USA: il Pentagono Chiede $80 Miliardi per l’Iran — Bitcoin sale del 35% vs Oro

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Il vice segretario alla Difesa Stephen Feinberg ha comunicato al Congresso americano una richiesta di 80 miliardi di dollari in spesa supplementare per coprire i costi della guerra in Iran, avviata il 28 febbraio 2026, insieme a fondi per agricoltura e calamità naturali. La somma si aggiunge a un debito pubblico statunitense che si avvicina a 39.000 miliardi di dollari, superando per la prima volta il 100% del PIL dall’era della Seconda Guerra Mondiale. Nel frattempo, secondo un’analisi di JPMorgan pubblicata il 26 marzo 2026, Bitcoin ha guadagnato il 35% in termini relativi rispetto all’oro da quando è iniziata l’operazione militare, diventando il barometro più sensibile del rischio fiscale americano.

La Richiesta da $80 Miliardi: cosa c’è dentro il Supplementare

Il Dipartimento della Difesa (DoD) degli Stati Uniti ha chiesto ufficialmente un supplementare di emergenza da 80 miliardi di dollari al Congresso, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal. La cifra è significativamente inferiore ai 200 miliardi che il Pentagono aveva ventilato a marzo, numero confermato dal segretario Pete Hegseth in un briefing del 19 marzo con la dichiarazione: «Ci vuole denaro per eliminare i cattivi attori. Quel numero potrebbe muoversi.»

Il pacchetto non è però solo una fattura di guerra. Feinberg ha chiarito che l’80 miliardi include costi di farm relief e disaster relief non collegati alle operazioni militari in Iran, la cui stima diretta si attestava intorno ai 25 miliardi secondo una fonte del Pentagono citata da Al Jazeera in aprile. La differenza — oltre 50 miliardi — rivela la tecnica classica dei supplementari americani: raggruppare spese ordinarie in un pacchetto etichettato come emergenza per aggirare i cap di spesa previsti dal Budget Control Act.

Ogni supplementare di emergenza aggira automaticamente i limiti di bilancio stabiliti dalla legge, aggiungendo il proprio importo direttamente al deficit senza compensazioni obbligatorie. Il risultato strutturale è che il debito cresce più velocemente di quanto i titoli della guerra suggeriscano.

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Il Contesto Geopolitico: quattro Mesi di Conflitto e il Nodo Fiscale

Il conflitto USA-Iran è iniziato ufficialmente il 28 febbraio 2026 con l’operazione Epic Fury, ed è ora al quarto mese. Il DoD ha avvertito che senza nuovi fondi le forze armate potrebbero esaurire il denaro operativo entro la stagione estiva. Prima di diventare un provvedimento formale, il pacchetto supplementare deve ricevere l’approvazione dell’Ufficio di gestione e bilancio della Casa Bianca (OMB), per poi essere trasmesso al Congresso.

L’aspetto più rilevante per chi analizza il sistema monetario è il meccanismo di compounding del debito. Il debito USA ha superato i 39.000 miliardi di dollari, oltre il 100% del PIL per la prima volta dall’immediato secondo dopoguerra. Il sistema di spesa per emergenza — in cui farm relief e disaster spending vengono inseriti in un disegno di legge militare — espande il deficit ben oltre il costo diretto del conflitto. Per ogni supplementare approvato «pulito», senza tagli compensativi, la traiettoria del debito peggiora prima delle elezioni di midterm di novembre.

Come rilevato nel nostro approfondimento sulla BCE e la fine dei Treasury come riserva globale, il sistema dei bond sovrani americani mostra crepe strutturali che vanno oltre il singolo conflitto.

Le Conseguenze per Bitcoin: +35% sull’Oro dal Giorno Zero

Bitcoin ha risposto alla guerra in Iran in modo opposto a quanto molti analisti si aspettavano. Secondo il rapporto di Nikolaos Panigirtzoglou di JPMorgan del 26 marzo 2026, mentre i fondi ETF sull’oro perdevano circa 11 miliardi di dollari di deflussi netti e i fondi sull’argento invertivano la rotta, Bitcoin registrava afflussi “safe-haven-like” e migliorava il proprio rapporto BTC/oro del 35% su base relativa dall’inizio del conflitto.

La tesi è che Bitcoin stia prezzando il rischio di spirale del debito in tempo reale, non come riserva di valore in senso tradizionale, ma come asset capace di assorbire le preoccupazioni sul deterioramento fiscale degli Stati Uniti. A differenza dell’oro — che richiede custodia fisica e intermediari — Bitcoin è trasferibile senza il consenso di alcun governo, una caratteristica particolarmente rilevante in un contesto di sanzioni e conflitti.

JPMorgan ha anche rilevato un’accelerazione dell’uso di Bitcoin all’interno dell’Iran, con i cittadini che trasferiscono fondi dagli exchange locali verso soluzioni di auto-custodia e piattaforme internazionali. Il caso iraniano non è un’astrazione teorica: è la dimostrazione pratica del caso d’uso che i bitcoiner descrivono da anni.

