I senatori statunitensi Bernie Sanders ed Elizabeth Warren, insieme al rappresentante Bobby Scott, hanno inviato il 2 giugno 2026 una lettera ufficiale al Dipartimento del Lavoro americano (DOL) chiedendo il ritiro immediato di una proposta che consentirebbe ai gestori di fondi pensione 401(k) di includere Bitcoin e altri asset crypto nei portafogli dei lavoratori. Secondo i legislatori democratici, la misura metterebbe a rischio l’equivalente di 14,2 trilioni di dollari di risparmi pensionistici americani. La storia si intreccia con il conflitto di interessi di Trump e con un dibattito sempre più acceso sul ruolo di Bitcoin nella finanza tradizionale.
Cosa ha Proposto il DOL che ha Scatenato la Rivolta
Il Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti ha avanzato una proposta normativa che permetterebbe ai fiduciari — ovvero i gestori legalmente responsabili dei fondi pensione — di includere nei piani 401(k) investimenti in asset alternativi come Bitcoin, criptovalute e strumenti di private equity. Prima di questa proposta, la regolamentazione vigente imponeva ai gestori di privilegiare investimenti tradizionali a basso rischio per tutelare i risparmiatori.
La svolta normativa è avvenuta sotto l’amministrazione Trump, con il funzionario ad interim Keith Sonderling a capo del DOL che ha difeso l’iniziativa: “I giorni in cui il dipartimento sceglieva vincitori e perdenti sono finiti. La nostra regola chiarisce che i gestori devono valutare qualsiasi prodotto seguendo un processo prudente.” Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha aggiunto che la misura fa parte del progresso verso la “Golden Age” di Trump.
La Lettera al DOL: Tre Accuse e $14,2 Trilioni
Il senatore Bernie Sanders (Indipendente-Vermont), la senatrice Elizabeth Warren (D-Massachusetts) e il rappresentante Bobby Scott (D-Virginia) hanno inviato — come riportato da The Guardian e confermato da NewsBTC — una lettera formale che smonta la logica del DOL su tre fronti:
- Rischio finanziario sistemico. La proposta “spoglierebbe i risparmiatori pensionistici di protezioni consolidate da decenni”, esponendo i 14,2 trilioni di dollari custoditi nei piani 401(k) americani a asset con volatilità estrema e costi più elevati.
- Probabilità di annullamento giudiziario. I senatori avvertono che la regola “probabilmente non sopravvivrebbe a una contestazione legale”, configurandosi come potenzialmente ultra vires rispetto all’ERISA (la legge federale del 1974 che disciplina i fondi pensione privati americani).
- Conflitto di interessi del presidente Trump. I legislatori citano i legami finanziari dell’amministrazione con l’industria crypto, accusando la proposta di favorire interessi privati a spese dei lavoratori americani ordinari.
La Financial Industry Regulatory Authority (FINRA), l’ente regolatore dei broker americani, ha già avvertito che le criptovalute “hanno mostrato livelli di volatilità superiori rispetto agli asset tradizionali” e che “il rischio di perdere tutto l’investimento è significativo”.
Il Contesto: Bitcoin e i Fondi Pensione negli USA
Il dibattito sui 401(k) e Bitcoin non è nuovo. Nel 2022, il DOL aveva già avvertito Fidelity — la seconda più grande gestione patrimoniale americana, con oltre 14 trilioni in asset — di eliminare l’opzione Bitcoin dai suoi piani pensionistici, citando preoccupazioni analoghe. Il vento è poi cambiato: l’approvazione degli ETF Bitcoin spot da parte della SEC nel gennaio 2024, seguita dall’ondata di acquisti istituzionali di BlackRock, Fidelity e Schwab, ha progressivamente spostato la narrativa verso una legittimazione dell’asset.
Nel 2026, la proposta DOL di Trump rappresenterebbe un passo molto più radicale. Secondo i dati dell’Investment Company Institute, nei 401(k) americani sono allocati circa 7 milioni di piani individuali. I legislatori democratici hanno anche citato i dati dell’FBI: nel 2025, gli americani hanno denunciato perdite per oltre 11 miliardi di dollari legate a frodi su criptovalute — tra le categorie più colpite nelle frodi informatiche.
