Banca Sella è diventata la prima banca italiana a ottenere dalla Banca d’Italia l’autorizzazione formale per offrire servizi di custodia e trasferimento di Bitcoin e criptovalute ai propri clienti, operando nel quadro del regolamento europeo MiCA (Markets in Crypto-Assets). L’annuncio, diffuso il 27 maggio 2026, segna un passaggio storico per il sistema bancario tradizionale italiano e per l’adozione istituzionale delle criptovalute nel Paese.
Cosa autorizza la Banca d’Italia a Banca Sella
L’autorizzazione rilasciata dalla Banca d’Italia abilita Banca Sella a prestare due categorie di servizi su asset digitali direttamente ai propri clienti retail e istituzionali:
- Custodia di asset digitali: la banca può detenere e proteggere i portafogli di Bitcoin e altre criptovalute per conto dei correntisti, eliminando la necessità di affidarsi a exchange terzi.
- Trasferimento di asset digitali: la banca può eseguire transazioni in Bitcoin e crypto verso indirizzi esterni, integrando l’operatività cripto nel normale sistema bancario.
Si tratta di una licenza completa nell’ambito del regime CASP (Crypto-Asset Service Provider) introdotto da MiCA, che impone requisiti stringenti di capitale, governance, antiriciclaggio e tutela del consumatore. Banca Sella è la prima istituzione finanziaria tradizionale italiana — con sede a Biella, fondata nel 1886 — a superare questo iter regolatorio.
Cos’è MiCA e perché cambia tutto per le banche europee
Il regolamento MiCA (Markets in Crypto-Assets Regulation, UE 2023/1114) è entrato in vigore progressivamente tra il 2024 e il 2025, introducendo per la prima volta nell’Unione Europea un quadro normativo uniforme per le criptovalute. Prima di MiCA, ogni Stato membro applicava regole proprie — con il risultato che molti operatori crypto si erano registrati in paesi più permissivi come Malta o Lituania.
Con MiCA, ottenere l’autorizzazione in un singolo paese dell’UE consente il cosiddetto passaporto europeo: la licenza è valida in tutti e 27 gli Stati membri senza ulteriori iter locali. Per le banche già sottoposte a vigilanza prudenziale, MiCA prevede una procedura semplificata rispetto agli exchange puri, poiché molti requisiti di governance e compliance sono già soddisfatti dalla regolamentazione bancaria tradizionale.
Come abbiamo analizzato in precedenza, la BCE e il dibattito su MiCA in Europa restano al centro delle discussioni regolatorie, con posizioni non sempre allineate tra le istituzioni comunitarie e gli Stati membri.
Cosa cambia concretamente per i clienti di Banca Sella
Per i correntisti di Banca Sella, l’autorizzazione apre scenari fino ad oggi limitati ai soli exchange specializzati:
- Possibilità di acquistare, detenere e trasferire Bitcoin e altre criptovalute direttamente dal conto bancario, con estratto conto integrato.
- Accesso a servizi di custodia istituzionale, con le garanzie patrimoniali e normative proprie del sistema bancario (deposito protetto, vigilanza Banca d’Italia).
- Semplicità fiscale: le operazioni crypto risultano direttamente tracciabili dalla banca, facilitando la dichiarazione dei redditi. Su questo fronte, vale la pena consultare la nostra guida alla dichiarazione 730 per Bitcoin e criptovalute in Italia.
La banca non ha ancora comunicato l’attivazione effettiva dei servizi per i clienti: l’autorizzazione formale è il prerequisito necessario, ma il lancio commerciale richiederà ulteriori settimane per l’integrazione nei sistemi di home banking.
Banca Sella: chi è la banca fintech di Biella
Banca Sella non è una banca qualsiasi nel panorama italiano. Fondata a Biella nel 1886, è da anni considerata la banca più orientata al fintech tra gli istituti di medie dimensioni italiani. Gestisce oltre 1,2 milioni di clienti, con un focus storico sulla digitalizzazione: ha lanciato tra i primi in Italia l’internet banking negli anni ’90 e ha sviluppato sistemi di pagamento digitale utilizzati anche da altre banche tramite la controllata Sella Digital Banking.