IndicatoreDato chiaveFonte
Richiesta supplementare DoD$80 miliardiWall Street Journal / Feinberg
Stima iniziale Pentagono (marzo)$200 miliardiPete Hegseth, briefing 19 marzo
Costo diretto guerra (stima aprile)~$25 miliardiFonte DoD / Al Jazeera
Debito USA attuale~$39.000 miliardiUS Treasury
Debito/PIL USA~100%+CBO / dati storici
Performance BTC vs oro dal 28/02+35% relativoJPMorgan, 26 marzo 2026
Deflussi ETF oro nello stesso periodo-$11 miliardiJPMorgan / The Block

Le Reazioni: dal Congresso alla Community Bitcoin

Al Congresso americano, il supplementare deve superare resistenze bipartisan sui costi. La Camera ha già discusso la riserva strategica di Bitcoin, e il legame tra la spirale del debito e l’interesse per strumenti monetari alternativi è diventato un tema ricorrente nelle audizioni. Come riportato nel nostro articolo sul disegno di legge per la riserva strategica di Bitcoin, più il deficit si amplia, più urgente diventa quella discussione.

La community Bitcoin legge questi sviluppi come la conferma della tesi di lungo periodo: i governi hanno un incentivo strutturale a monetizzare il debito attraverso la banca centrale, e Bitcoin è l’unico asset con un’offerta fissa e non manipolabile. La Federal Reserve, sotto il nuovo presidente Kevin Warsh, ha finora mantenuto un tono restrittivo, ma un supplementare da 80 miliardi aggiunge pressione alla politica monetaria.

BitcoinLive24 ricorda che queste considerazioni sono di natura macroeconomica e geopolitica, non costituiscono consigli di investimento.

Prospettive e Scenari: i Prossimi Passi

Le variabili da monitorare nei prossimi giorni sono chiare. Il passaggio del supplementare senza offset — cioè senza tagli compensativi — peggiora la traiettoria del deficit prima del midterm e rafforza la narrativa di Bitcoin come copertura dalla svalutazione monetaria. Se invece il Congresso impone tagli dollaro su dollaro, il quadro immediato si stabilizza.

Tre scenari plausibili:

  1. Supplementare approvato senza offset (probabilità alta): il deficit cresce più velocemente, la discussione sulla riserva strategica Bitcoin guadagna slancio politico bipartisan, BTC mantiene la sua posizione vs oro.
  2. Supplementare con offset parziali (probabilità media): impatto fiscale attenuato, ma il meccanismo di emergency spending rimane intatto per i prossimi conflitti o emergenze.
  3. Blocco in Congresso (probabilità bassa): il DoD segnala carenza di fondi operativi estivi; pressione politica massima per un accordo rapido.

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Per un’analisi più ampia del rapporto tra crisi macro e Bitcoin, leggi anche il nostro articolo su Jordi Visser e Bitcoin come scudo nella tempesta macro.

Domande Frequenti

Cosa ha chiesto il Pentagono al Congresso?

Il vice segretario alla Difesa Stephen Feinberg ha comunicato al Congresso USA una richiesta di 80 miliardi di dollari in forma di supplementare di emergenza per coprire i costi della guerra in Iran avviata il 28 febbraio 2026, più farm relief e disaster relief. Un pacchetto formale è atteso entro pochi giorni dall’OMB.

Come impatta questa spesa sul debito americano?

I supplementari di emergenza bypassano i cap di spesa ordinari e si aggiungono direttamente al deficit. Il debito USA si avvicina ai 39.000 miliardi di dollari, oltre il 100% del PIL per la prima volta dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Ogni supplementare approvato senza tagli compensativi accelera questa traiettoria.

Perché Bitcoin cresce rispetto all’oro in questo scenario?

Secondo JPMorgan, Bitcoin ha guadagnato il 35% in termini relativi rispetto all’oro da quando è iniziata l’operazione Epic Fury il 28 febbraio 2026. Il mercato sembra prezzare Bitcoin come strumento di copertura dal rischio di deterioramento fiscale USA, a differenza dell’oro che richiede custodia fisica e intermediari.

Cosa sta succedendo con Bitcoin in Iran?

JPMorgan ha rilevato un’accelerazione dell’uso di Bitcoin all’interno dell’Iran, con i residenti che trasferiscono fondi dagli exchange locali verso soluzioni di auto-custodia e piattaforme internazionali. È la dimostrazione pratica del caso d’uso di Bitcoin come strumento di fuga da sistemi finanziari sotto pressione.

Esiste già una proposta per una riserva strategica Bitcoin negli USA?

Sì. Il Congresso americano sta discutendo vari disegni di legge sulla riserva strategica Bitcoin. Più il deficit si amplia e più quella discussione guadagna urgenza, perché rafforza la tesi degli sponsor: Bitcoin come riserva non svalutabile nel bilancio federale.

Trevis

Autore di BitcoinLive24

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