USA: il Congresso Vuole Rendere Permanente la Riserva Nazionale di Bitcoin

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Il deputato repubblicano Matt Van Epps (Tennessee, 1° legislatura), ha presentato l’American Reserve Modernization Act of 2026, un disegno di legge che punta a rendere permanente e intoccabile la riserva strategica nazionale di Bitcoin degli Stati Uniti. La proposta arriva a pochi mesi dal decreto esecutivo firmato da Trump a marzo 2026, che aveva istituito la riserva partendo dai circa 213.000 BTC già confiscati dallo Stato federale. Per Van Epps, affidarsi a un solo decreto presidenziale non basta: la riserva deve essere blindata da una legge del Congresso, con Nashville — hub globale del Bitcoin — come simbolo politico dell’iniziativa.

Cosa Prevede l’American Reserve Modernization Act of 2026

L’American Reserve Modernization Act (ARMA 2026), presentato da Van Epps alla Camera dei Rappresentanti, stabilisce tre pilastri principali: primo, il divieto formale per qualsiasi futuro presidente o amministrazione di liquidare la riserva nazionale Bitcoin senza un voto esplicito del Congresso; secondo, la possibilità di aumentare progressivamente le riserve tramite acquisti sistematici finanziati da meccanismi di bilancio federale; terzo, la creazione di un ufficio di custodia dedicato all’interno del Dipartimento del Tesoro, separato dalle riserve auree tradizionali di Fort Knox.

Secondo quanto riportato da Bitcoin Magazine, Van Epps ha inquadrato la proposta come “un riflesso diretto dell’ascesa di Nashville come principale hub Bitcoin del pianeta”. La città del Tennessee ospita ogni anno la conferenza Bitcoin più grande del mondo e conta centinaia di aziende del settore insediate sul proprio territorio.

Il Contesto Politico: da Decreto Esecutivo a Legge del Congresso

Gli Stati Uniti detengono attualmente circa 213.000 BTC, accumulati nel corso di anni di sequestri giudiziari legati a casi come il mercato darknet Silk Road e l’hack del 2016 a Bitfinex. Il presidente Trump ha firmato a marzo 2026 un decreto esecutivo (Executive Order) che vieta la vendita di questi Bitcoin e li classifica come “riserva strategica nazionale”, sul modello delle riserve auree.

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Tuttavia, un decreto esecutivo può essere revocato da qualsiasi presidente successivo con un semplice atto amministrativo, senza passare dal Congresso. Van Epps e altri parlamentari bipartisan — tra cui Nick Begich (Alaska, senatore repubblicano, già primo sostenitore della proposta di legge discussa a maggio 2026) — ritengono questo meccanismo insufficiente per garantire la continuità della strategia nel lungo periodo.

Come abbiamo analizzato su BitcoinLive24 in relazione agli sviluppi geopolitici recenti, la postura degli USA su Bitcoin sta evolvendo rapidamente da “indifferenza istituzionale” verso un coinvolgimento strategico diretto. La codificazione della riserva per legge ne sarebbe il coronamento legislativo.

Le Conseguenze per la Riserva Nazionale Bitcoin e per gli Investitori

I 213.000 BTC federali rappresentano circa l’1% dell’intera offerta circolante di Bitcoin (21 milioni di monete totali), pari a oltre 16 miliardi di dollari al prezzo attuale: rimuoverli definitivamente dal mercato secondario contribuirebbe a ridurre la pressione di vendita sovrana e a segnalare fiducia istituzionale di lungo periodo. Una legge che blindasse la riserva avrebbe quindi effetti strutturali, non solo simbolici.

PaeseBTC in Riserva (stimati)Strumento LegaleStatus
USA~213.000 BTCDecreto Esecutivo — proposta di legge in corsoAttivo, non blindato per legge
El Salvador~6.200 BTCLegge Bitcoin (2021) — modificata 2025 su pressione FMIRidotto, in revisione
Bhutan~13.000 BTC (stima)Decisione governativa — nessuna legge formaleMining di Stato attivo
Germania0 BTCHa liquidato ~50.000 BTC nel 2024 (sequestro Movie2k)Venduti

L’Italia, per confronto, non detiene riserve in Bitcoin né ha in programma provvedimenti analoghi, pur rientrando nel quadro regolatorio europeo MiCA. Come riportato da BitcoinLive24 sull’approvazione delle opzioni Bitcoin al Nasdaq, l’ecosistema finanziario USA sta costruendo strato dopo strato un’infrastruttura regolamentata che altri paesi ancora non possiedono.

