Strategy Compra Altri 330 Milioni di Dollari in Bitcoin Nonostante Perdite da 14,5 Miliardi nel Q1
Michael Saylor torna ad acquistare Bitcoin anche in un momento di forte pressione sui mercati. La sua azienda, Strategy (ticker: MSTR), ha rivelato lunedì 6 aprile 2026 di aver comprato 4.871 BTC per circa 329,9 milioni di dollari tra il 1° e il 5 aprile, portando le riserve totali della società a quasi 767.000 bitcoin. La mossa arriva nonostante il trimestre appena concluso abbia registrato perdite non realizzate per 14,5 miliardi di dollari, confermando ancora una volta la strategia “hold forever” di Saylor.
I Dettagli dell’Ultimo Acquisto di Strategy
Secondo il documento depositato da Strategy presso la SEC nella mattinata di lunedì, la società ha acquistato 4.871 bitcoin a un prezzo medio di 67.718 dollari per moneta, per una spesa totale di circa 329,9 milioni di dollari. Gli acquisti si sono concentrati nella prima settimana di aprile, tra il 1° e il 5 del mese.
Con questa operazione, il portafoglio totale di Strategy sale a 766.970 BTC, accumulate nel corso degli anni per una spesa complessiva di circa 58,02 miliardi di dollari. Il prezzo medio di carico è di 75.644 dollari per bitcoin, nettamente superiore alle quotazioni attuali intorno ai 69.000-70.000 dollari.
Si tratta dell’ennesimo acquisto settimanale in una sequenza quasi ininterrotta che va avanti dall’agosto 2020, quando la società guidata dall’ex CEO di MicroStrategy decise di adottare il Bitcoin come asset di riserva principale nel proprio bilancio.
Il Q1 2026: Perdite da Record e Posizione Underwater
L’aspetto più sorprendente di questo acquisto è il contesto in cui avviene. Nel primo trimestre del 2026, Strategy ha registrato perdite non realizzate sul portafoglio Bitcoin per 14,5 miliardi di dollari, la cifra più alta mai riportata dalla società in un singolo trimestre.
La posizione è attualmente “underwater” (in perdita, considerando il prezzo di mercato rispetto al costo di acquisto) di circa 8%, pari a circa 5 miliardi di dollari di perdita non realizzata al momento della stesura. In pratica, se Strategy vendesse oggi l’intero portafoglio, registrerebbe una minusvalenza enorme.
Eppure Saylor non vende. Al contrario, continua ad accumulare. Il messaggio che arriva dai piani alti di Strategy è chiaro: queste perdite sono “temporanee” e il prezzo di Bitcoin tornerà al di sopra del costo medio di carico nel lungo periodo. La società ha peraltro generato un credito fiscale differito (deferred tax asset) da 2,42 miliardi di dollari proprio grazie a queste perdite contabili, un dettaglio tecnico che riduce in parte l’impatto sul bilancio.
Come Ha Finanziato Strategy l’Acquisto
La domanda che molti investitori si pongono è: dove trova i soldi Strategy per continuare ad acquistare Bitcoin con perdite di questa portata? La risposta sta in una struttura finanziaria sofisticata basata su emissioni di titoli azionari e obbligazionari.
L’ultimo acquisto è stato finanziato principalmente attraverso due meccanismi distinti:
- 227,3 milioni di dollari dalla vendita di azioni privilegiate STRC (Series A Perpetual Preferred Stock), un titolo a tasso variabile progettato per attrarre investitori orientati al reddito che vogliono esposizione indiretta al Bitcoin
- 72 milioni di dollari dalla vendita di azioni ordinarie Class A tramite il programma ATM (at-the-market equity offering)
Lo STRC è particolarmente interessante: si tratta di uno strumento ibrido che paga un dividendo mensile variabile e viene scambiato vicino al valore nominale di 100 dollari per azione. In sostanza, Strategy converte appetito istituzionale per il reddito fisso in nuova liquidità con cui comprare Bitcoin — un meccanismo che Saylor ha perfezionato negli anni.
Il Peso di Strategy nel Mercato Bitcoin
Con 766.970 BTC in portafoglio, Strategy controlla oggi il 3,8% di tutta la supply circolante di Bitcoin, stimata in circa 20,01 milioni di monete. È di gran lunga il maggior detentore corporate di Bitcoin al mondo, distanziato dai concorrenti più vicini.
Per capire il ruolo che Strategy e i grandi acquirenti istituzionali stanno svolgendo nel mercato, un recente report di CryptoQuant ha evidenziato che nell’arco di 30 giorni fino a fine marzo 2026, Strategy ha accumulato circa 44.000 BTC. Nello stesso periodo, gli ETF spot su Bitcoin hanno assorbito circa 50.000 BTC. Questi due canali istituzionali insieme — Strategy e gli ETF — stanno quindi acquistando circa 94.000 BTC ogni 30 giorni, una quantità notevolmente superiore ai circa 27.000 BTC che vengono minati mensilmente (circa 900 al giorno).
