtà crittografica o se preferirà applicare categorie giuridiche antiquate a un asset che funziona su principi radicalmente diversi dagli oggetti fisici. Scarica l’app BitcoinLive24 per ricevere aggiornamenti in tempo reale su questo e altri sviluppi del diritto Bitcoin.

Fonte: TFTC — Truth for the Commoner

Cosa sostiene la causa contro i 3,8 milioni di Bitcoin a New York?

La causa sostiene che 39.069 indirizzi Bitcoin dormienti debbano essere trattati come “proprietà abbandonata” ai sensi della legge di New York e trasferiti a querelanti anonimi. I wallet coinvolti includono indirizzi associati a Satoshi Nakamoto per un valore totale di circa $293 miliardi al momento della stesura.

Chi è Ian Cohen e perché sta intervenendo nel caso Bitcoin NY?

Ian R. Cohen è un avvocato M&A di New York (IRC Legal Advisors) e detentore di Bitcoin in self-custody. Sta intervenendo come amicus curiae perché ritiene che la teoria “abandoned property” applicata ai wallet Bitcoin sia giuridicamente errata: la mera inattività di un indirizzo non può costituire abbandono legale.

Un tribunale può davvero trasferire 3,8 milioni di Bitcoin?

Tecnicamente no: un tribunale non controlla le chiavi private di nessun wallet. Un giudizio che assegna “titolo legale” sarebbe un documento senza effetto crittografico. Il danno reale sarebbe sulla certezza giuridica: exchange e custodi potrebbero rifiutare di gestire wallet “sotto giudizio”.

Quando si terrà l’udienza sul caso Bitcoin abbandonato a New York?

L’udienza è fissata per il 14 luglio 2026 davanti alla Justice Kathy J. King del Tribunale Supremo di New York. Si deciderà se mantenere la sospensione (stay) della causa e se accogliere la partecipazione di Cohen come amicus curiae.

Come si distingue questo caso dalle precedenti cause legali su Bitcoin?

Il caso è unico nel suo genere: non riguarda sequestri penali statali (come Silk Road) né dispute sull’identità di Satoshi (come il caso Craig Wright in UK), ma introduce la dottrina civilistica della “proprietà perduta” per rivendicare wallet privati. Se accettata, creerebbe un precedente senza precedenti nel diritto americano sulla self-custody Bitcoin.

Trevis

Autore di BitcoinLive24

Lascia un commento

BitcoinLive24
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.