Bessent Sostiene la Riserva Strategica Bitcoin: il Tesoro USA Preme sul Senato

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Il Segretario al Tesoro degli Stati Uniti Scott Bessent ha confermato davanti alla Commissione Finanze del Senato, il 3 giugno 2026, che l’amministrazione Trump sta attivamente portando avanti il progetto di una riserva strategica di Bitcoin. Bessent ha esortato i senatori ad accelerare l’iter parlamentare del CLARITY Act — il disegno di legge che ridisegnerebbe l’intera architettura normativa per Bitcoin e le criptovalute negli USA. L’annuncio arriva in un momento politicamente delicato, con il Congresso alle prese con calendari legislativi affollati e pressioni bipartisan crescenti sul tema crypto.

Bessent al Senato: “Il Congresso deve mettersi al lavoro”

Secondo quanto riportato da Bitcoin Magazine, Bessent ha dichiarato durante l’audizione che “il Congresso deve mettersi al lavoro” per far avanzare il CLARITY Act, definito dall’amministrazione come priorità legislativa nel settore delle attività digitali. Il Segretario ha ribadito che il progetto di riserva strategica — annunciato per la prima volta tramite ordine esecutivo del presidente Trump nei primi mesi del 2025 — rimane un obiettivo concreto e non un mero esercizio retorico.

La riserva strategica di Bitcoin degli Stati Uniti conterrebbe, secondo le stime circolate fino ad oggi, circa 200.000 BTC — i bitcoin confiscati dal governo federale nel corso di anni di azioni giudiziarie — con un valore di mercato stimato nell’ordine di 17 miliardi di dollari al momento della stesura di questo articolo. A differenza di una riserva aurea, non si tratta di nuovi acquisti ma di beni già detenuti dallo Stato.

Il CLARITY Act: cosa prevede e dove si trova

Il CLARITY Act (Crypto Legislation and Regulatory Clarity for Tomorrow’s Year) è il più ambizioso tentativo del legislatore americano di definire chi regolamenta cosa nel settore crypto: SEC (Securities and Exchange Commission) per i token che si comportano come titoli; CFTC (Commodity Futures Trading Commission) per le materie prime digitali come Bitcoin. Il ddl è già stato approvato dalla Commissione Finanze del Senato, ma deve ancora essere calendarizzato per il voto dell’aula intera.

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Secondo la senatrice Cynthia Lummis — tra le principali sponsor del provvedimento — il voto in aula del Senato potrebbe richiedere ancora alcune settimane, con la necessità di raccogliere i 60 voti necessari per superare l’ostruzionismo parlamentare (il cosiddetto cloture). Nel frattempo, la Blockchain Association ha inviato una lettera al leader della maggioranza al Senato, firmata da oltre 160 ex funzionari pubblici, chiedendo una rapida approvazione del provvedimento.

Perché la riserva strategica è divisiva

L’idea che il governo federale americano detenga Bitcoin come riserva di Stato — analogamente all’oro di Fort Knox — divide profondamente la classe politica e quella economica. I sostenitori, tra cui lo stesso Bessent, vedono nella riserva un modo per valorizzare asset già confiscati, rafforzare la posizione degli USA nel settore della finanza digitale e mantenere la leadership tecnologica di fronte all’avanzata di Cina ed Emirati Arabi nel comparto crypto.

I critici, inclusi numerosi economisti tradizionali, obiettano che detenere un asset volatile come Bitcoin nel bilancio federale introduca rischi sistemici non giustificati e che il segnale politico invii un messaggio sbagliato ai mercati. Il dibattito è ancora aperto, e l’approvazione del CLARITY Act è considerata un prerequisito normativo per formalizzare l’istituzione della riserva.

Lo scenario legislativo: il GENIUS Act e la concorrenza normativa

Il CLARITY Act non è l’unico provvedimento crypto in corsa al Senato. Il GENIUS Act — che riguarda la regolamentazione delle stablecoin — ha già ottenuto il via libera dell’aula senatoriale con bipartisan support. Come già analizzato da BitcoinLive24 nel nostro approfondimento sul GENIUS Act, la legge stabilirebbe un framework per le stablecoin emesse da privati in dollari, con implicazioni rilevanti anche per il posizionamento globale del dollaro.