Non è la prima volta che Banca Sella si avvicina al mondo delle criptovalute: già nel 2019 aveva avviato un progetto pilota con Conio (oggi holding partecipata da Poste Italiane) per offrire ai correntisti un servizio di acquisto Bitcoin, anticipando quello che oggi diventa un servizio regolamentato a pieno titolo.
L’Italia nel panorama europeo delle autorizzazioni crypto bancarie
L’autorizzazione a Banca Sella arriva in un contesto in cui diversi paesi europei hanno già visto le proprie banche tradizionali ottenere licenze CASP. La tabella seguente mostra il quadro comparativo:
| Paese | Prima banca con licenza VASP/CASP | Anno | Autorità |
|---|---|---|---|
| Germania | Commerzbank | 2023 | BaFin |
| Francia | Société Générale (Forge) | 2023 | AMF |
| Svizzera (non UE) | SEBA Bank | 2019 | FINMA |
| Lituania | Multiple exchange (VASP) | 2020-2021 | Banca di Lituania |
| Italia | Banca Sella | 2026 | Banca d’Italia |
L’Italia risulta più lenta rispetto ai principali paesi europei, ma questo primo via libera potrebbe aprire la strada ad altri istituti. Mediobanca, Intesa Sanpaolo e UniCredit hanno tutti avviato internamente studi di fattibilità su servizi crypto, secondo fonti di settore, anche se nessuno ha ancora depositato formale istanza presso la Banca d’Italia.
Cosa significa per il futuro di Bitcoin in Italia
Il via libera a Banca Sella ha un valore simbolico che va oltre il singolo istituto. Per gli oltre 2,8 milioni di italiani che già detengono criptovalute, la prospettiva di gestire Bitcoin attraverso la propria banca tradizionale abbassa significativamente la barriera di accesso percepita, sia in termini di fiducia che di semplicità operativa.
Per i professionisti e le imprese, la custodia bancaria regolamentata apre la strada all’inserimento di Bitcoin nei bilanci aziendali in modo conforme alla normativa vigente — un passo che molte PMI italiane avevano finora evitato per la mancanza di un custode regolamentato sul territorio nazionale.
BitcoinLive24 continuerà a seguire gli sviluppi dell’adozione istituzionale di Bitcoin in Italia e in Europa. Per ricevere aggiornamenti in tempo reale, scarica l’app BitcoinLive24.
Fonte: CoinDesk, 27 maggio 2026.
FAQ — Banca Sella, Bitcoin e MiCA in Italia
Banca Sella è la prima banca italiana ad offrire Bitcoin ai clienti?
Sì. Banca Sella ha ricevuto dalla Banca d’Italia la prima autorizzazione formale MiCA per offrire custodia e trasferimento di Bitcoin e criptovalute a clienti italiani. È la prima banca tradizionale italiana ad ottenere questa licenza CASP nel quadro del regolamento europeo MiCA.
Cos’è MiCA e cosa permette alle banche europee con le criptovalute?
MiCA (Markets in Crypto-Assets Regulation) è il regolamento UE che disciplina i servizi su asset digitali. Le banche con licenza CASP possono offrire custodia, trasferimento e altri servizi su Bitcoin e crypto ai propri clienti, con passaporto valido in tutti i 27 paesi UE senza richiedere autorizzazioni separate per ogni Stato.
Posso già comprare Bitcoin da Banca Sella?
Non ancora. L’autorizzazione della Banca d’Italia è il primo passo necessario, ma Banca Sella non ha ancora comunicato una data di lancio commerciale del servizio per i clienti retail. Il lancio effettivo dipenderà dall’integrazione nei sistemi bancari, che richiederà alcune settimane.
Altre banche italiane possono ottenere la stessa autorizzazione MiCA?
Sì. L’autorizzazione a Banca Sella apre la strada a tutti gli istituti bancari italiani che vogliono offrire servizi su Bitcoin e criptovalute nel quadro MiCA. Mediobanca, Intesa Sanpaolo e UniCredit stanno esaminando la questione internamente, ma nessuno ha ancora presentato domanda formale alla Banca d’Italia.