Le Reazioni a Washington e nella Community Bitcoin

La proposta di Van Epps ha ottenuto sostegno bipartisan: diversi senatori repubblicani del Sud e alcuni democratici di stati con forte presenza di aziende tech si sono detti aperti al dialogo. L’ex senatrice Cynthia Lummis (Wyoming) — storica sostenitrice di Bitcoin a Capitol Hill — ha già in discussione un disegno di legge parallelo che prevede l’acquisto di ulteriori 1 milione di BTC nel corso di cinque anni, finanziato dalla rivalutazione delle riserve auree federali da $42 a prezzo di mercato (circa $3.300/oncia ad aprile 2026).

La community Bitcoin ha accolto la notizia con favore, sottolineando che la differenza tra un decreto esecutivo e una legge del Congresso non è simbolica: storicizzare la riserva per via legislativa richiederebbe una maggioranza qualificata per essere modificata, rendendo la strategia molto più difficile da invertire con un cambio di amministrazione.

Prospettive e Scenari per la Riserva Strategica USA

Tre scenari plausibili per il percorso legislativo dell’ARMA 2026, secondo le analisi degli esperti di politica monetaria a Washington:

Scenario 1 — Legge approvata entro fine 2026 (probabilità stimata: 35%): il Congresso approva una versione bipartisan con clausole di acquisto progressivo. La riserva USA supera i 500.000 BTC entro il 2028. Effetto mercato: pressione rialzista strutturale per riduzione dell’offerta disponibile.

Scenario 2 — Legge parziale: sola protezione, no acquisti (probabilità stimata: 45%): il Congresso approva la clausola di “non vendita” senza autorizzare nuovi acquisti. I 213.000 BTC restano bloccati per legge, ma la riserva non cresce. Effetto neutro-positivo sul mercato.

Scenario 3 — Stallo legislativo, solo decreto esecutivo rimane (probabilità stimata: 20%): il disegno di legge si arena tra commissioni. La riserva rimane soggetta alla volontà del presidente in carica. Rischio di liquidazione parziale sotto future amministrazioni ostili a Bitcoin.

Conclusione

L’iniziativa di Matt Van Epps rappresenta un passo significativo nella trasformazione del Bitcoin da asset speculativo a componente della politica di sicurezza economica americana. Blindare i 213.000 BTC federali per legge non è solo un gesto simbolico: è l’equivalente moderno del Gold Reserve Act del 1934, che impedì ai presidenti di svalutare l’oro arbitrariamente. La redazione di BitcoinLive24 seguirà l’iter parlamentare di questo disegno di legge nei prossimi mesi.

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FAQ sulla Riserva Strategica Bitcoin degli USA

Cos’è l’American Reserve Modernization Act of 2026?

L’American Reserve Modernization Act of 2026 è un disegno di legge presentato dal deputato Matt Van Epps che mira a codificare per legge la riserva strategica nazionale di Bitcoin degli USA, impedendo a qualsiasi futura amministrazione di vendere i circa 213.000 BTC federali senza approvazione del Congresso.

Quanti Bitcoin detiene attualmente il governo degli Stati Uniti?

Il governo degli Stati Uniti detiene circa 213.000 BTC, accumulati tramite sequestri giudiziari in casi come Silk Road e l’hack di Bitfinex del 2016. Al prezzo di circa $77.000 per BTC (al momento della stesura), la riserva vale oltre 16 miliardi di dollari.

Qual è la differenza tra un decreto esecutivo e una legge del Congresso?

Un decreto esecutivo (Executive Order) può essere revocato unilateralmente da qualsiasi presidente senza passare dal Congresso, mentre una legge richiede una maggioranza in entrambe le camere per essere abrogata o modificata, offrendo una protezione giuridica molto più solida e duratura.

Quali altri paesi hanno riserve strategiche di Bitcoin?

Oltre agli USA (~213.000 BTC), il Bhutan detiene circa 13.000 BTC tramite mining di Stato, El Salvador circa 6.200 BTC (ridotti su pressione del FMI nel 2025), e diversi altri paesi custodiscono Bitcoin sequestrati senza una politica di riserva formale. La Germania ha invece liquidato ~50.000 BTC nel 2024.

Quando potrebbe essere approvata questa legge?

L’iter legislativo è ancora nelle fasi iniziali. Secondo le analisi degli esperti a Washington, una versione bipartisan con la sola clausola di “non vendita” è lo scenario più probabile entro fine 2026, mentre le clausole di acquisto sistematico potrebbero essere aggiunte in una fase legislativa successiva.

Fonte: Bitcoin Magazine

Questo articolo ha scopo puramente informativo e non costituisce consiglio finanziario o legale.

Trevis

Autore di BitcoinLive24

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