Più della Metà del Bitcoin Circolante è in Perdita: Cosa Dice la Storia
Per la prima volta nel ciclo di mercato attuale, la quantità di Bitcoin detenuta in perdita non realizzata ha superato quella in profitto. Secondo i dati on-chain elaborati da CoinDesk e pubblicati il 4 giugno 2026, circa 10,5 milioni di BTC — su un totale di circa 20 milioni di monete circolanti — risultano acquistati a un prezzo superiore a quello corrente. I Bitcoin in profitto si fermano invece a 9,8 milioni.
Si tratta di un rovesciamento significativo: storicamente, ogni volta che la supply “in perdita” ha superato quella “in profitto”, il mercato si trovava in prossimità di un minimo strutturale. Il fenomeno si è verificato nei bear market del 2015, del 2019, durante il crollo di marzo 2020 (COVID) e nel mercato ribassista del 2022.
La notizia arriva mentre il prezzo di Bitcoin ha toccato un minimo intraday di $61.300 il 4 giugno 2026, coincidendo quasi esattamente con la media mobile a 200 settimane, uno dei livelli di supporto più monitorati dagli analisti. Al momento della stesura, BTC quota intorno a $63.700.
Il Meccanismo: Cos’è la “Supply in Perdita” e Perché Conta
La metrica “supply in perdita” (o supply in loss) calcola quante unità di Bitcoin sono state acquistate a un prezzo superiore a quello corrente di mercato, in base ai dati on-chain delle transazioni. Ogni volta che un Bitcoin cambia di mano, la blockchain registra il prezzo di trasferimento. Se quel prezzo è superiore all’attuale quotazione, quella porzione di supply è considerata “in perdita”.
Quando questa metrica supera il 50% della supply circolante, significa che la maggioranza dei detentori si trova in una condizione di perdita non realizzata. In questa fase, la pressione psicologica al ribasso è massima: chi ha comprato più in alto tende a capitolare, vendendo in perdita. Paradossalmente, è proprio questa fase — la resa collettiva — a creare le condizioni per un rimbalzo strutturale.
| Evento | Periodo supply in perdita >50% | Durata | Risultato successivo |
|---|---|---|---|
| Bear market 2015 | 2014–2015 | ~12 mesi | Recupero verso $1.000 entro 2017 |
| Correzione 2019 | 2018–2019 | ~6 mesi | Rally oltre $13.000 estate 2019 |
| Crash COVID marzo 2020 | Marzo 2020 | ~1 mese | Partenza del bull run 2020–2021 |
| Bear market 2022 | Giugno–Dicembre 2022 | ~6 mesi | Recupero verso $30.000+ nel 2023 |
| Giugno 2026 (attuale) | Giugno 2026 – ? | In corso | Da determinare |
La Media Mobile a 200 Settimane: il Pavimento Storico di Bitcoin
La media mobile a 200 settimane (200W MA) rappresenta la media del prezzo di chiusura di Bitcoin nelle ultime 200 settimane, ovvero circa quattro anni di dati. Attualmente si attesta intorno a $61.300, livello che coincide quasi esattamente con il minimo toccato da BTC il 4 giugno 2026.
In tutta la storia di Bitcoin, il prezzo ha chiuso sotto la 200W MA soltanto in fasi di bear market profondo e per periodi limitati. Nei cicli precedenti, ogni contatto con questa media ha rappresentato un’opportunità di acquisto strutturale per gli investitori a lungo termine. Non ci sono garanzie che questo pattern si ripeta, ma la confluenza tra la 200W MA e il segnale di supply in perdita rende il livello di $61.000–63.000 particolarmente rilevante dal punto di vista tecnico.
Il secondo supporto chiave identificato dagli analisti si trova intorno a $54.000, corrispondente al Realized Price di Bitcoin — il prezzo medio ponderato a cui ogni BTC in circolazione è stato scambiato l’ultima volta. Se il mercato dovesse cedere la 200W MA in chiusura settimanale, questo sarebbe il livello successivo da monitorare.
Cosa Significa per gli Investitori: Opportunità o Trappola?
