Il Sottosegretario alla Difesa Stephen Feinberg ha chiesto al Congresso degli Stati Uniti uno stanziamento straordinario di 80 miliardi di dollari per coprire i costi della guerra in Iran, i sussidi agricoli e i fondi per le calamità naturali. Con il debito pubblico americano che si avvicina a 39 trilioni di dollari — superando per la prima volta dal dopoguerra il 100% del PIL — ogni supplemento di spesa che bypassa i normali tetti di bilancio rafforza ulteriormente la tesi di Bitcoin come riserva di valore alternativa. Dall’inizio dell’operazione militare “Epic Fury”, Bitcoin ha sovraperformato l’oro del 35%, mentre gli ETF sull’oro hanno registrato deflussi netti per 11 miliardi di dollari.
Cosa ha Chiesto il Pentagono al Congresso
Stephen Feinberg (Sottosegretario alla Difesa USA, ex CEO di Cerberus Capital Management) ha presentato il 20 giugno 2026 una richiesta di stanziamento supplementare da $80 miliardi, ridotta rispetto alla richiesta iniziale del Pentagono di oltre $200 miliardi avanzata a marzo 2026. Secondo le prime stime di aprile, i soli costi diretti della guerra ammontavano a circa $25 miliardi, ma la cifra finale incorpora anche aiuti agricoli e fondi per disastri naturali.
I supplementi di emergenza rappresentano uno strumento fiscale particolare: bypassano i normali tetti di spesa previsti dal Budget Control Act e si aggiungono direttamente al deficit federale senza compensazioni. Lo stesso meccanismo è stato usato dopo l’11 settembre 2001 e durante le guerre in Iraq e Afghanistan, contribuendo a portare il debito USA da meno di $6 trilioni a oltre $20 trilioni in vent’anni.
Il Segretario alla Difesa Pete Hegseth (ex conduttore Fox News, nominato da Trump nel 2025) ha commentato: “Quanto a $200 miliardi, penso che quel numero possa muoversi, ovviamente”, lasciando aperta la possibilità di richieste future.
Il Contesto: $39 Trilioni di Debito e la Spirale Fiscale
Gli Stati Uniti hanno superato nel 2026 per la prima volta dalla Seconda Guerra Mondiale il rapporto debito/PIL del 100%. Il debito pubblico federale si avvicina a $39 trilioni, con interessi annui che ormai superano il budget della difesa in condizioni normali. Ogni supplemento straordinario — come i $80 miliardi richiesti da Feinberg — si somma a questa esposizione senza una fonte di finanziamento identificata, alimentando quella che gli analisti chiamano “debt spiral risk” (rischio di spirale del debito).
Per BitcoinLive24, il dato più significativo è l’analisi condotta da JPMorgan sui flussi di capitali dall’inizio dell’operazione militare in Iran: Bitcoin ha attratto afflussi da “safe haven” (rifugio sicuro) mentre gli ETF sull’oro hanno registrato deflussi netti per $11 miliardi. La lettura dei mercati sembra essere che, in un contesto di debito sovrano insostenibile, l’oro tradizionale non offra la stessa protezione di un asset con offerta fissa verificabile matematicamente.
Le Conseguenze per Bitcoin: Dati e Comparazioni
Dall’inizio dell’operazione “Epic Fury” in Iran, Bitcoin ha registrato una sovraperformance del 35% rispetto all’oro. Questo dato è particolarmente significativo perché storicamente, nelle fasi di incertezza geopolitica, è l’oro a beneficiare degli afflussi da rifugio sicuro. La narrativa si sta spostando: non più solo “digital gold”, ma asset che rende visibili le distorsioni fiscali in tempo reale.
| Asset | Performance da “Epic Fury” | Flussi ETF/Fondi | Tesi di mercato |
|---|---|---|---|
| Bitcoin | +35% vs oro | Afflussi da safe haven | Riserva di valore su debito sovrano |
| Oro fisico | Base comparativa | Deflussi ETF $11 miliardi | Rifugio tradizionale in perdita di appeal |
| Treasury USA | Rendimenti in rialzo | Pressione sui prezzi | Esposizione al rischio fiscale USA |
La crisi ha anche un impatto diretto sull’adozione di Bitcoin nei paesi coinvolti nel conflitto. Secondo TFTC, i residenti iraniani hanno accelerato l’adozione di Bitcoin e del self-custody (custodia autonoma dei propri fondi) per sfuggire alle restrizioni finanziarie interne imposte dalle sanzioni internazionali e dalla crisi economica locale. Questo fenomeno — già osservato in Venezuela, Nigeria e Argentina — conferma che Bitcoin funziona come rete finanziaria neutrale in scenari di instabilità governativa.
Le Reazioni Internazionali
La richiesta di $80 miliardi ha trovato una risposta cauta al Congresso. I Repubblicani moderati hanno espresso preoccupazione per l’impatto sul deficit, mentre i Democratici si sono divisi tra opposizione alla spesa militare e supporto alle componenti agricole del pacchetto. Nessun voto è ancora previsto prima della pausa estiva del 4 luglio.
