Jemimah Nagasha aprì il laptop per l’ultima volta da ingegnere civile un martedì pomeriggio a Kampala. Sul desktop, file di progetti stradali e relazioni sulle infrastrutture pubbliche ugandesi. Sullo schermo, la notifica di un pull request approvato sul repository di Polar, uno strumento open source per sviluppatori Bitcoin. Aveva scelto.
La sua storia non inizia con Bitcoin. Inizia con i ponti.
Una Laurea in Infrastrutture, un Occhio sul Codice
Jemimah Nagasha (ingegnere civile, laurea all’Università di Makerere di Kampala) trascorse i primi anni di carriera a seguire appalti pubblici e cantieri stradali in Uganda. Era un lavoro solido, ma sentiva che le mancava qualcosa: la possibilità di costruire cose digitali, portabili, indipendenti dalla geografia.
Cominciò così a studiare frontend development la sera, nei ritagli di tempo tra i report di cantiere. «Non sapevo ancora dove mi avrebbe portato», ha dichiarato Nagasha nel suo articolo per il blog di Btrust, fondazione no-profit nata nel 2021 per sostenere gli sviluppatori Bitcoin nei mercati emergenti. «Mi serviva solo qualcosa che aprisse una porta.»
Secondo Btrust — fondata da Jack Dorsey e Jay-Z con un fondo iniziale di 500 milioni di dollari in Bitcoin — oltre 200 sviluppatori nei paesi africani e latinoamericani hanno partecipato ai suoi programmi di formazione tra il 2022 e il 2026.
Il Momento che Cambia Tutto: BitDevs Kampala
Nel 2024, Jemimah partecipò al primo evento BitDevs Kampala — una delle meetup tecniche che riuniscono sviluppatori Bitcoin in tutto il mondo per discutere di protocollo, sicurezza e innovazione. Fu la prima volta che vide Bitcoin come un sistema tecnico, non come un asset speculativo.
«Non mi aspettavo di parlare di transazioni, di nodi Lightning e di script», ha scritto. «Pensavo fosse una serata sul prezzo. Invece era ingegneria vera. E io capivo il linguaggio.»
Quella sera fu la svolta. Nagasha si iscrisse al Btrust Builders Program, un percorso formativo di sei settimane su fondamentali Bitcoin, sistemi monetari e principi di libertà finanziaria. Ogni settimana, sessioni collaborative con altri sviluppatori provenienti da Nigeria, Kenya, El Salvador e Argentina.
Il Primo Pull Request: «Una Lezione Enorme»
Dopo il programma base, Nagasha accedette alla Btrust Builders Fellowship, il livello avanzato: decodifica manuale di transazioni Bitcoin, creazione di canali Lightning Network (il secondo livello di Bitcoin che permette pagamenti istantanei a costi quasi nulli), studio approfondito di progetti open source esistenti.
Il suo progetto di elezione diventò Polar — uno strumento che permette agli sviluppatori di eseguire nodi Bitcoin e Lightning in locale, senza dipendere da infrastrutture esterne. Strumento amato dalla comunità, usato da migliaia di developer in tutto il mondo per testare applicazioni sul secondo livello Bitcoin.
Il suo primo pull request su Polar fu, nelle sue parole, «una lezione enorme». Il codice tornò indietro con commenti, richieste di chiarimento, suggerimenti di refactoring. Non una sconfitta: una bussola. Nei mesi successivi, i contributi divennero più complessi, le revisioni più rapide, la familiarità con il codebase sempre più profonda.
| Tappa | Anno | Dettaglio |
|---|---|---|
| Laurea in ingegneria civile | 2020 | Università di Makerere, Kampala, Uganda |
| Studio autodidatta frontend | 2022-2023 | Serale, in parallelo al lavoro |
| Primo BitDevs Kampala | 2024 | Primo contatto con Bitcoin come sistema tecnico |
| Btrust Builders Program | 2024 | 6 settimane — fondamentali Bitcoin e sistemi monetari |
| Btrust Builders Fellowship | 2024-2025 | Training avanzato, Lightning, contributi a Polar |
| Organizzatrice BitDevs Kampala | 2025 | Da partecipante a coordinatrice locale |
| Faculty Btrust Builders | 2025 | Mentore per nuovi sviluppatori |
| Btrust Starter Grant | Aprile 2026 | Finanziamento full-time su Polar |
Il Grant che Cambia una Carriera
Ad aprile 2026, Btrust assegnò a Jemimah Nagasha un Starter Grant — un finanziamento dedicato che le permise di lasciare l’impiego come ingegnere civile e dedicarsi a tempo pieno allo sviluppo di Polar. La transizione che aveva immaginato sera dopo sera, durante i cantieri ugandesi, era diventata realtà.
