Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che impone alla Federal Reserve (Fed) e ad altre agenzie federali di riesaminare le regole di accesso delle aziende crypto ai sistemi di pagamento bancario. La misura, riportata da CoinDesk nella notte del 19 maggio 2026, tocca un nervo scoperto dell’intero ecosistema Bitcoin e crypto: la possibilità di accedere ai servizi finanziari di base, dai conti correnti ai sistemi di regolamento interbancari. Per milioni di utenti e aziende Bitcoin, l’esito di questa revisione potrebbe determinare il confine tra inclusione finanziaria ed esclusione sistematica.
Cosa Ha Ordinato Trump alla Fed
L’ordine esecutivo firmato da Trump chiede esplicitamente alla Fed e alle agenzie di supervisione bancaria di rivedere le linee guida che governano l’accesso degli istituti di deposito — le banche commerciali — ai sistemi di pagamento federali, incluso il sistema Fedwire e l’accesso ai conti master presso la Fed stessa. Le aziende crypto, dai custodi ai miner, dai provider di exchange ai wallet provider istituzionali, dipendono da questi canali per regolare i propri flussi di cassa in dollari.
Secondo CoinDesk, l’ordine arriva dopo anni di battaglie legali e pressioni politiche da parte di operatori crypto che hanno visto le proprie richieste di accesso bancario sistematicamente respinte. Il problema è noto come “debanking” (esclusione bancaria): decine di aziende Bitcoin, tra cui exchange, custodi e startup di pagamento, hanno denunciato la chiusura unilaterale dei propri conti correnti da parte di grandi banche statunitensi, spesso senza spiegazione formale.
Il Contesto: Anni di “Debanking” nel Settore Bitcoin e Crypto
Il fenomeno del debanking crypto non è nuovo. Tra il 2023 e il 2025, la cosiddetta “Operation Chokepoint 2.0” — un’operazione non ufficiale ma documentata attraverso comunicazioni interne della Fed e dell’OCC (Office of the Comptroller of the Currency, l’organo federale di supervisione delle banche) — ha portato numerose banche a chiudere i conti di aziende crypto su pressione implicita delle autorità federali.
Il modello di accesso ai pagamenti interbancari negli USA si basa su un sistema a due livelli: le banche con un conto master presso la Fed possono accedere direttamente a Fedwire e ACH (Automated Clearing House, il sistema di bonifici elettronici USA), mentre le aziende crypto devono passare da intermediari bancari. Questo crea un collo di bottiglia strutturale che espone l’intero settore alla discrezionalità di pochi istituti.
Le Conseguenze per Bitcoin: Exchange, Miner e Payment Provider
Un accesso più ampio ai sistemi di pagamento federali avrebbe conseguenze dirette per l’ecosistema Bitcoin. Exchange e custodi potrebbero ridurre i costi operativi eliminando gli intermediari bancari. I miner statunitensi — che controllano circa il 40% dell’hashrate globale — potrebbero accedere più facilmente al credito e ai servizi di tesoreria. Le startup Bitcoin nel settore dei pagamenti, come le piattaforme di Lightning Network, potrebbero integrare corridoi dollar-to-Bitcoin senza dover ricorrere a partnership bancarie complesse.
Secondo gli analisti interpellati da BitcoinLive24, l’ordine esecutivo non garantisce automaticamente l’accesso, ma obbliga le agenzie a produrre una valutazione formale entro un termine non ancora specificato. Il rischio, notano gli esperti, è che la revisione si traduca in nuovi requisiti di compliance piuttosto che in una vera apertura del sistema.
| Paese/Giurisdizione | Approccio all’Accesso Bancario Crypto | Strumento Chiave |
|---|---|---|
| USA (post EO Trump 2026) | Revisione obbligatoria accesso pagamenti Fed | Executive Order + OCC |
| Unione Europea | MiCA: obbligo di conto bancario per CASP | Regolamento MiCA 2024 |
| El Salvador | Bitcoin come moneta legale, accesso garantito | Legge Bitcoin 2021 |
| Svizzera | Crypto-friendly: banche specializzate per fintech | FINMA Banking License |
| Giappone | Accesso regolamentato via agenzia finanziaria | PSA (Payment Services Act) |
Le Reazioni: Industry Positiva, Senato Diviso
L’industria crypto ha accolto positivamente l’ordine esecutivo. La Blockchain Association e la Chamber of Digital Commerce — due delle principali lobby del settore negli USA — hanno rilasciato dichiarazioni di sostegno nelle ore successive alla firma. “È il primo passo verso la fine dell’esclusione sistematica del settore dai servizi bancari di base”, ha dichiarato un portavoce della Blockchain Association.
