Changpeng Zhao (CZ), fondatore di Binance, ha rilasciato il 27 giugno 2026 un’analisi esclusiva a CoinDesk sul declino del mercato Bitcoin e crypto nell’ultimo anno: non esiste una causa singola, ma un’intersezione di tre fattori strutturali. Il mercato ha perso oltre il 50% del proprio valore rispetto ai massimi del 2025, con Bitcoin sceso da oltre $100.000 a circa $60.000 al momento della stesura. La lettura di CZ offre una mappa dei rischi che ancora gravano sul settore — e dei driver che potrebbero invertire la tendenza.
CZ identifica tre cause strutturali del declino Bitcoin 2026
CZ ha descritto il 2026 come un anno «amaro» per le criptovalute, ma ha rifiutato le letture semplificate. Il primo fattore è la concorrenza dell’intelligenza artificiale (AI) per il capitale di rischio: negli ultimi diciotto mesi, centinaia di miliardi di dollari di investimenti istituzionali si sono spostati verso modelli linguistici, startup AI e infrastrutture GPU, sottraendo liquidità all’ecosistema Bitcoin e crypto.
Il secondo elemento è la tensione geopolitica globale. Guerre in corso, sanzioni economiche incrociate tra USA, Cina e Iran, e instabilità nei mercati emergenti hanno spinto gli investitori istituzionali verso asset difensivi tradizionali — oro, Treasury USA — piuttosto che verso Bitcoin, nonostante quest’ultimo venga spesso presentato come riserva di valore alternativa.
Il terzo fattore, secondo CZ, è il ciclo dei quattro anni (four-year cycle), ovvero il pattern storico che lega i movimenti di prezzo di Bitcoin agli halving della rete. Dopo il bull market del 2024-2025, il mercato si trova ora nella fase di consolidamento tipica che precede il prossimo ciclo rialzista.
Il mercato Bitcoin ha perso il 50% in dodici mesi
Secondo i dati di CoinDesk, il mercato crypto ha subito un declino complessivo del 50% dal picco degli ultimi dodici mesi. Bitcoin, che a fine 2025 aveva superato i $100.000, si è ridimensionato a circa $59.000-$60.000 nelle ultime settimane. I prodotti ETP (Exchange-Traded Product) legati a Bitcoin hanno registrato deflussi record di 127.774 BTC dal picco, il dato peggiore dalla nascita di questi strumenti, secondo K33 Research.
La convergenza dei tre fattori citati da CZ ha creato un contesto insolito: i fondamentali on-chain di Bitcoin rimangono robusti (hash rate ai massimi storici, adozione istituzionale crescente), mentre la macro globale ha compresso le valutazioni di tutti gli asset a rischio.
L’AI come rivale di Bitcoin per il capitale speculativo
Il punto più provocatorio dell’analisi di CZ è la lettura dell’AI come «rivale» di Bitcoin nella corsa al capitale degli investitori. «Non c’è una sola causa», ha dichiarato il fondatore di Binance a CoinDesk. «È la combinazione di AI, tensioni globali e il normale ciclo di quattro anni.»
L’osservazione rispecchia un trend documentato: nel 2026 gli investimenti in startup AI hanno superato quelli in startup crypto per la prima volta in quattro anni, con un rapporto stimato di 8:1 (fonte: PitchBook). Questo spostamento ha ridotto la liquidità disponibile per nuovi progetti Bitcoin.
| Fattore | Impatto | Orizzonte |
|---|---|---|
| Concorrenza AI per capitali | Riduzione allocazione verso crypto (rapporto 8:1) | 2025-2026 |
| Tensioni geopolitiche globali | Fuga verso asset difensivi (oro, Treasury) | 2024-2026 |
| Ciclo 4 anni Bitcoin | Fase bear post-halving 2024 (reward: 3,125 BTC) | 2025-2026 |
| Deflussi ETP Bitcoin | -127.774 BTC dal picco (K33 Research) | Ultimo anno |
Il ciclo dei quattro anni e le aspettative per il 2027
La tesi del ciclo quadriennale è una delle più dibattute nella comunità Bitcoin. Storicamente, ogni halving — riduzione a metà del block reward dei miner — ha coinciso con un mercato ribassista di 12-18 mesi seguito da un nuovo massimo storico. L’halving del 2024 ha ridotto il premio per ogni blocco minato a 3,125 BTC (da 6,25 BTC del ciclo precedente), e secondo questo schema il prossimo ciclo rialzista dovrebbe svilupparsi tra il 2026 e il 2028.
La redazione di BitcoinLive24 ha già documentato come Fidelity Digital Assets consideri gli halving non una minaccia per la rete ma un catalizzatore di lungo periodo, con l’hash rate che ha raggiunto record storici (620 EH/s nel 2024) dopo ogni dimezzamento del reward.
Cosa aspettarsi nei prossimi mesi
CZ non ha fornito previsioni di prezzo specifiche, ma ha indicato che i tre fattori non sono permanenti. La competizione AI-crypto per il capitale potrebbe attenuarsi man mano che il settore AI matura. Sul fronte geopolitico, una de-escalation dei conflitti in corso potrebbe ridurre l’avversione al rischio degli istituzionali.
Sul fronte regolatorio USA, le decisioni attorno al CLARITY Act — con probabilità al 50% secondo Galaxy Research — potrebbero sbloccare liquidità istituzionale nel secondo semestre 2026, prima del recesso di agosto del Congresso americano.
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FAQ — Bitcoin, CZ e il ciclo 2026
Perché il mercato Bitcoin è sceso del 50% nel 2026?
Secondo CZ (fondatore di Binance), il calo del 50% nell’ultimo anno è dovuto a tre fattori combinati: la concorrenza dell’AI per il capitale di rischio (rapporto 8:1 rispetto a crypto, fonte PitchBook), le tensioni geopolitiche globali che spingono verso asset difensivi, e il normale ciclo quadriennale di Bitcoin che segue ogni halving con una fase ribassista.
Il ciclo dei quattro anni di Bitcoin è ancora valido nel 2026?
Storicamente sì: ogni halving di Bitcoin (2012, 2016, 2020, 2024) è stato seguito da un bear market di 12-18 mesi e poi da un nuovo massimo storico. L’halving del 2024 ha ridotto il reward a 3,125 BTC per blocco, e il ciclo attuale è coerente con questo schema.
Quando potrebbe riprendersi il mercato Bitcoin?
CZ non ha fornito date specifiche. Il ciclo storico suggerisce una ripresa tra il 2026 e il 2027, ma le condizioni macro — inflazione, tensioni geopolitiche e politica monetaria Fed — potrebbero ritardare o anticipare il prossimo rialzo. Nessuna previsione di prezzo è garantita: questo articolo non costituisce consiglio finanziario.
L’intelligenza artificiale è davvero una minaccia per Bitcoin?
Non come tecnologia alternativa, ma come competitor per il capitale speculativo. Nel 2026, secondo PitchBook, gli investimenti in startup AI hanno superato quelli crypto con un rapporto stimato di 8:1, riducendo la liquidità disponibile per l’ecosistema Bitcoin nel breve periodo.
