Sette dei maggiori pool di mining Bitcoin al mondo — tra cui AntPool, Foundry e MARA Foundation — si sono uniti al working group di Stratum V2, il nuovo protocollo aperto che punta a rendere il mining di Bitcoin più rapido, sicuro e decentralizzato. L’annuncio, riportato da CoinTelegraph il 9 maggio 2026, arriva in un momento in cui circa il 20% dei miner è in perdita a causa dei costi energetici e della difficoltà di rete in crescita. La mossa segna un passo significativo verso una rete Bitcoin più resiliente e meno concentrata nelle mani di pochi grandi operatori.
Sette Pool, il 50% della Rete: i Numeri del Working Group
Il working group Stratum V2 conta ora sette dei principali pool di mining globali: AntPool (circa il 17,7% dell’hashrate mondiale), Foundry (circa il 30% — il più grande al mondo), F2Pool, Block Inc, MARA Foundation, SpiderPool e DMND. Insieme, questi pool controllano una quota che supera la metà della potenza computazionale complessiva della rete Bitcoin.
Secondo il comunicato ufficiale del working group, “il mining Bitcoin è competitivo e frammentato per design. È una corsa all’efficienza dove un millisecondo può determinare se un miner vince o perde un blocco rispetto a un concorrente.” L’adozione di uno standard condiviso come Stratum V2 mira a ridurre proprio quei millisecondi che separano il successo dal fallimento per migliaia di miner individuali.
Cos’è Stratum V2 e Perché Cambia le Regole del Mining
Stratum V2 è un protocollo di comunicazione aperto tra pool di mining e singoli miner. In termini semplici: è la “lingua” che il pool usa per coordinare il lavoro di migliaia di macchine sparse per il mondo. Il vecchio Stratum V1, ancora in uso in molte strutture, fu progettato oltre un decennio fa e presenta limitazioni in termini di sicurezza e flessibilità.
La novità più rilevante di Stratum V2 è la selezione del template di blocco: con il vecchio protocollo, i pool decidevano quali transazioni includere nei blocchi. Con la nuova versione, i singoli miner possono scegliere autonomamente le transazioni da includere, aumentando la decentralizzazione e riducendo il rischio di censura a livello di mining. Per gli investitori che tengono all’immutabilità di Bitcoin, questa è una garanzia in più.
| Pool | Quota Hashrate (maggio 2026) | Ruolo nel Working Group |
|---|---|---|
| Foundry | ~30% | Membro fondatore |
| AntPool | ~17,7% | Membro fondatore |
| F2Pool | ~8% | Membro |
| Block Inc | ~4% | Membro |
| MARA Foundation | ~3,5% | Membro |
| SpiderPool | ~3% | Membro |
| DMND | ~1% | Membro |
Chi Beneficia: dai Miner Professionali ai Piccoli Operatori
I principali beneficiari di questa transizione sono i miner individuali e i piccoli operatori, spesso penalizzati dall’architettura centralizzata del vecchio Stratum V1. Con il nuovo protocollo, ogni miner — anche quello con un singolo ASIC (Application-Specific Integrated Circuit, macchina dedicata al mining Bitcoin) in un garage — guadagna la capacità di decidere quali transazioni validare, senza dipendere totalmente dalla scelta del pool.
Per i grandi pool, il vantaggio è di efficienza: Stratum V2 riduce la latenza nella comunicazione tra server e miner, il che si traduce in una probabilità leggermente più alta di minare il blocco successivo. In un settore dove il 20% degli operatori è attualmente in perdita, ogni ottimizzazione conta.
BitcoinLive24 ha seguito da vicino l’evoluzione del mining Bitcoin nel 2026: dalla conversione dell’infrastruttura IREN in AI data center fino al deal MARA-Long Ridge per $1,5 miliardi nel settore energetico. L’adozione di Stratum V2 si inserisce in questa fase di profonda ristrutturazione del settore.
Il Quadro Generale: Decentralizzazione come Priorità del 2026
L’adozione di Stratum V2 da parte dei principali pool si colloca in una tendenza più ampia: il settore del mining Bitcoin sta cercando di rispondere alle critiche sulla concentrazione eccessiva. Nel 2025, solo tre pool controllavano oltre il 60% dell’hashrate totale, sollevando preoccupazioni tra i sostenitori della decentralizzazione.
Il protocollo Stratum V2 è stato sviluppato negli anni da una collaborazione tra sviluppatori open-source e aziende del settore, con il contributo di nomi come Braiins (il team dietro SlushPool, il più antico pool di mining Bitcoin) e Square/Block. Secondo i dati del working group, le versioni pilota del protocollo hanno già mostrato riduzioni della latenza del 10-15% rispetto al vecchio standard, con benefici diretti sulla competitività dei miner partecipanti.
Sfide e Prossimi Passi: Dalla Teoria alla Produzione
Nonostante l’entusiasmo, la transizione a Stratum V2 non è immediata. Richiede aggiornamenti sia del software lato pool che del firmware dei singoli ASIC, un processo che può richiedere mesi per un’adozione su larga scala. Molti dispositivi di mining più vecchi potrebbero non supportare il nuovo protocollo senza aggiornamenti hardware.
Il working group prevede una fase di test estesa nei prossimi mesi, con l’obiettivo di una migrazione progressiva verso la fine del 2026. Nel frattempo, i sette pool aderenti continueranno a operare in parallelo con il vecchio Stratum V1 per garantire continuità operativa. Il passaggio definitivo dipenderà in larga misura dalla velocità con cui i produttori di ASIC — come Bitmain (che controlla AntPool) e MicroBT — rilasceranno aggiornamenti firmware compatibili.
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FAQ — Stratum V2 e il Mining Bitcoin
Cos’è Stratum V2 e a cosa serve nel mining Bitcoin?
Stratum V2 è il nuovo protocollo standard di comunicazione tra pool di mining e miner individuali. Sostituisce il vecchio Stratum V1, introdotto oltre dieci anni fa, offrendo maggiore sicurezza, latenza ridotta e — soprattutto — la possibilità per ogni miner di scegliere autonomamente le transazioni da includere nei blocchi Bitcoin.
Quali pool di mining hanno aderito al working group Stratum V2?
Al working group Stratum V2 hanno aderito sette dei principali pool al mondo: AntPool (~17,7% dell’hashrate globale), Foundry (~30%, il più grande al mondo), F2Pool, Block Inc, MARA Foundation, SpiderPool e DMND. Insieme rappresentano oltre la metà della potenza computazionale della rete Bitcoin.
Perché Stratum V2 è importante per la decentralizzazione di Bitcoin?
Con Stratum V2, i singoli miner — non solo i grandi pool — possono scegliere quali transazioni includere nei blocchi che minano. Questo riduce il rischio che pochi grandi operatori possano censurare transazioni o coordinare comportamenti centralizzati, rafforzando la neutralità e la resistenza alla censura di Bitcoin.
Quando sarà completata la migrazione a Stratum V2?
Il working group punta a una migrazione progressiva entro la fine del 2026. La transizione richiede aggiornamenti software dei pool e firmware degli ASIC: i pool partecipanti opereranno in parallelo con Stratum V1 durante la fase di test, per garantire continuità operativa.
Fonte: CoinTelegraph — Seven major Bitcoin mining pools join Stratum V2 working group