Sul fronte politico, la reazione è stata più divisa. Senatori democratici come Elizabeth Warren hanno già annunciato che esamineranno l’ordine con attenzione, temendo che una maggiore apertura bancaria al settore crypto possa aumentare i rischi sistemici. Come riportato da CoinTelegraph il 19 maggio 2026, la senatrice Warren ha già chiesto all’OCC di fornire tutte le comunicazioni relative all’approvazione di charter bancari per aziende crypto — segnale che il fronte regolatorio è tutt’altro che chiuso.
Per il quadro legislativo più ampio, il Senato USA sta discutendo il CLARITY Act: la nostra analisi sui sette democratici chiave al Senato per il futuro normativo di Bitcoin offre il contesto necessario per capire come si svilupperà il dibattito nelle prossime settimane.
Prospettive e Scenari per il 2026
L’ordine esecutivo apre tre scenari principali per i prossimi 12-18 mesi:
Scenario 1 — Apertura controllata (probabilità stimata: 45%): La Fed pubblica nuove linee guida che consentono alle aziende crypto regolamentate di accedere ai conti master, ma con requisiti stringenti di compliance AML e KYC. Bitcoin e le stablecoin regolamentate ne beneficerebbero direttamente, con un abbassamento significativo dei costi operativi per exchange e custodi.
Scenario 2 — Status quo con maggiore trasparenza (probabilità stimata: 35%): La revisione si conclude con un framework normativo più chiaro ma non più permissivo. Le aziende crypto mantengono l’accesso indiretto tramite banche corrispondenti, ma con regole finalmente trasparenti. Riduzione dell’incertezza senza espansione strutturale dell’accesso.
Scenario 3 — Apertura strutturale via legislazione (probabilità stimata: 20%): L’OCC approva un modello di “banca crypto specializzata” con accesso diretto a Fedwire, simile al modello svizzero. È lo scenario più favorevole per il settore, ma richiederebbe un intervento legislativo del Congresso oltre all’ordine esecutivo.
Il contesto della Casa Bianca è rilevante: come documentato da BitcoinLive24, l’amministrazione Trump aveva già annunciato una svolta imminente sulla riserva strategica Bitcoin, inserendo questo ordine esecutivo in un pattern coerente di misure pro-Bitcoin.
Conclusione
L’ordine esecutivo di Trump sulla Fed e i pagamenti crypto segna un cambio di direzione rispetto agli anni dell’Operation Chokepoint 2.0. Non è ancora un via libera definitivo, ma è il riconoscimento ufficiale che l’esclusione bancaria del settore crypto è diventata un problema politico — non solo industriale. Bitcoin, che per sua natura non ha bisogno di permessi bancari per funzionare come rete, beneficia comunque da un’industria ancillare più forte: exchange, custodi e payment provider che operano con maggiore libertà rendono l’accesso a BTC più semplice per milioni di utenti italiani e globali.
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FAQ — Trump, Fed e Accesso Bancario Crypto
- Cosa ha ordinato Trump alla Federal Reserve riguardo alle crypto?
- Trump ha firmato un ordine esecutivo che impone alla Fed e alle agenzie bancarie USA di rivedere le regole di accesso delle aziende crypto ai sistemi di pagamento federali, incluso Fedwire e i conti master Fed. L’obiettivo è affrontare il problema del “debanking” sistematico del settore.
- Cosa significa “debanking” per le aziende Bitcoin?
- Il “debanking” è la chiusura unilaterale dei conti correnti di aziende Bitcoin e crypto da parte di banche tradizionali, spesso senza spiegazione. Ha colpito decine di exchange, custodi e startup di pagamento negli USA tra il 2023 e il 2025, ostacolando l’operatività del settore.
- L’ordine esecutivo garantisce l’accesso bancario alle aziende crypto?
- No. L’ordine impone una revisione formale delle regole esistenti, non garantisce automaticamente l’accesso. Le agenzie federali dovranno produrre una valutazione, il cui esito potrà portare a nuove linee guida o a nuovi requisiti di compliance.
- Come si confronta l’approccio USA con quello europeo su Bitcoin e pagamenti?
- L’UE ha adottato il regolamento MiCA, che impone agli operatori crypto di avere un conto bancario per operare legalmente nell’area euro. Gli USA non hanno ancora un framework equivalente: questo ordine esecutivo è un primo passo verso una maggiore chiarezza normativa sull’accesso ai sistemi di pagamento.
- Quali aziende Bitcoin beneficerebbero di più da un accesso bancario più ampio?
- Exchange, custodi istituzionali, miner e startup di pagamento Lightning beneficerebbero maggiormente da un accesso diretto ai sistemi interbancari USA, riducendo costi operativi e dipendenza da intermediari bancari tradizionali che hanno storicamente escluso il settore.
Disclaimer: Questo articolo è redatto a scopo informativo e giornalistico. Non costituisce consulenza finanziaria né sollecitazione all’investimento. Prima di prendere decisioni finanziarie, consulta un professionista qualificato.