Il segnale storico è oggettivo: la supply in perdita che supera il 50% ha sempre preceduto un bottom significativo. Tuttavia, la durata di questa fase varia enormemente — da un mese (marzo 2020) a oltre un anno (ciclo 2014–2015). Non esiste una garanzia che il bottom sia già stato toccato a $61.300.
Gli analisti identificano due scenari principali. Nel primo, la tenuta della 200W MA come supporto confermato potrebbe portare a un rimbalzo tecnico verso l’area $70.000–75.000 nelle prossime settimane. Nel secondo, una chiusura settimanale al di sotto di $61.000 aprirebbe la strada verso $54.000, dove il Realized Price potrebbe esercitare una funzione di supporto più strutturale.
Per approfondire le dinamiche del mercato, BitcoinLive24 ha analizzato in precedenza i deflussi dagli ETF Bitcoin che hanno accelerato la correzione e il pattern con la EMA a 50 mesi che richiama il 2022.
Il Contesto Macro: Perché Bitcoin è Sceso del 20% in un Mese
Il calo di Bitcoin nel mese di maggio e nelle prime settimane di giugno 2026 si inserisce in un contesto di rotazione dei capitali dal comparto crypto verso l’azionario tecnologico e le IPO di intelligenza artificiale. Secondo CoinDesk, i dati on-chain mostrano che la pressione di vendita non è omogenea: i long-term holder — detentori con oltre 155 giorni di possesso — hanno contribuito per circa $770 milioni delle perdite realizzate durante la capitolazione recente, secondo Glassnode.
Questo è un elemento nuovo rispetto alle correzioni di novembre 2025 e febbraio 2026, in cui la capitolazione era stata guidata principalmente dagli short-term holder. La partecipazione dei long-term holder — che storicamente vendono solo nelle fasi di euforia o di disperazione — suggerisce che il mercato stia attraversando una fase di consolidamento profondo.
Conclusione: Segnale Valido, Timing Incerto
La coincidenza tra supply in perdita oltre il 50%, contatto con la 200W MA a $61.300 e capitolazione dei long-term holder costituisce una concentrazione di segnali tecnici e on-chain storicamente associata ai bottom di Bitcoin. Non si tratta di una certezza, ma di un insieme di dati oggettivi che gli investitori strutturali monitorano con attenzione.
Per chi segue Bitcoin su orizzonti pluriennali, questi livelli hanno sempre rappresentato opportunità di accumulo. Per chi opera su orizzonti più brevi, la volatilità e il rischio di ulteriore ribasso verso $54.000 impongono cautela e una gestione rigorosa del rischio.
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Fonte: CoinDesk — James Van Straten, 4 giugno 2026.
FAQ — Domande Frequenti
Cosa significa che il 50% del Bitcoin è in perdita?
Significa che oltre 10,5 milioni di BTC sono stati acquistati a un prezzo superiore a quello attuale. I detentori di queste monete si trovano in una condizione di perdita non realizzata e potrebbero essere tentati di vendere, amplificando la pressione ribassista.
La supply in perdita al 50% è sempre un segnale di bottom?
Storicamente sì: nei cicli 2015, 2019, 2020 e 2022, questo segnale ha coinciso con i minimi strutturali di Bitcoin. Tuttavia, la durata della fase può variare da settimane a oltre un anno, e non garantisce che il bottom sia già stato raggiunto.
Cos’è la media mobile a 200 settimane?
La 200W MA è la media del prezzo di chiusura settimanale di Bitcoin nelle ultime 200 settimane (circa 4 anni). Attualmente si trova intorno a $61.300 e rappresenta il supporto tecnico più importante nel lungo periodo. Bitcoin non ha mai chiuso un anno sotto questo livello.
Qual è il prossimo supporto se la 200W MA cede?
Il Realized Price di Bitcoin, attualmente intorno a $54.000, rappresenta il supporto successivo. Corrisponde al prezzo medio ponderato a cui ogni BTC circolante è stato scambiato l’ultima volta on-chain.
Questo segnale costituisce un consiglio di investimento?
No. Questo articolo non costituisce consulenza finanziaria. I dati storici non garantiscono performance future. Ogni decisione di investimento deve essere valutata sulla base del proprio profilo di rischio e preferibilmente con il supporto di un consulente finanziario indipendente.