Sul fronte internazionale, i paesi del BRICS — Russia, Cina, India, Brasile, Sud Africa — hanno seguito con attenzione l’escalation dei costi fiscali americani, già utilizzata come argomento politico per accelerare la de-dollarizzazione degli scambi commerciali. La Russia ha legalizzato Bitcoin per il commercio estero a partire dal 1° luglio 2026, una mossa che alcuni analisti leggono come risposta diretta all’insostenibilità fiscale degli Stati Uniti come emittente di riserva globale.
L’Unione Europea ha mantenuto un profilo basso, limitandosi a osservare che le tensioni geopolitiche rinforzano l’urgenza di completare il quadro normativo MiCA (Markets in Crypto-Assets) per garantire un ecosistema crypto stabile all’interno del blocco.
Prospettive e Scenari Futuri
Per comprendere l’impatto a medio termine, è utile considerare tre scenari:
Scenario 1 — Approvazione rapida ($80B): il Congresso approva il pacchetto entro luglio. Il deficit si allarga di $80 miliardi, l’emissione di Treasury aumenta, i rendimenti salgono ulteriormente. Bitcoin mantiene la sua sovraperformance come copertura contro l’inflazione da debito. Probabilità stimata: 40%.
Scenario 2 — Negoziazione ribassata (40-50B): il Congresso taglia il supplemento a meno della metà, concentrando i fondi sui costi diretti di guerra. L’impatto fiscale è ridotto ma il segnale politico rimane: la spesa militare fuori bilancio è strutturale. Bitcoin consolida i guadagni. Probabilità stimata: 45%.
Scenario 3 — Stallo legislativo: il supplemento si blocca nella trattativa pre-pausa estiva. Incertezza politica a breve termine, possibile volatilità su tutti gli asset rischiosi incluso Bitcoin. Probabilità stimata: 15%.
Nel lungo termine, la traiettoria del debito USA resta il driver strutturale più importante per la narrativa di Bitcoin come riserva di valore. Secondo alcuni analisti, con il Congresso USA che discute di trattare Bitcoin come riserva strategica alla stregua dell’oro, la domanda istituzionale potrebbe accelerare proprio nei momenti di maggiore stress fiscale.
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FAQ — Domande Frequenti
Perché la richiesta del Pentagono da $80 miliardi impatta Bitcoin?
La spesa supplementare bypassa i normali tetti di bilancio e si aggiunge direttamente al deficit USA, già prossimo ai $39 trilioni di debito totale. In questo contesto, Bitcoin — con un’offerta fissa di 21 milioni di monete — viene percepito dai mercati come copertura contro la svalutazione monetaria che deriva dal finanziamento del debito tramite emissione di nuova moneta.
Di quanto è cresciuto Bitcoin rispetto all’oro dall’inizio della guerra in Iran?
Bitcoin ha sovraperformato l’oro del 35% dall’inizio dell’operazione militare americana “Epic Fury” in Iran. Nello stesso periodo, gli ETF sull’oro hanno registrato deflussi netti per $11 miliardi, secondo l’analisi di JPMorgan.
Come si confronta la spesa USA con quella di altri paesi in contesti geopolitici simili?
La richiesta attuale di $80 miliardi segue un pattern storico: dopo l’11 settembre 2001, gli USA spesero oltre $2 trilioni in supplementi straordinari per le guerre in Afghanistan e Iraq in vent’anni, portando il debito da $6T a oltre $20T. Ogni conflitto prolungato genera supplementi che si sommano strutturalmente al debito sovrano.
Gli iraniani usano davvero Bitcoin per aggirare le sanzioni?
Sì, secondo TFTC i residenti iraniani hanno accelerato l’adozione di Bitcoin e del self-custody in risposta alle restrizioni finanziarie interne e alle sanzioni internazionali. È lo stesso fenomeno osservato in Venezuela, Nigeria e Argentina: quando il sistema finanziario tradizionale fallisce, Bitcoin offre un’alternativa neutrale e accessibile.
Qual è la posizione degli USA su Bitcoin come riserva strategica?
Il Congresso degli Stati Uniti sta discutendo proposte per trattare Bitcoin come riserva strategica nazionale, simile all’oro. Il Senato sta inoltre valutando il CLARITY Act, che classificherebbe Bitcoin come commodity sotto la giurisdizione CFTC (Commodity Futures Trading Commission), separandolo regolamentarmente dalle altre criptovalute.
Questo articolo ha scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria o d’investimento. Le decisioni di investimento devono essere prese autonomamente, valutando la propria situazione finanziaria e consultando un professionista qualificato.
Fonte originale: TFTC — Pentagon’s $80B Iran War Supplemental Deepens the Bitcoin Debt Case