L’approvazione in sequenza di GENIUS Act prima e CLARITY Act poi rappresenterebbe il completamento di un quadro normativo crypto che gli USA attendono dal 2022, quando il crollo di FTX aveva reso urgente — ma politicamente complicato — legiferare in materia.

Il ruolo di Bitcoin nel portafoglio federale USA

Risorsa federaleQuantità stimataValore approssimativo (giugno 2026)Origine
Oro (riserva aurea)~261 milioni di once troy~$600 miliardiAcquisti storici / Bretton Woods
Bitcoin (confiscati)~200.000 BTC~$17 miliardiSequestri penali (Silk Road, Bitfinex, ecc.)
Bitcoin (proposta acquisto)fino a 1 milione di BTC (SBR Act Lummis)variabileProposta legislativa non approvata

Le implicazioni per il mercato Bitcoin

L’intervento di Bessent davanti al Senato ha un doppio valore segnaletico. Da un lato conferma che la riserva strategica non è stata archiviata silenziosamente dopo i primi mesi di hype politico del 2025, come qualche analista aveva ipotizzato. Dall’altro, la connessione esplicita con il CLARITY Act indica che l’amministrazione considera la chiarezza normativa un prerequisito necessario: senza un framework legale stabile, anche la gestione della riserva federale di Bitcoin sarebbe operativamente vulnerabile a contestazioni giudiziarie.

Come segnalato nelle ultime analisi pubblicate da BitcoinLive24 nella sezione Geopolitica, gli sviluppi legislativi USA continuano a essere tra i driver fondamentali del sentiment di lungo periodo su Bitcoin. Ogni progresso concreto verso un framework normativo chiaro tende a ridurre l’incertezza regolamentare percepita dagli investitori istituzionali.

Conclusione

L’audizione di Bessent al Senato il 3 giugno 2026 marca un punto importante nel dibattito pubblico sulla riserva strategica di Bitcoin negli USA: il Tesoro americano ha ribadito un sostegno attivo, non retorico, al progetto. La partita reale si gioca ora al Senato, dove il CLARITY Act deve trovare i numeri per la vittoria. Nelle prossime settimane, la finestra legislativa — con il calendario del Congresso già affollato — sarà il fattore cruciale.

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Domande frequenti (FAQ)

Cosa ha detto Bessent sulla riserva strategica di Bitcoin?

Il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha confermato davanti al Senato USA il 3 giugno 2026 che l’amministrazione Trump sostiene attivamente la riserva strategica di Bitcoin e ha esortato il Congresso ad approvare rapidamente il CLARITY Act come prerequisito normativo.

Quanti Bitcoin detiene già il governo federale americano?

Il governo federale degli Stati Uniti detiene circa 200.000 BTC, sequestrati nel corso di indagini penali come quella su Silk Road e sulla violazione di Bitfinex. Al prezzo attuale rappresentano circa 17 miliardi di dollari.

Cos’è il CLARITY Act e a che punto è?

Il CLARITY Act è un disegno di legge che definisce la competenza regolatoria tra SEC e CFTC per Bitcoin e le criptovalute. Approvato dalla Commissione Finanze del Senato, attende il voto dell’aula intera: secondo la senatrice Lummis, il voto potrebbe richiedere ancora alcune settimane.

La riserva strategica di Bitcoin comporterà nuovi acquisti da parte del governo USA?

Nella proposta attuale, la riserva si baserebbe sui Bitcoin già confiscati (circa 200.000 BTC) e non su nuovi acquisti di mercato. Una proposta più ambiziosa della senatrice Lummis prevederebbe l’acquisto fino a 1 milione di BTC, ma non ha ancora ottenuto abbastanza supporto legislativo.

Qual è l’impatto del sostegno di Bessent sul prezzo di Bitcoin?

Il sostegno esplicito del Tesoro USA riduce l’incertezza regolamentare percepita dagli investitori istituzionali. Storicamente, ogni segnale positivo da Washington su Bitcoin ha contribuito a stabilizzare il sentiment di lungo periodo, anche se l’impatto sul prezzo di breve termine dipende da numerosi altri fattori di mercato.

Trevis

Autore di BitcoinLive24

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