Non si tratta di un caso isolato. Btrust — come ha raccontato BitcoinLive24 a proposito del rinnovo del consiglio di amministrazione — ha scelto deliberatamente di concentrarsi su sviluppatori al di fuori degli ecosistemi tech tradizionali: Africa subsahariana, America Latina, Asia del Sud. L’obiettivo è decentralizzare non solo il protocollo, ma anche le persone che lo costruiscono.
Polar, su cui Nagasha lavora a tempo pieno, è descritto dagli sviluppatori Bitcoin come «il Docker per Lightning»: crea ambienti locali isolati dove testare applicazioni Lightning senza rischiare fondi reali. È il tipo di infrastruttura di sviluppo che non genera titoli sui giornali ma su cui si reggono centinaia di applicazioni.
Cosa Ci Insegna Questa Storia
La storia di Jemimah Nagasha sfida un luogo comune tenace: che Bitcoin sia un campo riservato a chi viene già dal mondo della finanza o dell’informatica avanzata. Lei viene dall’ingegneria civile, da Kampala, da un percorso dove nessun passo era scontato.
Secondo i dati di Btrust, il 64% degli sviluppatori finanziati nel 2025 proveniva da background non-informatici: architettura, economia, giurisprudenza, ingegneria non-software. La fondazione sostiene che la diversità di provenienza migliora la qualità del codice e amplia la visione dei problemi che Bitcoin è chiamato a risolvere.
C’è un parallelismo interessante con la storia di Martti Malmi, il primo contributore di Bitcoin dopo Satoshi Nakamoto, che abbiamo raccontato su BitcoinLive24: anche lui era uno studente senza percorso predefinito quando scoprì il progetto di Satoshi nel 2009. Curioso, testardo, disposto a imparare. Esattamente come Jemimah nel 2024.
«Non devi avere tutto chiaro in testa», ha scritto Nagasha nel suo articolo. «Hai bisogno di curiosità, costanza e disponibilità a imparare.» Tre parole che, messe insieme, descrivono anche il protocollo che ha scelto di costruire.
Il Quadro Più Ampio: Bitcoin si Costruisce ai Margini
La storia di Nagasha si inserisce in un trend più grande. Bitcoin viene costruito — sempre di più — ai confini dell’ecosistema tech tradizionale. La fondazione Btrust conta oggi decine di sviluppatori attivi in Africa, molti dei quali lavorano a protocolli che riguardano direttamente i bisogni locali: pagamenti cross-border, rimesse, accesso a strumenti finanziari in paesi con valute instabili.
Polar, su cui Nagasha lavora a tempo pieno, è un pezzo di questa infrastruttura. Come abbiamo analizzato parlando del futuro del mining Bitcoin nel 2036, la decentralizzazione del protocollo dipende anche dalla diversità geografica e culturale di chi lo sviluppa e lo mantiene — non solo dei minatori, ma degli sviluppatori open source.
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FAQ
Chi è Jemimah Nagasha?
Jemimah Nagasha è una sviluppatrice Bitcoin ugandese, ex ingegnere civile all’Università di Makerere di Kampala, che contribuisce al progetto open source Polar. Da aprile 2026 riceve un Btrust Starter Grant per lavorarci a tempo pieno.
Cos’è Polar nel mondo Bitcoin?
Polar è uno strumento open source che permette agli sviluppatori di creare ambienti locali con nodi Bitcoin e Lightning Network per testare applicazioni senza usare fondi reali su mainnet. È utilizzato da migliaia di developer a livello globale.
Cos’è Btrust e chi la finanzia?
Btrust è una fondazione no-profit fondata nel 2021 da Jack Dorsey e Jay-Z con un fondo iniziale di 500 milioni di dollari in Bitcoin. Finanzia sviluppatori nei mercati emergenti — Africa subsahariana, America Latina, Asia — tramite programmi di formazione e grant individuali.
Come si diventa sviluppatori Bitcoin senza background informatico?
Il percorso più accessibile parte da risorse gratuite online (bitcoin.org, Bitcoin Optech, Mastering Bitcoin di Andreas Antonopoulos), poi da community locali come i BitDevs e da programmi strutturati come il Btrust Builders Program.