Questa dinamica crea una pressione acquirente strutturale sul mercato: la domanda istituzionale supera sistematicamente la nuova offerta creata dal mining.
I Numeri Chiave di Strategy in un Colpo d’Occhio
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Bitcoin totali posseduti | 766.970 BTC |
| Costo totale di acquisizione | ~58,02 miliardi di dollari |
| Prezzo medio di carico | 75.644 $/BTC |
| Prezzo di mercato (al momento della stesura) | ~69.000-70.000 $/BTC |
| Perdita non realizzata stimata | ~5 miliardi di dollari (-8%) |
| Perdite Q1 2026 | 14,5 miliardi di dollari |
| Quota supply circolante Bitcoin | 3,8% |
| Ultimo acquisto (1-5 aprile 2026) | 4.871 BTC per 329,9 milioni di dollari |
Cosa Significa per gli Investitori
Per chi monitora il mercato Bitcoin, la notizia di Strategy ha almeno tre implicazioni concrete da tenere d’occhio.
Prima: la domanda istituzionale resta robusta anche nei periodi di calo. Il fatto che Strategy abbia acquistato durante una settimana in cui il Bitcoin era sceso sotto i 70.000 dollari è un segnale di fiducia nel lungo termine da parte di uno dei più grandi detentori mondiali. Questo tipo di comportamento riduce la vendita panica tipica dei retail investor.
Seconda: il modello di finanziamento di Strategy — basato su emissioni azionarie continue — comporta una potenziale diluizione per gli azionisti MSTR. Chi possiede azioni Strategy deve tenere conto che ogni nuovo acquisto di Bitcoin viene finanziato anche con nuove emissioni che diluiscono la quota esistente. Diverso invece è il ragionamento per chi considera MSTR come proxy indiretto di esposizione a Bitcoin.
Terza: se il prezzo di Bitcoin dovesse scendere ulteriormente, Strategy si troverebbe a dover giustificare perdite contabili sempre più importanti ai propri azionisti e creditori. La soglia critica psicologica per molti analisti rimane intorno ai 60.000-65.000 dollari, sotto la quale le pressioni finanziarie potrebbero intensificarsi — anche se Saylor ha più volte dichiarato di non avere intenzione di vendere a qualsiasi prezzo.
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Conclusione: La Scommessa di Lungo Periodo di Saylor
L’acquisto di questa settimana conferma che Michael Saylor non ha intenzione di cambiare rotta, nemmeno di fronte a perdite contabili da record. Strategy ha trasformato il suo bilancio in un veicolo di esposizione massiccia al Bitcoin, finanziandosi attraverso mercati dei capitali tradizionali — un esperimento senza precedenti nella storia aziendale.
Che si tratti di una visione lungimirante o di una scommessa rischiosa dipende essenzialmente da dove finirà il prezzo di Bitcoin nei prossimi anni. Se il BTC tornerà stabilmente sopra i 75.000 dollari — soglia del prezzo medio di carico di Strategy — l’operazione si trasformerà in un successo colossale. In caso contrario, le perdite potrebbero diventare sempre più difficili da sostenere.
Nel frattempo, il mercato Bitcoin riceve un segnale inequivocabile: uno dei suoi più grandi investitori istituzionali continua a comprare, indipendentemente dalle condizioni di breve termine. Per restare aggiornato su tutte le notizie Bitcoin in tempo reale, scarica l’app BitcoinLive24.
Fonte originale: CoinDesk
Disclaimer: Questo articolo non costituisce consulenza finanziaria. Le informazioni sono fornite a scopo puramente informativo.
FAQ su Strategy e Bitcoin
Perché Strategy continua a comprare Bitcoin nonostante le perdite?
Michael Saylor adotta una strategia di accumulo a lungo termine convinto che Bitcoin raggiungerà valori molto superiori agli attuali nel prossimo decennio. Le perdite non realizzate non lo preoccupano perché non ha intenzione di vendere: si tratta di perdite “su carta” che esistono solo finché la posizione rimane aperta.
Cosa succede se Strategy esaurisce i fondi per comprare Bitcoin?
Strategy si finanzia tramite emissioni continue di azioni e strumenti privilegiati come STRC. Fin quando il mercato dei capitali accetta questi strumenti, la società può continuare. Un calo prolungato del prezzo Bitcoin potrebbe però ridurre la fiducia degli investitori in questi strumenti finanziari.
Quanto Bitcoin possiede Strategy rispetto al totale circolante?
Con 766.970 BTC, Strategy controlla il 3,8% dell’intera supply circolante di Bitcoin (circa 20 milioni di monete). È il maggior detentore corporate al mondo, davanti a tutti gli altri.
Come posso monitorare gli acquisti futuri di Strategy?
Ogni acquisto viene comunicato tramite filing SEC. Puoi seguire gli aggiornamenti in tempo reale anche su BitcoinLive24 o tramite la nostra app per ricevere notifiche push sulle notizie più importanti.