Le Posizioni a Confronto
| Posizione | Attore | Argomento principale |
|---|---|---|
| Contraria | Sanders, Warren, Scott | $14,2T a rischio, volatilità estrema, conflitto interessi Trump |
| Favorevole | DOL (Sonderling), Bessent | Libertà di scelta del gestore, processo decisionale prudente |
| Cauta | FINRA | Volatilità crypto superiore agli asset tradizionali |
| Osservatori | Fidelity, Schwab, BlackRock | Attendono l’esito regolamentare prima di espandere offerte crypto |
Perché Questo Scontro Conta per Bitcoin
L’inclusione nei piani 401(k) rappresenterebbe un’apertura strutturale senza precedenti per Bitcoin negli USA. Se anche solo l’1% di quei 14,2 trilioni venisse allocato in Bitcoin, equivarrebbe a 142 miliardi di dollari di domanda potenziale — un afflusso paragonabile a quello dell’intero primo anno di ETF Bitcoin spot moltiplicato per tre.
La questione è però anche culturale e politica: Bitcoin è un asset speculativo troppo rischioso per il risparmio pensionistico dei lavoratori ordinari, o è una riserva di valore legittima che appartiene anche nei portafogli a lungo termine? Come documenta la redazione di BitcoinLive24, la risposta a questa domanda avrà un impatto duraturo sull’adozione istituzionale nei prossimi anni. Il Congresso si è già occupato di temi simili con la CLARITY Act, mentre le stablecoin sono state al centro del GENIUS Act.
Prospettive: I Prossimi Passi
La lettera di Sanders e Warren è un atto di pressione politica ma non ha forza di legge immediata. L’amministrazione Trump può procedere con la proposta anche ignorando le obiezioni parlamentari democratiche. I prossimi passaggi attesi:
- Periodo di commento pubblico: la proposta normativa DOL deve attraversare una fase di consultazione pubblica durante la quale chiunque — cittadini, aziende, associazioni — può presentare osservazioni formali.
- Eventuale sfida legale basata sull’ERISA: la legge federale del 1974 impone ai gestori di fondi pensione obblighi fiduciari stringenti; una regola che amplia il rischio potrebbe essere contestata in tribunale.
- Pressione politica bipartisan: sebbene l’opposizione attuale venga dal fronte democratico, anche alcuni repubblicani moderati potrebbero preoccuparsi della reazione degli elettori più anziani, particolarmente dipendenti dai fondi pensione.
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FAQ: Bitcoin nei Fondi Pensione 401(k)
Cosa propone esattamente il DOL?
Il Dipartimento del Lavoro USA propone di permettere ai gestori di piani 401(k) di includere Bitcoin e altre criptovalute tra le opzioni di investimento offerte ai lavoratori, rimuovendo le restrizioni che in precedenza limitavano queste scelte agli asset tradizionali a basso rischio.
Perché Sanders e Warren si oppongono?
I senatori sostengono che la proposta mette a rischio i 14,2 trilioni di dollari custoditi nei piani 401(k) americani, esponendo i risparmiatori pensionistici alla volatilità estrema delle criptovalute. Citano anche le perdite per frodi crypto — oltre 11 miliardi di dollari nel 2025 secondo l’FBI — e un presunto conflitto di interessi dell’amministrazione Trump con il settore crypto.
Cosa sono i piani 401(k)?
I piani 401(k) sono i principali fondi pensione privati americani, simili ai fondi pensione integrativi italiani. Permettono ai lavoratori di destinare parte del reddito a investimenti con vantaggi fiscali, con i datori di lavoro che spesso versano contributi aggiuntivi. Gestiscono complessivamente circa 14,2 trilioni di dollari di risparmio, distribuiti su milioni di piani individuali.
Quale sarebbe l’impatto su Bitcoin se la proposta DOL venisse approvata?
Anche una piccola allocazione dell’1% dei 14,2 trilioni corrisponderebbe a 142 miliardi di dollari di domanda potenziale su Bitcoin. L’inclusione sarebbe però facoltativa — ogni gestore e lavoratore manterrebbe la libertà di scelta — e non automatica.
La proposta DOL avrà successo?
L’esito è incerto. L’amministrazione Trump può procedere nonostante l’opposizione parlamentare democratica, ma i senatori avvertono di probabili sfide legali basate sull’ERISA. Il periodo di commento pubblico e l’eventuale ricorso giudiziario saranno i passaggi decisivi.
